Friday, February 3, 2023
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La verità è sotto gli occhi di tutti tranne per chi protesta: mentre a Catanzaro si dibatte sulla opportunità di istituire la Facoltà di Medicina di Cosenza, Cosenza, che i corsi di Medicina Interateneo li ha già,  si sta organizzando per rendersi autonoma dall’UMG

Non avrà più necessità di esistere, nel giro di due o tre anni, la Facoltà Interateneo UNICAL – UMG, in quanto l’asse Unical-Annunziata sarà in grado di gestire l’intero Corso di Medicina, con buona pace di quanti a Catanzaro ancora rivendicano il pennacchio dell’esclusività.


di Aristide Anfosso per il Quotidiano l’Italiano

CATANZARO – Mentre  a Catanzaro, capoluogo di Regione, si dibatte sulla opportunità di istituire la Facoltà di Medicina di Cosenza, Cosenza che i corsi di Medicina Interateneo li ha già  si sta organizzando per rendersi autonoma dall’UMG.

E di ieri la notizia che sono stati firmati gli accordi che sanciscono l’avvio di un percorso che, tra alcuni anni, porterà alla trasformazione dell’Annunziata in Ospedale Universitario.

Due protocolli sono stati ufficializzati, pochi giorni fa, in tale direzione: il primo è un atto di collaborazione per la Sanità firmato dal rettore dell’Università della Calabria, Nicola Leone, ed il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto e il secondo è la convenzione attuativa, siglata dallo stesso rettore e dal commissario dell’ospedale dell’Annunziata, Vitaliano De Salazar.

Il protocollo stipulato dalla Regione con l’Unical avvia il percorso che trasformerà, in alcuni anni, l’Annunziata in Ospedale Universitario.

L’accordo è inteso a perfezionare l’avvio del corso di Medicina e Chirurgia Td (Tecnologie Digitali) all’Unical nella sua specificità clinica e definisce l’inizio dell’iter che culminerà nella clinicizzazione dell’Annunziata, previo riconoscimento del Governo con Dpcm.

Non avrà più necessità di esistere, nel giro di due o tre anni, la Facoltà Interateneo UNICAL – UMG, in quanto l’asse Unical-Annunziata sarà in grado di gestire l’intero Corso di Medicina, con buona pace di quanti a Catanzaro ancora rivendicano il pennacchio dell’esclusività.

La Facoltà di Medicina e Tecnologie Digitali che è attiva da due anni ad Arcavacata, riconosciuta dal MIUR (Ministero Università e Ricerca) ha,infatti, al suo attivo i corsi del biennio regolarmente frequentati da studenti in Medicina.

Cosa toglie Medicina UNICAL a Medicina UMG?

Assolutamente nulla.

I 300 studenti che ogni Anno Accademico arrivano a Catanzaro per frequentare il primo anno del corso di Medicina e Chirurgia, sono ammessi per aver vinto un Concorso Nazionale e ne giungono giusto 300 perché per questi studenti l’UMG garantisce l’offerta didattica e formativa.

L’UNICAL propone già la sua offerta e per questo Anno Accademico ha avuto 78 iscritti al primo anno di corso, senza aver tolto niente a nessuno.

La Calabria, ultima Regione d’Italia in termini di assistenza sanitaria, ha dunque avuto iscritti più studenti in Medicina rispetto agli anni precedenti.

Per cambiare i brutti numeri della Sanità Calabrese c’è necessità di più formazione Medica e Specialistica, di reparti ospedalieri ed universitari che garantiscano assistenza qualificata e competenze professionali, di servizi territoriali che rispondano adeguatamente e subito alle richieste dei cittadini, di una Medicina Generale rivista e riorganizzata sulla base delle nuove competenze oggi attribuite al Medico di famiglia.

Occorrono pertanto programmazione regionale e sinergia operativa fra le diverse componenti della sanità.

Tutto il resto è demagogia ai confini della ignoranza.

Aristide Anfosso

Il Campus dell’Università Catanzarese nella zona denominata Germaneto

testatina

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