Tuesday, November 29, 2022
Quotidiano Nazionale Indipendente


Lega Pro. E’ il Palermo a volare ad un passo dal secondo posto dopo i due match del primo pomeriggio domenicale

Le aquile rosanero stroncano il Picerno e conquistano tre punti d’oro che le fan volare al top della classifica


di Benvenuto Caminiti per il Quotidiano l’Italiano

PALERMO – Il Palermo più bello della stagione travolge il Picerno e punta ai play off col piglio di chi vuol vincerli.

Per dare un’idea del dominio assoluto dei rosanero sui rossoblù di Colucci, basta un dato: nei novantatrè minuti, quant’è durata la partita, Pelagotti non ha mai avuto bisogno di sporcarsi i guantoni. Il pallone, infatti, era sempre tra i piedi dei ragazzi di Nardini (Baldini ancora out per covid), che ne hanno disposto a piacimento, in totale libertà, come se di fronte non avessero l’ottava forza del girone (e, come  tale anch’essa in piena corsa play off)  ma uno sparring partner  “alzo zero”.

Un  Palermo  arrembante sin dal fischio d’inizio, con un  pressing alto sui (vani) tentativi di ripartenza di Esposito e compagni, letteralmente soffocati su ogni zolla di terreno dalla ragnatela tessuta sulla tre quarti da Valente-Luperini-Floriano e nel mezzo dal duo, affiatatissimo, De RoseDamiani. Una vera cerniera su cui si infrangevano i timidi tentativi di contrattacco rossoblù e da cui nasceva ogni azione offensiva del Palermo. Che, dal 5’ al 15’ di gioco, in rapida successione, sfiorava il gol con De Rose, con Brunori, con Valente e con Floriano. Gol che giungeva, luminoso  (e spettacolare) come una stella filante nel cielo terso del pomeriggio palermitano, su cross radente a rientrare di Giron, sul quale si avventava d’esterno al volo Brunori, siglando il suo 22° gol stagionale.

Non vorrei esagerare ma se contro il Taranto il Palermo era stato agevolato dalla carente condizione atletica degli avversari, fermi a causa del covid per due settimane, oggi si può solo dire, anzi ribadire, che il partitone del Palermo è stato solo merito … del Palermo: tutti e undici i rosanero meritano voti altissimi: io direi otto per dieci di loro, nove per il subentrante (mezzora della ripresa) Soleri e dieci – dicasi 10 – per Brunori, autore dell’ennesima doppietta d’autore: un gol più bello dell’altro, il primo – come già detto – al 35’, con un  guizzo felino sottomisura e il secondo, a inizio ripresa, con una sventola dal limite dell’area di rigore, della quale il povero Albertazzi ha sentito solo lo spiffero del vento che ‘è portato dietro.

Un Brunori mostruoso, nel senso più nobile del termine, che, non pago, un quarto d’ora dopo, arpionava un pallone sulla tre quarti, dribblava il diretto avversario per poi confezionare per l’arrembante Floriano un assist delizioso come un cioccolatino: diagonale dell’ex Bari-Foggia e terzo gol in cascina.

Manca ancora quasi mezzora alla fine e già il Palermo ha stravinto la partita.

Edo Soleri

E quel che si percepisce nell’aria è che può segnare ancora, come e quando vuole, perché questo è un pomeriggio diverso e i rosanero hanno una voglia matta di divertire divertendosi.

Colucci, che a suo tempo giocava molto bene a calcio sarà rimasto impressionato da cotanta superiorità e ha cercato di porvi un argine, facendo ruotare le forze a disposizione, ma senza mai ottenerne l’effetto desiderato.

Alla mezzora Nardini procedeva ai primi cambi, cominciando con quello rituale dell’ingresso di Soleri al posto di Brunori, che lasciava il campo sotto un uragano di applausi, un’autentica standing ovation con tutto lo stadio ( si fa per dire, stavolta, comunque, quasi mille spettatori in più rispetto alla partita col Taranto) in piedi ad osannarlo.

Soleri, dieci gol da subentrante – nessuno come lui, e non solo in Lega Pro – era smanioso di dare il suo contributo, che di solito si traduce in gol: lui non ha mai mezze misure, mezzora o anche meno gli basta per scatenare la sua forza dirompente: pressare, inseguire, aggredire l’avversario, tirare. Segnare. Gli riesce anche stavolta, ed è un capolavoro: gli capita un pallone, perso malamente da un avversario, mentre si trova pochi metri oltre la metà campo. Un altro, senza la sua voglia sconfinata di segnare, avrebbe smistato quella palla al compagno più vicino ma lui, con la coda dell’occhio, scopre che Albertazzi è almeno una decina di metri davanti alla sua porta. Gli basta un’occhiata e parte subito il tiro alto forte e teso. Albertazzi non se l’aspettava, cerca di correre all’indietro, si tuffa pure ma la palla lo scavalca finendo in rete.  35’ della ripresa e 4-0. Partita stavolta chiusa definitivamente. Il resto è minutaglia, serve per altri cambi (Odjer, Fella e Silipo per De Rose, Luperini e Floriano) prima de triplice fischio dell’attento Di Cairano, di Ariano Irpino.

Un’ultima nota significativa: l’abbraccio di Nardini a Silipo, testa tra le mani, mentre gli sussurra in un orecchio parole dolci come il miele. Tipo: “Hai giocato solo otto minuti ma ti ho visto bene e la prossima sarà la volta buona!”.   

Benvenuto Caminiti

IL TABELLINO DI PALERMO – PICERNO

PALERMO (4-2-3-1): Pelagotti; Accardi, Lancini, Marconi, Giron; De Rose (89′ Odjer), Damiani; Valente (89′ Felici), Luperini (85′ Fella), Floriano (85′ Silipo); Brunori (77′ Soleri). A disp.: Massolo, Perrotta, Doda, Buttaro, Somma, Crivello. All. Nardini (Baldini assente per Covid).

PICERNO (4-4-2): Albertazzi; Alcides (68′ Allegretto), Ferrani, De Franco, Setola; De Cristofaro, Pitarresi, Viviani (53′ De Ciancio), Di Dio (46′ Senesi); Esposito (68′ Reginaldo), Gerardi. A disp.: Viscovo, Summa, Garcia Rodriguez, Carrà, Parigi. All. Colucci.

ARBITRO: Di Cairano di Ariano Irpino (Toce-Zanellati).

MARCATORI: 36′, 47′ Brunori, 64′ Floriano, 81′ Soleri

NOTE: ammoniti Gerardi, De Rose, Viviani, Terrani

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