Wednesday, April 17, 2024
Quotidiano Nazionale Indipendente


Calcio – Serie B – Ad Ascoli il Catanzaro perde due volte: becca un gol e sfuma l’aggancio al Venezia ed al Parma. Però conserva il quarto posto in classifica – Duplicate – [#21814]

Interrotta la serie positiva giallorossa. Dopo le vittorie contro il Cosenza, il Palermo ed il Pisa, i giallorossi incassano la quinta sconfitta


di Riccardo Colao (Direttore del Quotidiano l’Italiano)

ASCOLI PICENOAlCino e Lillo Del Ducaperde due volte il Catanzaro contro l’Ascoli determinato a fare punti e sopratuttto deciso a non lasciare spazi agli uomini di Vivarini che sono stati aggrediti sin dalle prime battute e messi ko da un gol nel primo quarto d’ora di gioco.

Perde tre punti il Catanzaro e perde, purtroppo, la possibilità di agganciare Parma e Venezia che erano incappate anche loro in una giornata poco fruttuosa di punti per proseguire la fuga.

Parlare della partita ha poco senso poiché si dovrebber esaltare la capacità di mister Castori di “ingabbiare” la vivacità tipica delle Aquile e magari andare alla ricerca della farraginosità giallorossa che quando subisce gol a freddo poi non riesce a creare opportunità per rimediare.

Ci piace invece evidenziare, prima di entrare in qualche dettaglio a cui non è possibile sottrarsi, il ricordo del presidentissimo Costantino Rozzi grazie anche al particolare che i calciatori ascolanti sono scesi in campo con i calzettoni rossi in ricordo di quelli da lui indossati e ben evidenziati nel corso della sua “permanenza in vita” come massimo dirigente del sodalizio marchigiano.

Poi rientrando sui binari di quanto abbiamo potuto “ammirare” ci sono alcune considerazioni annotate sul nostro taccuino che ci piace condividere con voi lettori.

La prima: un peccato, un lusso che forse Vivarini non avrebbe nemmeno voluto o pensato di potersi consentire in questa trasferta sfortunata viste le distanze in classifica e l’andamento della compagine bianconera. Ben pochi avrebbero scommesso sul successo dei padroni di casa e comunque quelli che lo hanno fatto, felici e vincenti, sono già passati al botteghino per l’incasso.

Riteniamo che non abbia alcun senso scavare nei quasi cento minuti di gioco di una partita dove ben dieci protagonisti sono stati ammoniti e durante la quale il gioco del calcio è stato mortificato dal duplice atteggiamento dell’Ascoli e del Catanzaro. Entrambe le formazioni non hanno favorito lo spettacolo stilistico, e hanno invece accettato (sia chiaro non di comune accordo) di trasformare l’evento in una specie di “corrida”.

“Calci, sputi e colpi di testa” (come avrebbe detto il centravanti perugino Sollier) sono stati la colonna sonora di ciò che è possibile riferire o ricordare. Azioni salienti?: Il gol di “picchio” alias Pedro Mendes che ha condannato alla sconfitta i Giallorossi e il “quasi-gol” di Katseris sventato dal balzo del portiere Viviano… Poi il nulla mischiato con il niente …

La seconda: si vince quasi sempre quando si impedisce all’avversario di ragionare e si perde sovente quando non si ha il coraggio di rispondere o la capacità intuitiva di modificare le geometrie in campo all’occorenza. Castori (pur subentrante e debuttante nel torneo) ha studiato l’avversario odierno ed ha compreso che per battere il Catanzaro, o per lo meno per non offrire ai calabresi chanche di costruire palle gol, doveva gioco forza chiedere ai suoi di “pressare” i “Giallorossi” andandoli a cercare, in gruppo, o individualmente, con sforzi fisici che avrebbero potuto essere innocui (o magari letali e controproducenti) se dall’altra parte Vivarini non fosse caduto nella trappola. che gli è stata tesa. Vero è che priva di Iemmello la squadra fa la figura degli Achei quando Achille resta nella tenda, ma altrettanto vero è che in certe situazioni la furbizia di Ulisse può costruire “il cavallo di Troia” e superare le mura più alte… In questa partita, il ricordo che più ci porteremo dietro è che di “furbizia” tattica ne abbiamo vista pochissima.

