Saturday, January 28, 2023
Quotidiano Nazionale Indipendente


L’addio di Pelé e degli altri campioni del Pianeta Football

Quando a lasciare questo nostro mondo è un personaggio che ha rappresentato tanta gente, che ha avuto tantissimo in termini materiali, che ha raccolto consensi ed è stato addirittura idolatrato, occorre riflettere ancor più del solito.


di Ivan Trigona per il Quotidiano l’Italiano

PALERMO – Non perché sia Pelè…

Non perché siano Mihajlovic e O’Neill…

E neppure perché siano stati Maradona o Rossi o Cruijff ad averci lasciato…

Il fatto è che quando a lasciare questo nostro mondo è un personaggio che ha rappresentato tanta gente, che ha avuto tantissimo in termini materiali, che ha raccolto consensi ed è stato addirittura idolatrato, mi metto a riflettere ancor più del solito.

Ho sempre pensato che le velleità di tipo materiale non siano altro che dei sostanziosi contorni alle nostre vite ma quando muore un personaggio così amato, stimato, seguito, oltre al naturale dispiacere, la cosa che mi viene subito da pensare è che non esista ricchezza, fama, gloria, notorietà che possano sconfiggere il normale ciclo della vita.

Quando vanno via personaggi come O Rey pare che il silenzio che di solito circonda la morte si amplifichi, si moltiplichi fino a divenire insopportabile.

Il paradosso tra le urla, il tifo, l’acclamazione e il silenzio dirompente post mortem è tragico, crudo e spietato forse proprio quanto la morte stessa.

Le morti di Pelè, di Mihajlovic, di Maradona, di O’Neill, di Rossi o di Cruijff non sono più gravi o più tristi di quella del signor Bianchi: ci insegnano solo qualcosa in più sul senso della vita o, perlomeno, dovrebbero farlo.

Ivan Trigona

Pelé O Rey

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