Friday, February 3, 2023
Quotidiano Nazionale Indipendente


Lega Pro. Il Catanzaro cala il tris, castiga il Giugliano e vola sempre più in alto a quota 44

Puntualizziamo subito un dato: il Giugliano che si è schierato sul manto “pesante” e infangato del Ceravolo è una formazione mista di macellai e lottatori di sumo. Favoriti anche dal campo pesante nella prima parte del match si sono distinti per falli e provocazioni impedendo ai ragazzi in maglia giallorossa di poter esprimere la loro effettiva potenzialità. E si capisce perché la squadra allenata da Di Napoli si trovi anche in zona play-off, con quel popo’ di punti incamerati. Picchia duro e gioca all’inglese…ma a parte questo – ci spiace per il mister e per chi è allenato da lui, è poca roba. Nessuna geometria e poche idee. Schemi tattici che risalgono agli albori della nascita del Soccer: (palla lunga e pedalare), cazzotti, calci, sputi e colpi proibiti. Iemmello, lo “zar” stanco di subire “abbracci e punture sugli stinchi” ha rifilato un calcione a un “noir” in maglia bianca e si beccato il “giallo”. In questo tipo di tecnica, molto da “arti marziali” e poco sportivamente calcistica, gli ospitati sono stati al top. Ma Ghion, Iemmello e Scognamillo hanno punito l’arroganza campana. Il Crotone è andato a sbattere il muso a Taranto (2-2 ris. fin.) dove ha recuperato fortunosamente un punto e il Pescara ha racimolato la terza sconfitta stagionale a Francavilla contro la Virtus (3-2 risultato finale). Morale del Mercoledì Sport: 6 punti di distacco dagli squali e nove dai delfini… avranno voglia e tempo per inseguire le Aquile… ma non c’é confronto: c’é chi vola e chi nuota!


di Riccardo Colao (Il punto del direttore del Quotidiano l’Italiano)

ROMA – Una celeberrima “reclame” (come si diceva un tempo) radiofonica al termine del collegamento di “Tutto il Calcio Minuto per Minuto” replicava puntuale pressappoco così: “Se la squadra del vostro cuore ha vinto brindate con Stock 84… Se la Squadra del vostro cuore ha perso consolatevi con Stock 84”; “e se ha pareggiato? Sempre Stock 84!”.

Oggi il Catanzaro ha vinto anche con il Giugliano al Ceravolo. Ma è difficile pensare di brindare persino con la Vecchia Romagna Etichetta Nera (forse la producono ancora?) … il “brandy che crea l’atmosfera“. Ecco perché vogliamo invece festeggiare – qui in redazione assieme a romanisti e laziali e qualche giallorosso del sud – stappando una bottiglia di Santero “etichetta US Catanzaro” appena ricevuta e inviataci, in formato cassa gigante contenente una dozzina dii clorati esemplari dal collega Pasquale Talarico, sempre prodigo e generoso nel volerci ricordare le nostre origini e il meglio del territorio.

Cin cin amici lettori… Brindate anche voi con Santero alla gioia e alle fortune dei Giallorossi di Calabria.

Effervescenti anche per merito del Santero, occupiamoci anche di questa gara col Giugliano. Persino nel mercoledì sportivo abbiamo vissuto l’ormai consueta sana giornata di Sport. Sia pure in veste infrasettimanale il Catanzaro ha esibito la consueta esposizione di bel gioco e distribuito la solita razione di reti, portandosi a quota 44 (come il numero della maglia di Gatti) e mantenendo le debite distanze dalle inseguitrici.

Puntualizziamo subito un dato: il Giugliano che si è schierato sul manto “pesante” e infangato del Ceravolo è una formazione mista di macellai e lottatori di sumo. Favoriti anche dal campo pesante nella prima parte del match si sono distinti per falli e provocazioni impedendo ai ragazzi in maglia giallorossa di poter esprimere la loro effettiva potenzialità. E si capisce perché la squadra allenata da Di Napoli si trovi anche in zona play-off, con quel popo’ di punti incamerati. Picchia duro e gioca all’inglese…ma a parte questo – ci spiace per il mister e per chi è allenato da lui, è poca roba. Nessuna geometria e poche idee. Schemi tattici che risalgono agli albori della nascita del Soccer: (palla lunga e pedalare), cazzotti, calci, sputi e colpi proibiti. Iemmello, lo “zar” stanco di subire “abbracci e punture sugli stinchi” ha rifilato un calcione a un “noir” in maglia bianca e si beccato il “giallo”. In questo tipo di tecnica, molto da “arti marziali” e poco sportivamente calcistica, gli ospitati sono stati al top.