Continua la tradizione negativa con l’arbitro Santoro: quando dirige lui il Catanzaro perde e siccome si trattava della Diciassettesima giornata di campionato (non è vero ma ci credo) la jella più nera ha voluto imprimere il sigillo sulla scomoda battuta d’arresto.

Unica nota positiva: grazie allo stop di Como e Cremonese, il Catanzaro conserva il quarto posto e ciò può essere una consolazione ma non certo motivo per concludere che si è ammirata una bella pagina di storia da raccontare…

Vivarini – che è persona onesta – se n’é reso conto e ha commentato con le seguenti parole:L’avevamo preparata per giocare di più in verticale e non ci siamo riusciti. È stata una brutta partita per quelle che di solito sono le nostre prestazioni, infatti abbiamo creato pochissimo. Ne prendiamo atto e cerchiamo di far meglio la prossima volta”

Persino il pur bravo collega Lorenzo Fazio, per l’occasione ha avuto ben poco da registrare e da rilevare sul suo taccuino e comunque (provare per credere) subito dopo c’é il suo consueto pezzo sul quale potrete rivedere al rallenty le fasi salienti e l’azione del gol.

Agli amici e gentili lettori del quotidiano l’Italiano che seguono le vicende del Catanzaro Calcio e delle altre società che gareggiano, e che ci leggono in tutto il mondo dove sono residenti italiani, rivolgiamo il più cordiale “Arrivederci” al prossimo incontro che si disputerà al Ceravolo contro il Brescia.

Ci congediamo col tradizionale

Giallorossamente vostro,

Riccardo Colao

I convocati per Ascoli – Catanzaro
i numeri di maglia attribuiti ai calciatori della rosa al servizio di mr. Vivarini
I protagonisti al fischio d’inizio di Ascoli – Catanzaro
La distinta di Ascoli – Catanzaro

ASCOLI – CATANZARO

NON VOLANO LE AQUILE GIALLOROSSE PRIVE DI IEMMELLO E VEROLI

di Lorenzo Fazio – Cronaca del Match – Minuto per Minuto per il Quotidiano l’Italiano

ASCOLI – Interruzione quasi forzata per la la serie positiva del Catanzaro Le aquile di Vivarini che non hanno potuto contare sul peso di Iemmello e di Veroli hanno perso per 1 a 0 con gol di Mendes nel primo quarto d’ora di gioco.

Vivarini riesce a recuerare almeno Katseris e lo schiera a destra; Ghion fa coppia con Pompetti, e Ambrosino parte dal primo minuto di gioco. Castori preferisce giocarsi la carta dell’ex Bayeye ed esclude Adjapong sull’esterno e cala un 3-5-2 con Masini e Di Tacchio a turno pendolo tra trequarti e mediana. Prima delle ostilità è stato osservato un minuto di silenzio per ricordare Antonio Juliano bandiera del Napoli, campione d’Europa e vicecampione del mondo, scomparso in settimana.

Primo tempo – Il Catanzaro al quarto l’ora scarso subise il gol con un tiraccio di Mendes che sfrutta la prima occasione e gela Fulignati, forse in leggero ritardo e quanto meno sopreso. Il vantaggio ascolano perviene grazie ad una discesa incontrastata di Rodriguez sulla sinistra: il suggerimento dello spagnolo è un invito per Mendes che colpisce ad occhi chiusi e si rende conto del gol solo quando si rialza dopo l’esplosione di gioia del pubblico locale.

I giallorossi sospinti da un intero settore del Del Duca Ascoli, tentano una reazione ma con poca convinzione e solo alla mezz’ora grazie all’intuizione di Ambrosino Katseris indirizza di testa ma il pallone viene controllato da Viviano.

