Wednesday, February 1, 2023
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Il messaggio augurale per il 2023 di S.A.R. Vittorio Emanuele Duca di Savoia, principe di Napoli, agli Italiani

Il mio augurio è che nel 2023 ci si possa ritrovare attorno a quei princìpi che hanno fatto dell’Italia “una d’arme, di lingua, d’altare, di memorie, di sangue e di cor”, per usare le parole del nostro più grande scrittore, Alessandro Manzoni, di cui tra qualche mese celebreremo i 150 anni dalla morte. Ai giovani è affidata la continuità di questo percorso e a tale proposito guardo con speranza a mio figlio Emanuele Filiberto, a mia nuora Clotilde e alle mie care nipoti Vittoria e Luisa, che saranno con me ad Altacomba, il 18 Marzo prossimo, per riaffermare la continuità con l’eredità storica e dinastica di Umberto II, di cui ricorrerà il quarantesimo della nascita al Cielo.


dalla Redazione Esteri del Quotidiano l’Italiano

Riceviamo e pubblichiamo il messaggio augurale per il 2023 pervenutoci da S.A.R. Vittorio Emanuele Duca di Savoia e Principe di Napoli agli Italiani.

GINEVRA – Cari Italiani, Carissimi e fedeli amici,

in ossequio a una consuetudine mai interrotta e che mi era particolarmente cara negli anni d’esilio, Vi scrivo queste brevi righe per formulare a Voi e alle Vostre famiglie i migliori auguri per il nuovo anno, a nome di tutta la mia Casa, con l’auspicio che possiate trascorrerne le prime ore in serenità.

Purtroppo, l’anno che volge al termine si chiude con il prolungarsi del nefasto conflitto in Ucraina. La pace sembra lontana e piangiamo le numerose vite spentesi in quella terra martoriata.

L’orizzonte del 2023, dunque, oltre a tingersi dei colori del lutto, pare colorarsi del grigio della rassegnazione per quanti, nella nostra Patria, stanno patendo le conseguenze economiche, sociali e culturali che ogni guerra porta inevitabilmente con sé.

Nutro la speranza che il Governo recentemente insediatosi possa affrontare l’attuale frangente con tempestività e pragmatismo.

A tale proposito, rinnovo il mio augurio al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il cui Governo, legittimato dal chiaro mandato scaturito dalle urne, ha raccolto la dinamica eredità di Mario Draghi, dimostrando concretezza nei suoi primi passi.

Nel 2023, Casa Savoia, attraverso i propri Ordini Dinastici, nel solco di quella “beneficenza a chilometro zero” (ossia direttamente sui territori), cercherà di rispondere a talune emergenze sociali quotidiane che hanno preso il posto di quelle sanitarie imposte dalla pandemia. È un impegno che assumo con le categorie maggiormente in difficoltà in questo momento.

Anche attraverso questi piccoli segni di presenza, la mia Casa intende dimostrare il proprio grande amore per la nostra Patria: la terra dei nostri Padri, unita non soltanto grazie al sacrificio e al valore di chi ha dato la vita per essa, ma anche da coloro che ogni giorno la servono in onestà e

rettitudine con la propria opera e il proprio lavoro.

Il cammino del mondo, purtroppo, pare portarci lontano da questi nobili sentimenti ma, come il Re mio Padre, ho fede nei valori eterni della civiltà cristiana dei sacri affetti familiari, nell’amore per la libertà e per l’Italia.

Sono queste, infatti, le virtù della nostra stirpe al fondo di ogni cuore perbene, l’anelito insopprimibile della maggioranza dei cittadini e di gran parte delle nuove generazioni che inseguono l’ideale di un mondo migliore e solidale.

Il mio augurio è che nel 2023 ci si possa ritrovare attorno a quei princìpi che hanno fatto dell’Italia “una d’arme, di lingua, d’altare, di memorie, di sangue e di cor“, per usare le parole del nostro più grande scrittore, Alessandro Manzoni, di cui tra qualche mese celebreremo i 150 anni dalla morte.

Ai giovani è affidata la continuità di questo percorso e a tale proposito guardo con speranza a mio figlio Emanuele Filiberto, a mia nuora Clotilde e alle mie care nipoti Vittoria e Luisa, che saranno con me ad Altacomba, il 18 Marzo prossimo, per riaffermare la continuità con l’eredità storica e dinastica di Umberto II, di cui ricorrerà il quarantesimo della nascita al Cielo.

Infine, mi si consenta in questa circostanza un ricordo particolare di Sua Santità il Pontefice Emerito Benedetto XVI, che ho avuto il grande privilegio di incontrare in varie occasioni. Sono certo che, come ha sottolineato più volte il Suo Successore, Papa Francesco, la profonda umiltà e la straordinaria fede con le quali ha accompagnato la vita della Chiesa anche in questi ultimi dieci anni di “salita al monte” saranno parte di un lascito vivo e fecondo per l’intera umanità.

A Voi tutti e ai Vostri cari, giungano i miei migliori auguri per un 2023 apportatore di pace e di prosperità.

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Vittorio Emanuele

La missiva originale a firma di S..A.R. Vittorio Emanuele
VITTORIO EMANUELE
Duca di Savoia, Principe di Napoli,
Capo della Real Casa di Savoia
per Grazia di Dio
e per diritto ereditario
XVII Gran Maestro
dell’Ordine
dei Santi Maurizio e Lazzaro
testatina

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