Se ne è accorto Ghion che alla fine del p.t. (se non fosse per il minutaggio di recupero avremmo scritto in “Zona Cesarini“, anche se quel mitico calciatore realizzava reti sempre sul finire dei 90 minuti regolamentari) compie il miracolo, intuendo che la soluzione per scardinare il “catenaccio” difensivo giuglianese era quella dell’azione individuale. E così palla al piede ha dribblato quattro difensori portando il destro a infilare il pallone nella porta difesa da Sassi… che è rimasto di…sasso. In vantaggio le Aquile che, per altro, avevano colto un palo e mancato in più occasioni la via del gol (in questo saprà essere più preciso Lorenzo Fazio a cui – come di consueto – è demandato lo “story-tell” dell’incontro e che troverete poco più giù alla fine del mio articolo, sono andate al riposo in vantaggio.

Nella ripresa gli “sgarbi” giuglianesi si ripercuotono, come nel copione della prima parte della gara, sino al momento in cui Iemmello è scalciato in area e si guadagna un rigore che batte lui stesso portandosi a quota 10 nella classifica cannonieri e fissando sul 2 a 0 il risultato del match.

Poi siccome nel Catanzaro non segnano solo gli attaccanti è il momento di gloria per Scognamillo che “sgaramena” un tiro a rientrare nello specchio della porta di Sassi e all’83’ è terno secco sulla ruota di Napoli a sfavore del Giugliano!

A questo punto sino al termine la partita diventa addirittura spettacolare, manco fosse appena iniziata, e grazie ai ricami di Vandeputte, arma letale sui fianchi avversi, Cianci sfiora il poker in più occasioni.

Poi il signor Perri (non Mason), della sezione di Roma 1, arbitro dell’incontro, che ha diretto con perizia e giustizia, dice che può bastare e nonostante i quattro minuti di recupero, il responso finale non muta. Catanzaro 3 – Giugliano 0. E ora tutti a seguire quel che saranno capaci di “arraffare” Crotone e Pescara sui rispettivi campi di gioco. Ma se ne parla dopo e quindi… vi saluto, come sempre…

Giallorossamente vostro

Riccardo Colao

p.s. Il Crotone è andato a sbattere il muso a Taranto (2-2 ris. fin.) dove ha recuperato fortunosamente un punto e il Pescara ha racimolato la terza sconfitta stagionale a Francavilla contro la Virtus (3-2 risultato finale). Morale del Mercoledì Sport: 6 punti di distacco dagli squali e nove dai delfini… avranno voglia e tempo per inseguire le Aquile… ma non c’é confronto: c’é chi vola e chi nuota!

IL CATANZARO TRITA IL GIUGLIANO E CON UN MAGICO TRIS DI GOL CONTINUA LA SUA “FOLLE CORSA” VERSO I PRIMATI DELLA CATEGORIA – GRANDE PROVA IN PARTICOLARE DI BRIGHENTI, SCOGNAMILLO, GHION, VANDEPUTTE VERNA E MARTINELLI

di Lorenzo Fazio per il Quotidiano l’Italiano

CATANZARO-GIUGLIANO 3-0 (45′ Ghion, 71′ Iemmello rig., 81′ Scognamillo)

CATANZARO Mercoledì freddo ma sempre vincente per il Catanzaro di mister Vincenzo Vivarini. Al “Ceravolo” cade anche il Giugliano in una gara non semplice per le Aquile e sbloccata da una perla del metronomo Ghion a fine primo tempo che ha dato il lascia passare per una nuova serata a tinte giallorosse.Qualche staffetta nel Catanzaro come anticipato ieri da Vivarini in conferenza con Tentardini che torna titolare e una chance dal primo minuto anche per Bombagi.