Al 25′ Bayeye consent a Rodriguez di giare un pallone che si infrange contro la traversa con Fulignati fuori gioco…

Sono gli ultimi barlumi di calcio giocato poi l’animosità in campo sale di gradazione e tal 33’un presunto tocco di mano di Scognamillo in area determina la reazione degli ascolani anche nei riguardi dell’arbitro che nega l’episodio valevole un penalty.

Tuttavia sono proprio i giallorossi a non rendersi pericolosi e così si va negli spogliatoi con il vantaggio bianconero.

Secondo tempo – La realtà della partita non dimostra di voler mutare. Un Catanzaor quasi rinunciatario tenta il possesso palle che però favoriscegli ascolani che si rndono pericolosi don mendes dalla distanza.

Vivarini, trascorsa l’ora di gioco tenta la carta del trittico Pontisso, Situm e Brignola al posto ddi quello formato da Pompetti, Katseris e Sounas.

La sostanza non è modificabile e il risultato si staglia all’orizzonte come quello che sarà al triplice fischio finale di Santoro. Arbitro che ha avuto il suo gran da fare dovendo ricorrere a ben dieci cartellini gialli. A 15′ minuti dal termine D’Andrea rileva Ambrosino.

Lo spettacolo – sotto il profilo agonistico – non presenta nessun rilievo per gli spettatori e anzi le uniche occasioni che possono dare risalto all’evento sono i contrasti tra calciatori: un parapiglia – come avrebbe detto Ezio Luzzi – esattamente davanti alla panchina catanzarese “porta al”regala” un cartellino giallo sia per Bellusci che per Vandeputte, Vivarini cerca di salvare il salvabile e lo richiama in panchina inserendo Oliveri sull’esterno.

Non si risolve proprio nulla e in chiusura sono i catanzaresi a rischiare di andare al tappeto per la seconda volta al 90′ con un destro di Falasco che si spegne poco alto sulla traversa. La sconfitta ha interrotto la serie positiva dei tre turni precedenti con le vittorie sul Cosenza, sul Palermo e sul Pisa … Sabato, al “Ceravolo”, le Aquile attendono le “Rondinelle” bresciane… Sarà questa l’occasione per ritornare a vincere?

Lorenzo Fazio

ASCOLI – CATANZARO – Il tabellino

ASCOLI: Viviano E., Bellusci G., Botteghin E., Quaranta D., Bayeye B. J. (dal 45′ st Adjapong C.), Giovane S. (dal 29′ st Milanese T.), Di Tacchio F., Falasco N., Masini P., Mendes P., Rodriguez P. (dal 38′ st Manzari G.). A disposizione: Barosi D., Bolletta L., D’Uffizi S., Gnahore E., Haveri K., Maiga Silvestri Y., Millico V., Nestorovski I., Rossi E. Allenatore: Castori F..

CATANZARO: Fulignati A. (Portiere), Katseris P. (dal 20′ st Situm M.), Scognamillo S., Brighenti N., Krajnc L., Sounas D. (dal 20′ st Brignola E.), Pompetti M. (dal 20′ st Pontisso S.), Ghion A., Vandeputte J. (dal 41′ st Oliveri A.), Ambrosino G. (dal 34′ st D’Andrea L.), Biasci T.. A disposizione: Borrelli E., Sala A., Krastev D., Miranda K., Stoppa M., Verna L. Allenatore: Vivarini V..

Reti: al 14′ pt Mendes P. (Ascoli)

Arbitro: Santorov(assistenti Prenna-Mastrodonato. IV Ufficiale Mirabella. Var: Miele Avar: Fabbri

Ammonizioni: al 25′ pt Botteghin E. (Ascoli), al 36′ pt Falasco N. (Ascoli), al 44′ pt Rodriguez P. (Ascoli), al 16′ st Di Tacchio F. (Ascoli), al 21′ st Giovane S. (Ascoli), al 33′ st Bellusci G. (Ascoli) al 12′ st Biasci T. (Catanzaro), al 30′ st Brighenti N. (Catanzaro), al 33′ st Vandeputte J. (Catanzaro), al 43′ st Oliveri A. (Catanzaro), al 45’+5 st Scognamillo S. (Catanzaro).


Immagine Area US Catanzaro 1929

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