Sunday, March 3, 2024
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Lega Pro. Il Catanzaro come i marinai di Ulisse: cede al richiamo delle “sirene” e dallo “Stretto” rinuncia a prendere il largo verso la fuga per la vittoria

Ci prova anche il Messina a limitare e rallentare la corsa verso la serie B del Catanzaro e i calabresi “testedure” sfondano le retroguardie siciliane ma poi si fanno raggiungere e inanellano il quarto pareggio stagionale. Nota positiva: pareggia anche il Crotone col Potenza all’Ezio Scida e la distanza – in classifica – resta comunque invariata


di Riccardo Colao (Il punto del direttore del Quotidiano l’Italiano)

ROMA – Omero narra nell’Odissea il transito di Ulisse nelle gelide acque dello “stretto di Messina” (che all’epoca si chiamava diversamente, ma questa è un’altra storia). Due mostri terribili: Scilla e Cariddi, più il canto dell Sirene erano gli ostacoli che avrebbero potuto troncare il suo avventuroso ritorno ad Itaca.

Il Catanzaro Calcio, oggi (primo giorno della Merla: è stato freddo e quindi la Primavera sarà bella) non è stato da meno. Ha prima varcato (sul Ferry Boat) la distanza che separa Sicilia e Calabria; poi ha cavalcato e domato gli avversari interpretando il cliché della “fuga per la vittoria“ma non è riuscito a violare anche l’ex “Celeste” ribattezzato “Franco Scoglio” in ricordo del mister messinese che tanto ha dato, nel corso degli anni, al calcio locale e nazionale.

Diciamolo francamente” (come avrebbe scritto il grande Ivo Bocca). Non c’é stato timore reverenziale o gesti di altruismo per aiutare chi si trova nelle sabbie mobili del fondo classifica. Neppure si è caduti nelle forme di rispetto ipocrita che tante volte generano equivoci e finiscono – nel tentativo di dare mano ai più deboli – per procurare remissioni. Vivarini pretendeva la vittoria. In tanti attendevano l’esordio del neo arrivato Brignola. I bookmakers avrebbero (mal volentieri) pagato 6,75 volte il segno 1 (Sisal); 3,90 l’X (Bwin) e (ben volentieri) “solo” 1,72 il 2 (Betclic). Anche se, globalmente, nelle percentuali di previsione: il segno del pareggio era quello maggiormente auspicato (il 54% contro il 17% per la vittoria casalinga e il 29% per quella della squadra ospitata.)

Così, per le cronache sportive, è finita come già tutti ben sapete; hanno avuto ragione gli scommettitori che han scelto di puntare i loro soldini sull’improbabile pareggio. A festeggiarla sulle gradinate sono stati però i tifosi giallorossi al seguito delle “Aquile” (volanti e vincenti) e anche quelli siciliani che hanno colto un pareggio che vale quanto una vittoria

L’imbattibilità è stata confermata; la superiorità dello “squadrone giallorossoche quando gli avversari l’incontrano se la fanno addosso” è stata ribadita. Di fatto a quota 64 si respira una gran bell’aria, salubre quanto foriera del celebre slogan di Mike Buongiorno: che suggeriva: “Sempre più in alto!”. Tutto ciò alla faccia degli “Squali” e del condottiero Lerda che (giustamente dal punto di vista crotonese) non demorde.

All’andata il Messina aveva ingoiato un tris di “gollazzi” (doppietta di Vandeputte e rete di “zar” Pietro Iemmello) e nemmeno le astuzie del “number one di Floridia” di Lega Pro, alias Gaetano (detto Tano) Auteri, erano servite ad arginare la “ballata” travolgente dei giallorossi jonici.

A suggellare il pareggio all’Arena Scoglio è stato il “siluro” terra aria scatenato dal piede di Verna che, proprio nell’ultimo minuto di recupero, ha piegato la resistenza sicula di cui era stato grande protagonista il portiere Fumagalli. L’estremo difensore si erà opposto ai tiri di Iemmello al 4 e al 15′ quando però a salvarlo era stato l’incrocio della traversa, poi ai tiri di Brignola al 26‘, di Vandeputte al 33′, di Martinelli al 37′, di Verna al 43′, di Scognamillo al 44′ e ancora di Vandeputte al 47′… poi sul ponte del Messina si è innalzata la bandiera bianca quando Fumagalli si è visto travolgere dal bolide “verniano” e tutti si sono poi trasferiti nello spogliatoio col vantaggio catanzarese.

