Thursday, December 1, 2022
Quotidiano Nazionale Indipendente


Catanzaro. Nicola Fiorita come Laqualunque: “Più binari per tutti”

Il candidato a sindaco del PD sulla scia del personaggio cinematografico “Cetto” interpretato dall’attore Antonio Albanese che promette durante la campagna elettorale qualsiasi cosa pur di raccogliere voti dai soliti ignoti creduloni


dalla Redazione Catanzarese del Quotidiano l’Italiano

CATANZARO – La Città è piccola e la gente mormora. Grande interesse ha destato l’ultima riunione indetta dal Comitato che da anni si batte (senza ottenere risultati purtroppo) perché venga ripristinata la Stazione di Catanzaro Sala. Alla convention, come prevedibile è stato invitato anche il candidato a Sindaco prof. Nicola Fiorita (già trombato nelle precedenti elezioni con la lista civica Cambiavento) personaggio chiave imposto dal PD a livello nazionale per questa nuova avventura per il rinnovo del Consiglio Comunale, che ha “Boccia…to” Casalinuovo ed altri aspiranti.

Il Movimento “Catanzaro Bene Comune”, e i rappresentanti delle Associazioni oltre ai 2700 iscritti al gruppo Facebook che si stanno adoperando per tentare di riaprire la funzionalità della Stazione Ferroviaria di Catanzaro Sala e i collegamenti a lunga percorrenza come è giusto che sia per una città capoluogo di regione, privata di un’importante servizio svolgono una funzione di stimolo. Diciamolo chiaramente senza mezzi termini: trattasi di aspirazione quanto mai sacrosanta anche se combattuta con lo stile di Don Chisciotte e Sancho Panza contro i mulini a vento. E ciò non perché i “gladiatori” dell’ultima battaglia non siano onestamente convinti di sostenere il giusto… ma per la ragione che certe chiusure sono piovute dall’alto (così come è stata imposta da Roma la scelta di puntare per il PD su Fiorita) e che non è a Catanzaro che possa essere trovata la soluzione…

Stefania Frustaci, presidente del Movimento, ha ceduto la parola al delegato ing. Claudio Ruga che ha rilevato come: “...Il recupero della Stazione di Sala avrebbe un impatto positivo non solo su uno dei più vasti quartieri cittadini, purtroppo rimasto sin dal 2008 escluso da ogni eventuale nuova progettualità e disseminato di opere pubbliche iniziate e non completate e anche finanziate e non cantierizzate, ma anche e soprattutto sulla città e su tutto il suo hinterland“. “Il recupero della Stazione – ha precisato l’ing. Ruga – diventerà, allora, il volano per lo sviluppo insediativo, commerciale e produttivo dell’intera area urbana che gravita nella vallata della Fiumarella“.

E fin qui i presenti (e crediamo pure gli assenti) non hanno trovato nulla da eccepire. Ma quando le sollecitazioni hanno coinvolto l’esimio candidato a Sindaco prof. Fioritaa voler promuovere l’approntamento di uno studio di fattibilità al fine di stabilire i costi ed i benefici del recupero, tenendo presenti non solo i dati di carattere economico sulla redditività dell’investimento, ma anche quelli, non indifferenti, dell’alto valore sociale che sarebbe capace di dispiegare una infrastruttura che collegherà Catanzaro, capoluogo della regione Calabria, con il resto del paese in maniera stabile, duratura, efficace ed efficiente” nella platea un brivido ha percorso gli animi dei più convinti sostenitori del progetto (ripetiamo lodevole e forse necessario a tutto l’hinterland catanzarese che non si rassegna a veder morire il Centro Storico) allorché Nicola Fiorita indossando (involontariamente) i panni di Antonio Albanese quando interpreta “Cetto Laqualunque” non si è fatto pregare e ha chiarito come “...nel mio programma sono previste alcune idee, anche riferite alla Stazione di Sala, che riguardano il recupero o variazioni delle opere da completare o sospese che la chiusura della infrastruttura ferroviaria ha reso incongruenti ed inutili, non avendo più alcun motivo di esistere, come la passerella meccanizzata e le scale ettometriche di rione Samà verso il Gazometro. Così come altre ipotesi progettuali guardano anche al recupero dell’intera area dell’Italcementi che si integrerebbe con lo sviluppo del rione e di tutta la città“.

Come nel miglior film della commedia all’italiana sono scattati applausi scroscianti che non hanno smesso di cessare che dopo 24 minuti di frenetici battimani intervallati da “bis“, “hurrà” e qualche nostalgico “eja eja alalà” perché in fondo la Stazione di Sala è pure lei un bene comune men che meno “comunista“. Insomma la maschia volontà “fioritana” di promettere “più binari per tutti“, “più treni per tutti“, “più stazioni per tutti” ha suscitato ovazioni e speranze ma anche perplessità.

Il prof. Fiorita – per non dem…otivare i presenti, nell’ora delle decisioni irrevocabili ha calato la sua dichiarazione di guerra ferroviaria: “Prometto che la prima cosa che farò da Sindaco di Catanzaro sarà di impegnarmi per il recupero della Stazione RFI di Sala; anzi, farò di più. Assieme all’ing. Ruga del Comitato per il recupero della Stazione andremo a Roma, al Ministero, per avviare le interlocuzioni necessarie per ridare alla città di Catanzaro ciò che le è stato ingiustamente tolto. E anche per riparare a questa assurda criticità che è stata creata da chi, adesso, si propone di essere eletto al Consiglio comunale”.

Ovviamente Fiorita non ha fatto accenno ai 2700 iscritti al Gruppo Facebook di cui Ruga è valente amministratore… la marcia su Roma (vista l’assenza dei binari a Sala) non partirà da quel luogo ridotto ad un bivacco per i manipoli … e in tanti intuendo di essere stati utilizzati per fini elettorali stanno già presentando le dimissioni… Non sappiamo quanti voti avrà raggranellato Fiorita in vista del 12 giugno ma siamo certi che Antonio Albanese (che sta preparando il ritorno di Cetto Laqualunque) e segue gli sviluppi della storia in salsa giallorossa starà già pensando all’ingaggio della sua controfigura!

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