Thursday, June 20, 2024
Quotidiano Nazionale Indipendente


Calcio – Serie B. Dove non osano le Aquile… La sfida tra Catanzaro e Palermo, regine del Sud, regala due gol e pochissime emozioni.

Biasci “castigamat” per Pigliacelli al 29′ porta al sorpasso il Catanzaro ma Segre al 48′ pareggia e mantiene le distanze in classifica


di Riccardo Colao (Direttore del Quotidiano l’Italiano)

CATANZAROLa sfida nei cieli della serie B tra Aquile Giallorosse e Aquile Rosanero si è appena spenta nella notte del Ceravolo sotto le stelle della Calabria. E se ad una partita si potesse dare il nome di un film quello di questa sera sarebbe “il sorpasso”.

Era una occasione attesa quanto temuta da ambo le parti. All’Andata era stato il Catanzaro a spuntarla nel “catino” del Barbera dove la vittoria arrise ai ragazzi del comandante Vivarini. La presenza del direttore di gara signor Niccolò Baroni da Fiesole non prometteva nulla di buono almeno per i padroni di casa. Con lui a dirigere le partite del Palermo le Aquile rosanero non avevano mai perso. Però prima o dopo certi tabù, come il pettine ai nodi, si presentano irrimediabilmente e vengono sfatati. Ciò non è accaduto nella cornice del Ceravolo “by night”. E più avanti vi spieghiamo perché e come si è giunti al finale nell’anticipo della 22esima giornata della stagione agonistica.

Prima lasciateci dedicare qualche riga di commento sulle due tifoserie che si sono letteralmente sgolate nel rispetto reciproco a sostegno dei rispettivi beniamini. Curva Capraro popolata dagli Ultras, dai “Fieramente Catanzaresi” e dagli altri gruppi uniti che – come di consueto – hanno dato vita allo spettacolo pirotecnico con annessi sbandieramenti e cori tanto da emulare il “Wembley-Style”. Curva “Mammì” presa d’assalto dai supporters rosanero, trasferiti direttamente dai migliori posti “sacri” del Barbera. Spumeggianti e fantasiosi come sanno essere ovunque in tutti gli stadi d’Italia i sostenitori palermitani.

Grande spettacolo dunque sulle tribune e affluenza da elogiare per un match di cartello dove ospiti e ospitati avevano tutte le buone ragioni per mirare alla vittoria e comunque per non perdere,

Al Barbera, nella partita d’inizio dicembre il Catanzaro non aveva mostrato timori reverenziali e aveva inferto una sconfitta pesante al Palermo sempre nell’anticipo del venerdì. Ricordiamo che dopo due occasioni perse da Mancuso, fu Iemmello, aquila rapace, a irrompere e modificare l’equilibrio, allo scadere del primo tempo. Poi dopo 4′ della “ripresa” Biasci blindò il risultato. Il prode e guerriero Stulac  tentò di rimettere in discussione l’esito siglando l’1 a 2 su cross di Valente, Però la difesa giallorossa, al tempo guardinga, non commise errori e il Barbera fu violato tra gli applausi degli sportivissimi spettatori palermitani.

Mister Corini memore di come andarono le cose si è presentato al cospetto della formazione catanzarese con idee e meccanismi diversi. A quasi due mesi di distanza la differenza in classifica tra i due club non è stata poi tanto lontana e tra sorpassi vari le due formazioni meridionali hanno mantenuto il ritmo per lo meno per vivere nella zona “play off” mentre quelle “nordiste” stanno dettando legge anche se sia Parma che Venezia devono temere Como, Cremonese e pure Cittadella che hanno carte in regola per rendere loro vita difficile sino all’ultima giornata.

L’immagine della “sciarpata” giallorossa

PRIMO TEMPODopo il minuto di silenzio a ricordo del grande Gigi Riva alias “rombo di tuono”,parte bene e con grinta il Palermo. Corini predispone una specie di 4-3-2-1 con tendenza a difendere il proprio bunker anche in dieci se necessario, Poi col trascorrere dei minuti i rosanero lasciano in mano al Catanzaro le redini dei primi 45 minuti di gioco. Equilibrio in campo e sostanziale attesa tra le due formazioni sino al momento in cui le Aquile Giallorosse decollano. E’ il 29′ abbondante quando Biasci tramuta un “parapiglia” (come avrebbe detto Ezio “attenzioooooneee” Luzzi) nell’area palermitana – in un tiro secco e rabbioso che sfonda la difesa e la guardiania di Pigliacelli. É la rete del vantaggio che consente agli uomini del comandante Vivarini di gestire i restanti quindici minuti con maestria. Giganteggia Pompetti, non sbaglia un passaggio Brighenti, son bravi Situm a destra e Veroli a sinistra ad amministrare le folate sicule sulle fasce, mentre Sounas, Vandeputte e Iemmello pare abbiano ritrovato l’intesa con Verna e Scognamillo. Quest’ultimo, palla al piede, si distingue nelle ormai classiche cavalcate coast-to coast. Qualità e precisione nei dialoghi con il pallone quasi sempre ben trattato e distribuito. Si va al riposo dopo due minuti di recupero con la soddisfazione dei tifosi giallorossi che finalmente godono lo spettacolo e non si rodono il fegato per i dannati svantaggi iniziali che hanno prodotto le ultime sconfitte, sognando il sorpasso in classifica che al momento è cosa fatta.