Nel secondo tempo il Messina si è trovata la carta giusta per pareggiare ed è arrivato il quarto pareggio stagionale.

Da Crotone è pervenuto il pareggio a reti inviolate degli squali col Potenza e quindi in classifica non è cambiato nulla. Tutto ciò rende più digeribile la mancata vittoria che ormai sentivamo appartenere alle Aquile dopo il gol-blitz di Verna

Nel prossimo turno (il 25°) che (è bene ricordarlo per i distratti) si giocherà nella giornata di mercoledì 1 febbraio le Aquile ospiteranno la Turris in un “Ceravolo” che, per la prima volta nella sua Storia, presenterà l’abbattimento delle barriere di cristallo proiettando virtualmente gli spettatori nella dimensione dello stadio privo di separazioni tra spettatori e calciatori. La circostanza deve essere sottolineata e segnalata poiché premia la fiducia riservata ai tifosi della tribuna coperta. Un vero e proprio avvenimento che segnerà la linea di demarcazione tra il passato e il presente che stiamo vivendo.

Nella giornata che ha preceduto l’evento è scomparso (il 28 gennaio 2023, all’età di 79 anni presso l’ospedale di Erba a causa di polmonite bilaterale) l’ex presidente della FIGC (dal 2014 al 2017) Carlo Tavecchio. Per onorare il suo ricordo è stato disposto un minuto di silenzio su tutti i campi. Anche noi, dalle colonne de l’Italiano porgiamo il saluto al personaggio che ha fatto parte della storia del Calcio nazionale.

Alla fine del pomeriggio sportivo è giunta la notizia triste: “si è spento all’età di 69 anni, compiuti il 9 dicembre 2022, Vito Chimenti, ex centravanti di calcio e vecchia gloria del calcio materano, diventato popolare a livello nazionale per la sua “bicicletta” con cui riusciva a saltare col pallone gli avversari che provavano a fermare la sua corsa verso la porta avversaria. Col Matera ha vinto il campionato di serie D edizione 1975-1976. Era stato anche un calciatore dell’US Catanzaro; con i giallorossi non fece molto ma i tifosi gli vollero bene ugualmente”.

Per maggiori dettagli sulla cronaca del match, invece, non perdete la prosa dell’inviato a Messina Lorenzo Fazio che segue subito dopo.

Non ci resta che darvi appuntamento nella serata di mercoledì per il consueto commento dopo i match di Catanzaro Turris e, perché no) di Juve Stabia – Crotone.

Come sempre e per sempre ,,, Giallorossamente vostro

Riccardo Colao

E per chi volesse rivedere il match e gli episodi più importanti: basta cliccare sul sottostante link

https://elevensports.com/it/view/event/cld3amo6419r90jfp8jemjsja

La distinta ufficiale di Messia Catanzaro
I precedenti prima dell’incontro odierni tra Messina e Catanzaro
I convocati prima del fischio di inizio

IL MATCH VISTO DALLA TRIBUNA STAMPA

di Lorenzo Fazio per il Quotidiano l’Italiano

IL CATANZARO NON SBANCA L’EX “CELESTE” ORA ” SCOGLIO” DI NOME E DI FATTO

MESSINA – CATANZARO 1 – 1

MESSINA – Gara a senso unico quella disputata oggi allo “Scoglio” di Messina dove le Aquile di Mister Vivarini hanno giocato ad una sola porta: quella degli ospiti allenata dal “Panzibotto” Ezio Raciti

Gia al 3′ Catanzaro in evidenza: punizione per i calabresi calciata dal neo arrivato Brignola all’indirizzo  di Iemmello, ma interviene l’estremo difensore del Messina Fumagalli che respinge la conclusione del bomber giallorosso

13′ – Padroni di casa costretti ad effettuare il primo cambio del match: esce Catania per infortunio, entra Iannone.

15′ Catanzaro molto pericoloso: ancora Iemmello, che su cross dalla sinistra di Vandeputte colpisce di testa l’incrocio del pali, con la palla che poi termina tra le mani di Fumagalli.

