Friday, February 3, 2023
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Catanzaro: il Sindaco “ridens” e le prove che lo inchiodano: “non poteva non sapere”. Fiorita dimostra di non essere politicamente un amministratore che difende la sua comunità

Fiorita però – bisogna riconoscerglielo pubblicamente – ha stabilito un record: con il sesto mese da sindaco ha superato la permanenza del papà Franco (che si arrestò al compimento del quarto mese). Il sogno di essere sindaco lo ha realizzato, ha governato un po’ più del suo illustre e (sicuramente) molto più (sempre politicamente parlando) capace genitore. Non sarebbe il caso di riconsiderare il ruolo e di ritenere di essere giunto al termine della gestione? Ritornare alle urne, consentire alla maggioranza dei cittadini che non lo hanno votato di sostituirlo e di congedarsi potrebbe essere una via di uscita onorevole prima della scadenza del mandato quando rischierà di essere ricordato come il peggior sindaco della storia


di Pasquale Talarico per il Quotidiano l’Italiano (dalla Redazione Catanzarese)

CATANZARO – Nicola Fiorita, sindaco di Catanzaro noto per la sua risata in perfetto stie “Fernandel” (il celebre attore francese interprete del ruolo di Don Camillo nei film del dopoguerra con Gino Cervi nella parte di Peppone) continua a ridere e sia nel suo look (forse volutamente) trasandato e nel suo ghigno col quale (forse) ritiene di poter raccogliere altri consensi, precisa che “Nulla sapeva sull’evento del nubifragio e di non essere stato informato a proposito“. Così l’uragano che ha flagellato il capoluogo di regione e in particolare alcuni quartieri vicini al litorale jonico ha creato danni e problemi.

Stranamente questo personaggio privo di storie politiche alle spalle e fortissimo della nessuna esperienza amministrativa, se non quelle della militanza nella sinistra extraparlamentare, “oggetto – politicamente parlando – misterioso” una via di mezzo tra i radical chic e i post comunisti, governa la città senza avere alle spalle la maggioranza dei consiglieri. Chi gli permette (ancora per poco tempo si spera) di restare in sella sono i consiglieri che hanno accettato il compromesso del “do ut des” per sostenerlo sino a quando non riceveranno il “niet” nelle future questioni che arriveranno puntuali come i nodi al pettine.

Nel frattempo “Nicolino” sempre presente si è distinto nell’accogliere profughi sbarcati dal mare… si è distinto nel ricevere al comune, ragazzetti disturbati nel derby col Crotone, si è esibito ogni volta che è andato a fare sopralluoghi ai flash e alle telecamere dei fotoreporter, si è superato sputtanandosi con Lamezia e i lametini quando si è inventato che l’aeroporto avrebbe dovuto essere intestato pure a Catanzaro… suscita battimani quando si veste da tifoso e recupera l’unico barlume di catanzaresità su cui raccogliere pacche sulle spalle dalla tifoseria… al momento in cui annuncia che partiranno i lavori per il nuovo stadio che ospiterà i Mondiali del Qatanzar… Un discorso a parte meritano gli illusi, quei personaggi che gli han dato fiducia e che ancora attendono di recarsi con lui in testa e in vagone letto, assieme al gonfalone cittadino, a Roma per far riaprire la Stazione di Sala… da anni chiusa e sepolta nel dimenticatoio dalle FFSS

Insomma nei primi cento giorni del suo mandato “Nick Fiorita” “manolesta nel chiedere voti e dispensare promesse elettorali” non è riuscito a sfornare ciambelle col buco ma è stato altrettanto bravo a dare buca anche a chi ci aveva creduto e lo aveva sostenuto. La schiera dei delusi aumenta a dismisura ogni giorno che passa …e ogni temporale ..ogni folata di vento… ogni ballatina sismica… si trasforma nella paura assoluta per i concittadini… che, a parte San Vitaliano, sanno benissimo che non possono contare su chi ha la gestione di Palazzo Santa Chiara

Ci si è messo il maltempo (mala tempora currunt) e dopo la torrenziale cascata di acqua piovana qualcuno si è accorto che la produzione di “balle” pur di prendere le distanze e salvarsi in corner per quanto i cittadini hanno dovuto patire, ha raggiunto “fatturati” da capogiro…

Come sempre ci siamo documentati e possiamo dimostrare che Fiorita non poteva non sapere a riguardo dell’emergenza annunciata e comprovata (con documenti) da parte della Protezione Civile.