SECONDO TEMPOSi ritorna in campo. La gioia per il vantaggio e per l’ebrezza del sorpasso è di breve durata. Dopo appena tre minuti il Palermo con il colpo di testa di Segre pareggia e si piazza davanti al Catanzaro, in classifica, con un nuovo contro-sorpasso.

Giallorossi puniti dalla solita disattenzione in chiave difensiva. Quando si dice che sbagliare è umano ma perseverare è …diabolico. Vivarini rileva Iemmello e spedisce in campo Ambrosino. Il nazionale giovanile si rende pericoloso quasi subito con un colpo di testa che si spegne a lato. Solo un sussulto… uno squillo di tromba…più simile ad una “petecchia” come direbbe il principe De Curtis.

La fisionomia della partita pur essendo disputata con impegno da ambo le parti è arida di emozione. Il Palermo potrebbe addirittura passare in vantaggio al 53’quando l’avanzata di Ranocchia in area spedisce il pallone in avanti. Situm, nel tentativo di recupero, devia e il pallone rimbalza contro il palo alla destra di Fulignati per poi attraversare tutto lo spazio antistante alla linea bianca restando innocuo. Poi subentra la noia. Ragnatele di passaggi (spesso all’indietro) e qualche fischio del pubblico che non gradisce l’eccessiva attesa nell’arrembare gli ospiti per ritornare in vantaggio. Nonostante il “bonus” di quattro minuti di recupero il match si spegne sull’1 a 1. Con un punto per uno e distanze inalterate. Buona la direzione di gara dell’arbitro Baroni che ha saputo mantenere le redini dell’incontro fischiando il giusto, ammonendo solo quando è stato necessario, evitando di cadere nel protagonismo esasperato che porta solo a deprimere lo spettacolo.

Suggeriamo a termine di leggere il sottostante articolo di Lorenzo Fazio che rivede al “rallenty” le migliori azioni dell’incontro e offre maggiori dettagli sull’intero minutaggio del match.

Prima dei saluti anticipiamo che il prossimo appuntamento datato per il 3 febbraio vedrà i ragazzi in maglia giallorossa comparire allo stadio “Alberto Picco” contro lo Spezia. La struttura inaugurata nel 1919 è dedicata al primo giocatore del club a marcare un goal e caduto nella Grande Guerra (’15-18) da sottotenente degli Alpini. All’andata i giallorossi stravinsero per 3 a 0. Riusciranno a ripetere l’impresa o almeno a tornare indenni dalla trasferta ligure? Lo scopriremo solo …giocando!

Giallorossamente vostro,

Riccardo Colao

I convocati
i numeri di maglia attribuiti ai calciatori della rosa al servizio di mr. Vivarini
I precedenti
I protagonisti al fischio d’inizio
La distinta del match

CATANZARO – PALERMO UN PUNTO PER UNO E TUTTI A CASA

di Lorenzo Fazio – Cronaca del Match – Minuto per Minuto per il Quotidiano l’Italiano

CATANZAROPALERMO 1 – 1

CATANZARO Catanzaro contro Palermo, una gara di prestigio al “Ceravolo” nell’anticipo del campionato di serie B e una grande classica tra due nobili del Sud.

Il Catanzaro ha a disposizione i due nuovi acquisti Antonini e Petriccione mentre il Palermo, con tanti tifosi al seguito per questa sfida, deve rinunciare a capitan Brunori squalificato per questo turno. Squadre in campo con lo striscione AIFO contro la lebbra, di cui domenica è la giornata mondiale. Un minuto di silenzio per commemorare Gigi Riva. 

Fischio d’inizio al “Ceravolo” con il Catanzaro che gira bene il pallone. Vivarini cambia poco negli interpreti ma fa pressare alto i suoi con l’intento di non fare giocare il Palermo. La prima occasione è però degli ospiti con capitan Soleri che si presenta davanti a Fulignati che lo ipnotizza e mette in corner con i piedi. A gara iniziata arrivano i tifosi del Palermo nel settore ospiti con quattro bombe e qualche fumogeno gettato in campo e uno verso la tribuna est.

Al 24′ colpo di testa Veroli che finisce sul fondo. Al 29′ Biasci porta in vantaggio il Catanzaro con un tiro ravvicinato nell’area piccola e fa esplodere il “Ceravolo”. Termina così il primo tempo con i giallorossi avanti di un goal. Pronti via nella ripresa il Palermo trova il pari al 49′ con un colpo di testa in area di Jacopo Segre. Ancora sofferenze per il Catanzaro sulle palle alte e Vivarini manda tutta la panchina a scaldarsi.