18′ Conclusione di Martinelli dalla distanza, deviata in corner dalla difesa peloritana.

26′ Punizione calciata da Brignola: la palla termina sopra la traversa.

31′ Finalmente si vede il Messina: sugli sviluppi di un corner, i giallorossi dello stretto provano ad impensierire Fulignati che si fa trovare preparato.

33′ Catanzaro ancora vicini al vantaggio: Vandeputte colpisce di testa da pochi passi, Fumagalli respinge in corner.

36′ Sugli sviluppi di un corner, mischia in area, palla che arriva sui piedi di Martinelli che dal limite dell’area spara alto.

42′ Conclusion insidiosa di Iemmello che costringe Fumagalli alla deviazione del pallone in corner.

43′ Su conseguente calcio dalla bandierina, stacca di testa Scognamillo, blocca Fumagalli.

47′ Conclusione di potenza di Vandeputte, ma Fumagalli respinge mandando la sfera in corner con qualche difficoltà

48′ GOAL CATANZARO: Verna, con una bordata dai 25 metri beffa Fumagalli che aveva intuito la direzione della sfera ma nulla può contro la potenza del tiro.

 Primo tempo di marca tutta catanzarese, contro un Messina che si è limitata solo a difendersi.

SECONDI 45′ MINUTI DI GIOCO

48′ GOAL CATANZARO: Ospiti in vantaggio con Verna, che con una bordata dai 25 metri beffa Fumagalli.

SECONDO TEMPO

Il Catanzaro entra con una leggera sufficienza e al:

18′ Il Messina coglie il pareggio con un azione che sorprende anche Fulignati. Va in gol Balde su un irresistibile passaggio-assist dalla destra del neo entrato Konate che trancia l’intera area di rigore catanzarese senza che vi si possa porre rimedio. Il guizzo che favorisce il pareggio galvanizza anche il subentrato ex Curiale. Tre minuti più tardi l’attaccante si ritrova l’occasione d’oro per far valere la dura legge dell’ex ma questa volta è Fulignati a opporsi e a mantenere il “derby” in perfetto equilibrio.

Il Catanzaro pare aver accusato il colpo. Vivarini spedisce in campo Cianci e Pontisso e richiama Iemmello e Verna anzitempo.

Vivarini manda in campo Curcio, Rolando Sul finire l’assalto dei catanzaresi con un colpo di testa di Curcio che va oltre la traversa. Poi lo stesso Curcio fallisce il raddoppio al 91′ primo minuto dei sei di recupero, assegnati dall’arbitro Nicolini, (ottimo il suo arbitraggio) spedendo fuori una palla gol valida la vittoria sfumata. Poi l’arrembaggio continuo, pressante e martellante non produce gli effetti sperati e si guadagna il quarto punto su pareggio.

In classifica il Crotone impatta in casa col Potenza e dunque gli otto punti di distacco restano invariati! Forse è questa la notizia migliore della domenica di campionato.

IL TABELLINO AL FISCHIO D’INIZIO:

IL TABELLINO

MESSINA (4-2-3-1): Fumagalli; Trasciani, Ferrara, Ferrini, Berto; Mallamo, Fofana; I. Balde, Catania(13’pt, Iannone), Kragl; Perez. A disp.: Lewandowski, Daga, H. Balde, Celesia, Filì, Versienti, Fiorani, Konate, Marino, D’Amore, Iannone, Zuppel, Grillo, Curiale. All. Raciti-Cinelli.

CATANZARO (3-5-2): Fulignati; Martinelli, Brighenti, Scognamillo; Situm, Verna, Ghion, Cinelli, Vandeputte; Iemmello, Biasci. A disp.: Sala, Grimaldi, Fazio, Gatti, Megna, Tentaroni, Welbeck, Rolando, Pontisso, Katseris, Brignola, Curcio, Cianci. All.Vivarini.

ARBITRO: Nicolini di Brescia (Cravotta-Bianchini).

Reti:

Ammonizioni; Iemmello (C) – Fumagalli (M); Perez (M); Brignola (C); Scognamillo (C);

Il capotifoso storico Gianfranco Simmaco colto mentre lancia il suo grido di “battaglia”
testatina

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