Sunday, April 21, 2024
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Calcio – Serie B. Il Palermo incassa un punto su quel ramo del lago di Como

Palermo fortissimo in vantaggio, poi si sgonfia dopo il pareggio. Anche al Sinigaglia di Como itifosi rosanero, più di cinquecento nella curva loro riservata, hanno dato prova della loro incontaminata passione , riservando ai giocatori rosanero, corsi a salutarli, con grandi, genersoi applausi


di Benvenuto Caminiti per il Quotidiano l’Italiano

di Benvenuto Caminiti per il Quotidiano l’Italiano

COMO – Quello che entra in campo al Sinigaglia di Como è un Palermo pimpante, che prende subito I mano le redini del gioco e schiaccia I lariani nella loro area pioccola: già al 4’, su raid sulla fascia sinistra di Sala, Buttaro colpisce di testa e costringe Gomis ad un difficile intervento.

Quello che entra in campo al Sinigaglia di Como è un Palermo baldanzoso, tutt’altra “roba” rispetto al balbettante Palermo di dieci giorni fa, in casa contro il Benevento: questo Palermo ha il piglio di chi vuol far sua la partita e portarsi via I tre punti, manna santa per la rincorsa ai play off, che sono lì, a portata di mano.

Quello che entra in campo al Sinigaglia di Como è un Palermo che gioca bene, sfrutta tutta l’ampiezza del campo, volando sulle fasce con  Sala, a sinistra, e – udite udite – con Buttaro a destra, che sostiituisce l’acciaccato Valente, reduce, in settimana, da una botta alla caviglia, in allenamento.

Quello che entra in campo al Sinigaglia di Como è un Palermo che  gioca in verticale, così da trovare spesso la difesa avversaria in evidente difficoltà; un Palermo che al 19’ va meritatamente in vantaggio su azione manovrata nella quale c’è prima lo zampino “educaro” di Verre e poi, la girata di sinistro di capitan Brunori, che fa secco Gomis, vanamente proteso in tuffo, con la palla che picchia alla base del palo: si avventa come un falco Buttaro che di destro mette nel sacco il pallone del vantaggio rosanero.

Sì, di Buttaro, questo ragazzo del vivaio giallorosso della Roma, classe 2001, di mestiere difensore esterno, capace però, all’occorrenza, di trasformarsi in attaccante esterno, dotato com’è di gamba, di progressione, di coraggio.  Capace di fare anche il suo primo gol in Serie B e portare meritatamente in vantaggio il Palermo.

Insomma, alla mezzora sembra che finalmente il Palermo si sia scrollata di dosso quella che io definisco da settimane la “paura di vincere”, tale e tanta è la supremzia territoriale e di possesso palla, oltre che di occasioni da gol.

E, invece, al 31’, su un lancio da sinistra a destra, Vignali scatta prima di Sala che, ingenuamente, lo tocca da tergo. Ripeto: lo tocca soltanto, solo che l’esterno lariano vola per le terrA come fosse stato spazzato via da un tornado.

Paterna è lontano almeno venti metri ma deve avere una vista d’aquila se da laggiù in fondo vede quel tocco e lo giudica passibile della massima punizione. Sembra così deciso e sicuro che l’italo francese Furneau al Var fa il Pilato della situazione. L’ingiustiza, se non è palese, poco ci manca, certo è che su ìl dischetto si presenta e trasforma Cerri.

E’  l’1-1, che cambia il risultato e, insieme, il Palermo, che è come se avesse subito una botta in testa,  nel senso che, da quel momento, perde tutta la sua spavaladeria; insomma, diventa un’altra squadra; anzi, ritorna quella di prima, quella di dieci giorni fa che pareggiò in casa col Benevento.

Se ci vuol così poco  – il pareggio, sia pure su rigore quasi inventato dall’arbitro – per perdere il coraggio e la voglia di giocare della prima mezzora di partita, beh, allora che ci lamentiamo a fare se i playoff continuano a scivolarci dalle mani, anche quando sembrava li avessimo agguantati ?

La verità è che per vincere, sia nel calcio che nella vita, non basta il talento, perché ci vuole il cuore e per cuore intendo coraggio e capacità di soffrire, cosa che questa squadra ha ampiamente dimostrato di non possedere.

La ripresa scivola via senza emozioni né dall’una né dall’altra parte.

Continuare, a sole tre tre partite dalla fine del campionato, a sperare ancora nelle disgrazie altrui non è solo  illusorio ma un tantino umiliante.  

Delle tre partite, due sono in casa, il che dovrebbe darci l’ultima scintilla di rabbia e determinazione, ma se giochi come contro il Benevento…

E pi c’è la solita solfa del programma iniziale che prevedeva solo la salvezza e, siccome questa è praticamente alle porte, che ci disperiamo a fare se per quattro partite di fila avevamo i play offa portata di mano e ce li siamo lasciati sfuggire come polli?

Qualcuno potrebbe anche malignare che non si tratta di cuor di coniglio ma di rinuncia vera e propria, ma siccome nel nostro petto batte un cuore rosanero, che non piega a nessun compromesso, questa è una cattiveria che non metto neppure in conto.

Mi auguro solo che tra Spal, in casa, Cagliari, in trasferta e Brescia,  il Palermo riesca a risollevar la testa e non lasciare, soprattutto col Brescia, ultima di campionato e ultima in casa, la brutta, intollerabile impressione che chi indossa la nostra maglia non ne sia degno.

P.S. Anche al Sinigaglia di Como itifosi rosanero, più di cinquecento nella curva loro riservata, hanno dato prova della loro incontaminata passione , riservando ai giocatori rosanero, corsi a salutarli, con grandi, genersoi applausi.

Benvenuto Caminiti

IL TABELLINO DI COMO – PALERMO

Como-Palermo 1-1:  32′ rig. Cerri-17′ Buttaro

IL TABELLINO:

COMO (3-5-2): Gomis; Odenthal, Scaglia, Binks; Vignali (60′ Parigini), Da Cunha (60′ Arrigoni), Bellemo, Iovine (60′ Chajia), Ioannou (88′ Blanco); Cerri (71′ Gabrielloni), Cutrone. A disp.: Vigorito, Cagnano, Canestrelli, Baselli, Faragò, Fabregas, Mancuso. All. Longo.

PALERMO (3-5-2): Pigliacelli; Mateju, Nedelcearu, Marconi; Buttaro (79′ Valente), Segre, Gomes (84′ Damiani), Verre (74′ Broh), Sala; Brunori (84′ Vido), Tutino (74′ Soleri). A disp.: Massolo, Grotta, Lancini, Graves, Bettella, Masciangelo, Orihuela. All. Corini.

ARBITRO: Paterna di Teramo (Laudato-Cipriani).

MARCATORI: 17′ Buttaro, 32′ rig. Cerri

NOTE: ammoniti Sala, Parigini, Bellemo. Spettatori circa 6.000 (oltre 500 rosanero)

Supporters rosanero a Palermo
testatina

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