Avvio sprint del Catanzaro, su un campo pesante e non in perfette condizioni, con una bellissima azione di prima intenzione che libera Tentardini al cross che è insidioso per la difesa del Giugliano. Molti falli nei primi dieci minuti e le condizioni del terreno non aiutano il solito fluido gioco del Catanzaro. Al 7′ occasione Giugliano con Salvemini che si invola verso la porta difesa da Fulignati ma il suo piatto destro è respinto da Scognamillo. Al 12′ angolo di Vandeputte per l’accorrente Bombagi, in una sorta di schema preparato, ma il suo tiro è respinto. Un minuto più tardi è lo stesso Vandeputte ha inventarsi il “quasi” goal del mercoledì di campionato ma il suo tiro si stampa clamorosamente sul palo prima di carambolare nuovamente sui piedi del belga che colpisce bene ma alto. Catanzaro che entra sempre più nel vivo del match, spinto dai cori dei propri tifosi presenti in massa nonostante il pieno della settimana e il freddo. Giugliano che da la sensazione di poter essere pericoloso in qualsiasi momento nonostante una partita di attesa e di massima attenzione. Iemmello tra linee al 20′ inventa un numero e salta l’avversario ma viene steso prima della conclusione senza nessun fischio arbitrale. Il “Ceravolo” rumoreggia! Al 23′ punizione tagliente di Vandeputte, come il primo goal di Martinelli al Pescara, palla che attraversa l’area e Tentardini anticipato di un nulla. Al 26′ colpo di testa in area di Bombagi che non centra la porta mentre al 29′ gran palla di Tentardini verso Biasci che la gira di sinistro verso la porta ma finisce di poco alta. Al minuto 34 Bombagi favorisce l’ennesimo inserimento dalle retrovie del buon Verna che mette dentro l’ennesimo pallone insidioso su cui manca il colpo finale. Vivarini manda a scaldare Situm e poco dopo il team manager Scimone riferisce al croato di aumentare i giri. Probabili cambiamenti in vista a fine primo tempo. Il pubblico si lamenta del direttore di gara, qualche fischio di troppo a favore degli ospiti e qualche decisione da rivedere fin ora. In pieno recupero del primo tempo il “brasiliano” Ghion si inventa un goal mondiale e porta in vantaggio le Aquile e il “Ceravolo” in estasi. Il thè caldo per il Catanzaro è più dolce che mai. Nella ripresa buon avvio del Giugliano con una sfuriata di Kyeremateng e un pericolo in area da un successivo corner. Verna a centrocampo è piuttosto pressato e perde qualche pallone di troppo. Vivarini cambia qualcosa inserendo Cinelli e Curcio per Biasci e Bombagi. Subito va a calciare una punizione il subentrato Curcio. Solo barriera! Al 19′ indecisione Scognamillo-Brighenti che favorisce il neo entrato Nocciolini che prova a fare il “Totti” con Fulignati attento e bravo a bloccare. Fase difficile del match per il Catanzaro che non riesce a far girare bene la sfera complice soprattutto le condizioni del campo. Davanti le panchine campo poco praticabile. Al 26′ Vandeputte la mette in mezzo per Iemmello che viene steso in area. Penalty! Il Re Giallorosso si incarica della battuta, prendendosi nuovamente e sempre la responsabilità, e realizza il goal del raddoppio esultando in stile Crotone sotto la “Capraro”. Entusiasmo a mille sugli spalti con Iemmello che “riscalda” la serata del vecchio “Militare”. Ma la serata non è finita ed ecco il “tiro a giro” di Scognamillo che delizia il pubblico con un goal fantastico che chiude, di fatto, l’incontro. Standing ovation per Iemmello che esce per Pietro Cianci che avrebbe subito l’opportunità di segnare, imbeccato dal solito Vandeputte, ma la sfera finisce sul fondo di un nulla. Ancora Vandeputte a mille con un numero da paura in area sfiora il poker con la palla che accarezza il palo. Al triplice fischio è, ancora una volta, vittoria per il Catanzaro sempre più in testa alla classifica del girone C di Lega Pro. Da domani però bisognerà pensar subito al Francavilla che domenica alle 14.30 sfiderà al “Ceravolo” la banda Vivarini. 

IL TABELLINO AL FISCHIO D’INIZIO: 

Catanzaro (3-5-2): Fulignati; Martinelli, Brighenti, Scognamillo; Vandeputte, Bombagi, Ghion, Verna, Tentardini; Biasci, Iemmello. All. Vivarini

Giugliano (4-3-3): Sassi; Iglio, Zullo, Biasiol, Oyewale; Gladestony, Ceparano, De Rosa; Kyeremateng, Salvemini, Di Dio. All. Di Napoli

Arbitro: Mario Perri di Roma 1; assistenti: Giacomo Monaco di Termoli e Marco Pilleri di Cagliari; quarto ufficiale: Fabrizio Ramondino di Palermo

Note: meteo: nuvoloso con pioggia, temperatura 12 gradi; campo di gioco in erba naturale pesante e non in perfette condizioni

Spettatori: 2.079 biglietti (ospiti 31),

2.405 abbonati, Totali 4.484, incasso 44.650

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