Wednesday, April 17, 2024
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A Catanzaro soffia il vento della protesta contro l’amm.ne Fiorita che raddoppia le tasse per la concessione dei passi carrabili

In una città come quella catanzarese dove parcheggiare è un’impresa poiché gli automobilisti corrono il rischio di beccare multe ad ogni angolo di strada e soprattutto dove persino i “passi carrabili” sono appetititi per brevi o lunghe soste (a seconda di quanto impiegano gli occupanti abusivi a svolgere le faccende in cui sono affaccendati) il rincaro è stato mal gradito da commercianti, privati e utenti che hanno nel passo carrabile un motivo di sopravvivenza civile.


di G.S. dalla Redazione Catanzarese del Quotidiano l’Italiano

CATANZARO – La Città è piccola e la gente mormora. A Pasqua giusto per sorprendere i concittadini dal Comune sono partite tante comunicazioni ai “possessori” dei passi carrabili.

Per chi non lo sapesse spieghiamo in cosa consiste questa concessione da parte dei Comuni ai proprietari di porte che danno direttamente accesso sulle strade comunali per consentire l’ingresso e l’uscita delle proprie autovetture o di altri mezzi. Per il Codice della Strada il “passo carrabile”, a volte chiamato anche passo carraio, è un accesso ad un’area laterale idonea alla circolazione e allo stazionamento di uno o più veicoli. Secondo il parere dell’avvocato: “Il passo carrabile è uno sbocco di un’area privata in una zona di passaggio pubblico, che deve essere appositamente segnalato da una cartello, rilasciato dal Comune. Per fare ciò è necessario fare una specifica domanda. Chi sosta in tale area può essere multato.”.

Tutto ciò premesso a Catanzaro l’amm.ne Fiorita, quella che nelle sue intenzioni avrebbe dovuto (nei piani e nel programma ricco di mille promesse difficilmente mantenibili ma che hanno fatto presa sulla minoranza che ha votato per il “sindaco ridens”) garantire un salto di qualità al capoluogo di regione, non ha trovato di meglio che raddoppiare la tassa dovuta per gestire i pochi metri quadri di suolo (a volte pubblico e a volte addirittura privato) ai possessori dell’aut. comunale.

In una città come quella catanzarese dove parcheggiare è un’impresa poiché gli automobilisti corrono il rischio di beccare multe ad ogni angolo di strada e soprattutto dove persino i “passi carrabili” sono appetititi per brevi o lunghe soste (a seconda di quanto impiegano gli occupanti abusivi a svolgere le faccende in cui sono affaccendati) il rincaro è stato mal gradito da commercianti, privati e utenti che hanno nel passo carrabile un motivo di sopravvivenza civile.

La “sorpresa pasquale” è stata recapitata alle migliaia di utenti detentori di “p.c.” e la protesta è divampata in ogni dove… Il raddoppio è apparso una ulteriore vessazione di un consiglio comunale che a tutti gli effetti viene mantenuto dalla collettività in ragione di quasi 3000 euro mensili per ogni consigliere e di “stipendioni” per assessori e “manager” per non parlare poi del super stipendio spettante al sindaco che supera i 12000 euro mensili… Se da una parte si parla di costi di “democrazia” dall’altra vista la quasi mancata sorveglianza sugli abusi che vengono quotidianamente perpetrati a danno di chi paga i costi per avere la possibilità di entrare ed uscire con i mezzi disponibili dai propri uffici, dalle proprie abitazioni, o dai luoghi commerciali, ci si rende conto dell’ulteriore beffa ai danni dei cittadini sempre più vessati e mai consultati se non per ragioni elettorali.

Da Catanzaro, mentre soffia il vento della protesta e si prepara la protesta contro gli amministratori dal naso lungo come quello di Pinocchio, per il momento, ma solo per il momento, è tutto!

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