Il documento che pubblichiamo è ineccepibile, chiaro, limpido … per tutti:

l’ordine diramato dalle autorità competenti che Fiorita dichiara di non aver ricevuto

Come sempre i cittadini (almeno quelli che gli attribuiscono i poteri taumaturgici per risolvere le problematiche urbane senza il sostegno di una maggioranza) potranno difenderlo e sostenere (come fa anche lui) che sia tutta colpa dei predecessori. Ma, per quanto non si possano condividere le gestioni di Abramo e di Olivo (non immuni da colpe e da fesserie), per quanto il centrodestra abbia governato prima cinque anni a cui è poi seguito il quinquennio di centrosinistra che ha preceduto i 15 anni di “allara” (alias Sergiareddu) almeno le allerte meteo sono sempre state recepite e ampiamente divulgate con i provvedimenti del caso sia da Abramo (attentissimo e forse pure troppo pignolo) e da Olivo.

Il cambiamento c’é stato?. Sicuramente sì… In peggio. Ma è pur sempre un “cambiamento” … che dovrebbe far riflettere… cittadini, consiglieri e il sindaco “ridens”. E allora cosa avrebbe dovuto fare un “sindaco” degno di tale carica? (che non è solo un termine ma racchiude ed esprime poteri e il simbolo di colui che dovrebbe garantire la sicurezza e la vivibilità di un comune). Ve lo spieghiamo in questi due altri allegati che fanno da contorno al nostro articolo e che inchiodano alle responsabilità del fallimento gestionale a cui assistiamo quotidianamente:

Sotto e sopra i compiti di un sindaco diligente e attento

Ecco amici lettori. In questi grafici, e nelle tabelle che precedono l’ultima parte del nostro articolo, chiunque può comprendere quali erano i suoi doveri e quali erano le attività principali fondamentali da garantire stante l’avviso di allerta meteo.

Se qualcuno avesse avuto bisogno di un riscontro, di ottenere una controprova dell’inefficienza politica e amministrativa di tal personaggio “ridens” ora può esserne certo che interpretare il sindaco, probabilmente non è proprio parte a lui congeniale.

Con lui la città è sfiorita… Si sta cercando di illudere i catanzaresi con le armi di distrazione di massa della “zona a traffico limitato” e ci chiediamo: che gusto c’é a passeggiare su un corso Mazzini desertificato in termini di attrazioni commerciali… dove una parte dei negozi hanno le serrande abbassate da anni…dove nessuno ritrova quel sano piacere di camminare sperando di incontrare amici, colleghi, parenti e rivivere le stagioni ormai spente degli anni del passato millennio… Si offre “panem et circenses” senza che poi esista un “anfiteatro” dove godere degli spettacoli che non siano le trovate di cattivo gusto paesano che poco hanno a che fare col volto di capoluogo regionale.

Fiorita però – bisogna riconoscerglielo pubblicamente – ha stabilito un record: con il sesto mese da sindaco ha superato la permanenza del papà Franco (che si arrestò al compimento del quarto mese). Il sogno di essere sindaco lo ha realizzato, ha governato un po’ più del suo illustre e (sicuramente) molto più (sempre politicamente parlando) capace genitore. Non sarebbe il caso di riconsiderare il ruolo e di ritenere di essere giunto al termine della gestione? Ritornare alle urne, consentire alla maggioranza dei cittadini che non lo hanno votato di sostituirlo e di congedarsi potrebbe essere una via di uscita onorevole prima della scadenza del mandato quando rischierà di essere ricordato come il peggior sindaco della storia .

Pasquale Talarico

testatina

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