Al 53′ affondo di Ranocchia sulla sinistra e palla nel mezzo dove per poco Situm fa autogoal colpendo il palo con Fulignati che smanaccia non senza difficoltà.

Il primo cambio nel Catanzaro è Ambrosino per Iemmello. Al 64′ Scognamillo e il neo entrato Ambrosino sfiorano il goal di testa ma senza fortuna. Al 68′ ci prova Veroli dalla distanza ma la sua conclusione è fuori misura.

Dentro Mancuso e Insigne nel Palermo mentre nel Catanzaro pronti Oliveri e l’ultimo acquisto Petriccione.

Quest’ultimo ci prova al minuto 84 con un sinistro dalla distanza che finisce di poco a lato. Un minuto dopo anche Ambrosino tenta l’assolo ma il suo tiro è alto sopra la traversa. Applausi comunque dal pubblico per il tentativo.

Esordio anche per Antonini che rileva Veroli oltre a Stoppa per Biasci. Occasione Palermo con Roberto Insigne ma il suo tiro di punta è debole e facilmente bloccato da Fulignati. Mancuso si libera tiro al minuto 89 ma il suo tiro è alto e non pericoloso. Al termine dei quattro minuti di recupero finisce 1 a 1 al “Ceravolo”.

Nel prossimo turno il Catanzaro farà visita allo Spezia.

CURIOSITA’ ARBITRALI – Cinque precedenti con ARBITRO  Baroni anche per il Catanzaroscore: con 2 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte. Quattro delle cinque sfide, però, risalgono a prima della stagione 2015/16, tutte valide per il campionato di Lega Pro. Le prime due, una sconfitta in casa del Perugia per 2-1 e un pareggio interno per 1-1 contro il Gubbio, sono dell’annata 2013/14: quella dopo ha visto solo un incontro dei calabresi diretto dall’arbitro toscano, quello perso contro la Salernitana per 1-2. Infine, nella stagione 2015/16, la prima vittoria, per 1-0, contro il Melfi. Vittoria di misura anche otto stagioni dopo, nella seconda giornata dell’attuale campionato di Serie B, conquistata contro la Ternana con il risultato di 2-1. – Palermo. Ogni qualvolta che le strade dei rosanero e del direttore di gara fiorentino si sono incrociate, il club siciliano ha sempre vinto. Ciò è capitato 5 volte: due volte nella stagione 2017/18, contro Pro Vercelli e Salernitana, una in quella seguente, la 2018/19, in un netto 0-3 contro il Carpi, e le ultime due nella storia recente dei rosanero, contro il Benevento l’annata scorsa (gara del Vigorito decisa da un gol di capitan Brunori) e contro il Venezia quest’anno, dove sempre Brunori è stato decisivo con la tripletta rifilata ai lagunari nell’1-3 finale.

Lorenzo Fazio

Catanzaro-Palermo 1-1: 29′ Biasci – 48′ Segre

IL TABELLINO

CATANZARO (4-4-2): Fulignati; Situm (78′ Oliveri), Scognamillo, Brighenti, Veroli (86′ Antonini); Sounas, Verna (78′ Petriccione), Pompetti, Vandeputte; Iemmello (64′ Ambrosino), Biasci (86′ Stoppa). A disp.: Sala, Borrelli, D’Andrea, Brignola, Pontisso, Miranda, Donnarumma. All. Vivarini.

PALERMO (4-3-3): Pigliacelli; Graves, Nedelcearu, Ceccaroni, Lund (87′ Aurelio); Ranocchia (79′ Coulibaly), Gomes, Segre; Di Mariano (87′ Vasic), Soleri (73′ Mancuso), Di Francesco (73′ Insigne). A disp.: Kanuric, Stulac, Marconi, Diakitè, Buttaro, Valente, Henderson. All. Corini.

MARCATORI: 29′ Biasci.

NOTE: Ammoniti Ranocchia, Brighenti. – dato vendita gara Catanzaro-Palermo 4.468 biglietti ( *ospiti 750*) 5.393 abbonati * TOTALI: 9.861* *INCASSO 141.000 Euro – Recupero: 2′ pt – 4′ st –

ARBITRO: Niccolò Baroni della sezione Aia di Firenze – coadiuvato dagli Assistenti Dario Cecconi e da Nicolò Cipriani entrambi di Empoli – IV ufficiale Gianluca Grasso di Ariano Irpino. Al Var Matteo Gariglio di Pinerolo e (Avar) Eugenio Abbattista di Molfetta

Katseris, pezzo pregiato e rivelazione del Catanzaro ha dato l’addio… che peccato averlo ceduto prima del termine del torneo

IL TABELLINO DI CATANZARO – PALERMO – 0

Grafica – Foto Area Immagine US Catanzaro

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