Wednesday, June 19, 2024
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Calcio – Serie B. Al Druso di Bolzano il Palermo subisce lo shock in avvio poi pareggia col Sudtirol e finisce 1 a 1

Il Palermo ha accentuato la sua padronanza territoriale, ha quasi raddoppiato  il possesso palla ma sbagliando quasi sempre l’ultimo passaggio. E non è bastato il sostegno formidabile dei 1200 tifosi rosanero, praticamente quasi la metà della capienza del “Druso”, per dare al Palermo la forza di sprintare quel tanto necessario per portarseli  a casa i tre punti. 


di Benvenuto Caminiti per il Quotidiano l’Italiano

di Benvenuto Caminiti per il Quotidiano l’Italiano

BOLZANO – Da com’era cominciata Sudtirol-Palermo sembrava una partita stregata per i rosanero, subito (2’ minuto di gioco) freddati dalla fucilata di Cissè, da posizione defilata, sotto l’incrocio dei pali: Pigliacelli non ha avuto neanche il tempo di tentare la parata: quando ha alzato le braccia, il pallone si era già incastonato tra palo e traversa.

…Ma era solo l’inizio perché subito dopo, un’altra bordata di Odogwu veniva sventata in angolo da Pigliacelli con un volo d’angelo … E il Palermo sembrava come preso da incantesimo e annaspava paurosamente.

… E l’inizio non era ancora… finito, perché al 10’ era costretto al cambio il danese Graves, che tanto bene aveva debuttato al Barbera una settimana fa contro il Frosinone: lo sostituiva Marconi, che Corini aveva convocato in extremis perché in non perfette condizioni.

E al 23’, a sigillo di un inizio che definire avverso è riduttivo, si faceva male anche Sala, uno dei più in forma del Palermo, ma che di frequente accusa problemi muscolari. Come anche stavolta, ed era appena il 23’ di gioco: fuori Sala e dentro l’ultimo acquisto di gennaio, Edoardo Masciangelo.

E intanto il Palermo annaspava fra tanti inciampi,  dovuti non solo alla dea bendata ma anche, se non  soprattutto, alla foga, la prestanza fisica e la levità mentale dei ragazzi (si fa per dire, il più “mingherlino” pesa ottanta chili) di Bisoli. I bolzanini giocano liberi di mente, pare si divertano a darci dentro con belluina determinazione e una ferocia  su ogni palla che ricorda quella del loro allenatore quando calcava i campi di gioco.

Solo dopo la mezzora il Palermo… cominciava a giocare perché fino ad allora solo in pochi – Nedelcearu, Mateju e, soprattutto, l’ex del Sudtirol, Jeremy Broh – reggevano il ritmo indiavolato imposto dagli avversari.

Ad inizio ripresa, Corini, per dare una sterzata alla sua squadra, ne cambiava altri due: entravano Segre e Soleri rispettivamente per Saric e Di Mariano e la musica cambiava subito. Il Palermo palleggiava meno e verticalizzava di più e già al 3’ trovava il pareggio: affondo di Tutino su lancio di Broh e il Sudtirol si salvava in corner. Che lo stesso Broh batteva forte e teso ad altezza d’uomo: sulla palla si avventavano prima Segre, che la sfiorava, poi Nedelcearu che la deviava sotto rete per la testata vincente di Soleri, il re dei gol da subentrato, visto che  da subentrato (dalla passata stagione a oggi)  ha segnato tutti i suoi 14 gol .

E qui cominciava un’altra partita, quella in cui per il maggior tasso tecnico il Palermo avrebbe potuto, anzi dovuto, avere il sopravvento sulla foga e la forza atletica degli avversari, ma così non è stato perché  è mancata la zampata vincente negli ultimi sedici metri.

Il Palermo ha accentuato la sua padronanza territoriale, ha quasi raddoppiato  il possesso palla ma sbagliando quasi sempre l’ultimo passaggio. E non è bastato il sostegno formidabile dei 1200 tifosi rosanero, praticamente quasi la metà della capienza del “Druso”, per dare al Palermo la forza di sprintare quel tanto necessario per portarseli  a casa i tre punti. 

Finisce, dunque, 1-1 che lascia entrambe le squadre con l’amaro in bocca e tutt’altro che contenti i due allenatori: Bisoli, perché per una buona mezzora ha visto solo la sua squadra in campo e Corini perché, superato l’impasse del gol a freddo e dei sue infortuni, sistemato l’assetto nella ripresa, voleva vincere la partita e non contentarsi dell’ennesimo pareggio, che lascia i rosanero come “coloro che stan sospesi”  di dantesca memoria.

Con il senno del poi, diremo, invece, che il pareggio va accettato perché equo. Ed è equo perché il Sudtirol sta disputando un campionato strepitoso nel corso del quale, in casa e non  solo,  s’è messo sotto avversari ben più qualificati del Palermo. Che è atteso fra tre giorni al Barbera da un confronto altrettandto insidioso: quello con la Ternana,  che vorrà riscattare la bruciante sconfitta di oggi al “Liberati” contro il Citttadella.

Benvenuto Caminiti

Tifosi palermitani a Bolzano: erano in netta maggioranza!

IL TABELLINO DI SUDTIROL – PALERMO

SUDTIROL (4-4-2): Poluzzi; Curto, Zaro, Masiello, Celli (75′ Berra); Fiordilino (76′ Siega), Tait, Belardinelli (83′ De Col), Rover (63′ Carretta); Cissé, Odogwu (83′ Larrivey). A disp.: Minelli, Marano, Vinetot, Giorgini, Pompetti, Eklu, Schiavone. All. Bisoli.

PALERMO (3-5-2): Pigliacelli; Mateju, Nedelcearu, Graves (10′ Marconi); Di Mariano (46′ Segre), Saric (46′ Soleri), Gomes, Broh, Sala (23′ Masciangelo); Brunori, Tutino (72′ Damiani). A disp.: Massolo, Grotta, Buttaro, Lancini, Aurelio, Orihuela, Vido. All. Corini.

ARBITRO: Fourneau di Roma 1 (Tegoni-Laudato).

MARCATORI: 5′ Cissé, 48′ Soleri.

NOTE: Ammoniti Saric, Masciangelo, Masiello, Marconi, Corini, Cissé.

testatina

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