Sunday, December 4, 2022
Quotidiano Nazionale Indipendente


Il lungo letargo della Democrazia e il giorno delle nuove elezioni

Bisogna andare avanti per salvare la democrazia e un patrimonio di cultura sepolto da tanta supponenza e indolenza.
C’è bisogno di un atto di responsabilità di tutti nell’ assumere l’impegno perché la prossima legislatura sia costituente.
Va affrontata la forma di governo (io sono per il sistema tedesco), il ripristino del numero dei parlamentari, dell’art.68 della Costituzione per garantire centralità al Parlamento, una riforma elettorale proporzionale con le preferenze.


di Mario Tassone* per il Quotidiano l’Italiano

ROMA – Era prevedibile che dopo il lungo letargo della democrazia, iniziato, il 1994 gli appuntamenti elettorali avvertissero, i contraccolpi della dissipazione delle motivazioni ideali e valoriali su cui è sorta la repubblica. La data del 25 settembre è vissuta con stanchezza.
Non c’è più grande entusiasmo per il verbo dei capi.
Sono passati di moda anche i dissacratori di tutto, che hanno fatto la loro parte,con successo, eversiva e corrosiva come i cinque stelle.
Tutto sembra avviato al termine di un percorso senza uscite.
E quindi bisogna risalire. Come?
Questo è il vero nodo da sciogliere.
Bisogna andare avanti per salvare la democrazia e un patrimonio di cultura sepolto da tanta supponenza e indolenza.
C’è bisogno di un atto di responsabilità di tutti nell’ assumere l’impegno perché la prossima legislatura sia costituente.
Va affrontata la forma di governo (io sono per il sistema tedesco), il ripristino del numero dei parlamentari, dell’art.68 della Costituzione per garantire centralità al Parlamento, una riforma elettorale proporzionale con le preferenze.
Con le preferenze per abbattere le caste ed iniziare la lenta risalita della partecipazione dei cittadini.
Si ricompone la democrazia e la politica quando la sovranità è del popolo e non di tanti signorotti “tuttofare”. Questa è la demarcazione tra autarchia e democrazia.
Gli autarchi stanno passando di moda.
La parola al popolo.
Tante indolenze e acquiescenze vanno superate.
Bisogna votare candidati che comunque si richiamino alla nostra storia civile( democratica cristiana, laica riformista, liberale, progressista).
Il centro è lo strumento per costruire anche dopo le elezioni.
Il Centro è quell’area dove si ricompone la comunità di uomini liberi, dove l’esercizio democratico sia reale,dove equità, giustizia e diritti ,le stelle polari.
Un Centro con un grande orizzonte.
Non un piccolo polo soggetto ai vari richiami, ma un’area grande che sia essa riferimento,a ttrazione e sintesi .
Non c’è spazio per le piccole ambizioni ma bisogna operare perché la Politica ritrovi la sua supremazia rispetto a tanti “contro poteri” che hanno martirizzato l’Italia.
Su questo terreno bisogna misurarsi per esserci !


Mario Tassone

*Mario Tassone è un politico italianosegretario nazionale del partito da lui fondato: il Nuovo CDU. È stato sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri nel governo Fanfani Vsottosegretario di Stato al Ministero dei Lavori Pubblici nei governi Craxi ICraxi II e Fanfani VI e viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti nei governi Berlusconi II e Berlusconi III.

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