Sunday, December 4, 2022
Quotidiano Nazionale Indipendente


L’Accademia Albertina di Belle Arti, in via Accademia Albertina 6 a Torino, ospita la presentazione della guida “Torino insolita e segreta”, edita da Jonglez che pubblica e distribuisce in oltre 40 Paesi nel mondo.

Dei dipinti che appaiono solo agli equinozi, il mobile più bello del mondo, un orologio che non segna l’ora, il più antico vigneto “metropolitano” d’Italia, un condominio trasformato in museo, la pietra che favorisce la fecondità, segnali stradali immersi nel verde, un computer in legno e carta del 1831, la sala dove il Re d’Italia aspettava il treno, un’installazione artistica realizzata con i marmi provenienti dalla cappella della Santa Sindone, l’unica chiesa Liberty d’Italia, un affascinante viaggio alchemico verso la porta del paradiso taoista, una partita di calcetto su un tetto in centro città, un caffè vietnamita in un giardino di bambù, una fortezza sotterranea “pasticcio”, un giro in barca su un rivolo d’acqua all’interno di una collina, lo spirito di una strega di metà Ottocento… Lontano dalla folla e dai luoghi comuni, Torino conserva tesori nascosti e luoghi insoliti che rivela solo ai suoi abitanti più curiosi o ai visitatori che vogliono uscire dai percorsi più battuti.


di Ivan Trigona per il Quotidiano l’Italiano

TORINO – Si terrà presso l’Accademia Albertina di Belle Arti, in via Accademia Albertina 6 a Torino, la presentazione della guida “Torino insolita e segreta”, edita da Jonglez (www.edizionijonglez.com), editore internazionale che pubblica e distribuisce in oltre 40 Paesi nel mondo, con inizio alle 0re 18,30..

La guida svela oltre 150 luoghi della città inaspettati e spesso sconosciuti anche ai torinesi.

All’iniziativa interverranno il Presidente dell’Accademia Paola Gribaudo e l’autore della guida, Andrea Fabrizio.In allegato la locandina dell’evento.

Sinossi del libro

Dei dipinti che appaiono solo agli equinozi, il mobile più bello del mondo, un orologio che non segna l’ora, il più antico vigneto “metropolitano” d’Italia, un condominio trasformato in museo, la pietra che favorisce la fecondità, segnali stradali immersi nel verde, un computer in legno e carta del 1831, la sala dove il Re d’Italia aspettava il treno, un’installazione artistica realizzata con i marmi provenienti dalla cappella della Santa Sindone, l’unica chiesa Liberty d’Italia, un affascinante viaggio alchemico verso la porta del paradiso taoista, una partita di calcetto su un tetto in centro città, un caffè vietnamita in un giardino di bambù, una fortezza sotterranea “pasticcio”, un giro in barca su un rivolo d’acqua all’interno di una collina, lo spirito di una strega di metà Ottocento… Lontano dalla folla e dai luoghi comuni, Torino conserva tesori nascosti e luoghi insoliti che rivela solo ai suoi abitanti più curiosi o ai visitatori che vogliono uscire dai percorsi più battuti.

La locandina che annuncia e descrive l’evento
Testatina rossa

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