Sunday, April 21, 2024
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Lega Pro. Il Catanzaro non eguaglia nel punteggio la maglia di Cianci e chiude a Potenza a + 96 con la seconda sconfitta fuori casa

Sostanzialmente la parentesi Potenza è stata solo l’ultima (e forse l’unica non “beautiful”) pagina della “marcia trionfale” allietata dalla “verdiana” Aida, quale colonna sonora… Squilli di tromba e fanfare, ad alto volume, comunque. per il Catanzaro entrato realmente nella leggenda. Da ogni parte del mondo calcistico pervengono elogi, complimenti, auguri e felicitazioni. Gi sportivi, al di là delle Alpi, al di là degli orizzonti del Mediterraneo, hanno accolto l’impresa giallorossa con simpatia, entusiasmo e ammirazione. Per le vie della Città dei Tre Colli sono apparse le sagome cartonate (a grandezza naturale) dei calciatori e Brighenti ha esclamato “Ci considerano “eroi”, artefici del rinascimento giallorosso”. In qualche altra parte della Calabria girano volti scuri rosi dall’invidia… Ma chi se ne frega? Noi tiriamo e tireremo sempre diritti lasciando agli altri le cur-ve del rodimento intestinale.


di Riccardo Colao (Il punto del direttore del Quotidiano l’Italiano)

POTENZA – Record e numeri… altro che “Messico e nuvole”. Chiude la stagione ufficiale, il Catanzaro, mancando quota 100 pure in classifica (Un + 99 che ben si sarebbe abbinato al cannoniere-granatiere giallorosso Cianci targato appunto 99). Mentre si allungano le ombre delle dispute per la Super Coppa di Lega Pro da contendersi a Feralpisalò e Reggiana. Si tratta del trofeo calcistico italiano, varato sin dal 2000 dalla Lega Italiana Calcio Professionistico. E’ annualmente riservato, al termine del campionato di Lega Pro, esclusivamente alle tre squadre vittoriose nei gironi A, B e C.

Le squadre che hanno raggiunto il traguardo del passaggio nella cadetteria, sono raggruppate in un “Girone a 3” (un triello come direbbe l’amico conduttore Flavio Insinna nel suo programma tv “L’Eredità”) con andamento “all’italiana” cioé affidando lo sviluppo alle sole gare di andata.

 I° Turno – SABATO 29 APRILE 2023, ore 16:30 Catanzaro-Feralpisalò
 II° Turno – SABATO 06 MAGGIO 2023 – Si affronteranno la squadra che ha riposato ella prima giornata e la perdente di quest’ultima gara o, in caso di pareggio, quella che nella prima giornata è stata la squadra ospitante;

3° Turno – SABATO 13 MAGGIO 2023 – Sarà disputato tra i due club che non si siano affrontate nel I° e nel II° turno. Tre punti in caso di vittoria, uno in caso di pareggio e zero per la sconfitta.

E allora per favorire una miglior conoscenza al lettore (e pure per darci una ripassatina che non guasta) riepiloghiamo il suo Regolamento
Nel “Girone a 3”, in caso di parità di punteggio fra due o più squadre, per definire la rispettiva posizione in classifica al termine della Competizione, si terrà conto nell’ordine:
a) della differenza reti nelle gare del “Girone a 3”;
b) del maggior numero di reti segnate nelle gare del “Girone a 3”;
c) del maggior numero di reti segnate nella gara esterna del “Girone a 3”

Una domanda sorge spontanea: avrebbe potuto addirittura centrare una “triplete” (Campionato, Coppa Italia e Supercoppa) l’Aquila del Sud?. Forse sì e forse no… come tutte le domande a cui è già in partenza impossibile dare una risposta certa… resterà questo dubbio… del tutto simbolico. Ma al di là del significato puramente sportivo dei trofei accessori, bello è già possedere la certezza di ritrovarsi in serie B, lontano dalla palude che ha inghiottito e abbrutito il football catanzarese per diciassette lunghe, sciagurate, sfortunate (e ci fermiamo qui per non parlare dei giochini del palazzo e di quelli del settore “arpitale” – una crasi satirica tra arbitrio e pitale!) logoranti stagioni… Sulla carta, cifre e dati in mano, non dovrebbero esserci altre soluzioni finali se non quella dell’affermazione catanzarese pure in Super Coppa. Vivarini ha preferito non rischiare le capacità tecniche e fisiche di atleti come Vandeputte, tenendolo – giudiziosamente – a riposo. E’ il segnale che rivela come ci tenga a conquistare l’ambito trofeo… nel palmares di trainer. E i supporters di casa nostra, forse paghi dei record e delle panierate di gol infilate nelle porte avverse, nutrono sopite e velate speranze per recuperare ragioni nel proseguire i festeggiamenti a base di “barbera e champagne” (un tempo parafrasato in “Maldera e Champagne“). In fondo se “bisogna saper perdere” è anche piacevole “saper vincere” e darsi ai bagordi, soprattutto quando riaffiorano dopo anni di jella e astinenza biblica.Dopo l’anticipo della Super Coppa approfondiamo l’argomento domenicale. Un arbitro a cui andrebbe applicato, magari nelle prossime giornate festive, con urgenza il TSO, ha diretto il match ammonendo i catanzaresi a senso unico. Tale Francesco D’Eusanio di Faenza promosso in C1 nel 2021, hobbista sbandieratore nei cortei storici… che andrebbe restituito alle categorie dilettantistiche ove sicuramente non ha avuto esperienze con qualche tifoseria meno propensa ad accettare le modeste capacità di dirigere incontri di livello. Altra “pagliacciata” da segnalare: “i fischi d’inizio” concordati tutti nello stesso istante dopo che per l’intero torneo ad ogni partita è stato dato l’avvio alla rinfusa… Per fortuna il Catanzaro sta uscendo dalla categoria meno credibile e “professionale” di tutto il calcio nazionale!

Sostanzialmente la parentesi Potenza è stata solo l’ultima (e forse l’unica non “beautiful”) pagina della “marcia trionfale” allietata dalla “verdiana” Aida, quale colonna sonora… Squilli di tromba e fanfare, ad alto volume, comunque. per il Catanzaro entrato realmente nella leggenda. Da ogni parte del mondo calcistico pervengono elogi, complimenti, auguri e felicitazioni. Gli sportivi, al di là delle Alpi, al di là degli orizzonti del Mediterraneo, hanno accolto l’impresa giallorossa con simpatia, entusiasmo e ammirazione. Per le vie della Città dei Tre Colli sono apparse le sagome cartonate (a grandezza naturale) dei calciatori e Brighenti ha esclamato “Ci considerano “eroi”, artefici del rinascimento giallorosso”. In qualche altra parte della Calabria girano volti scuri rosi dall’invidia… Ma chi se ne frega? Noi tiriamo e tireremo sempre diritti lasciando agli altri le curve del rodimento intestinale.

Il bottino del punti raccolti nel carniere da Iemmello, Cianci e compagnia bella è impressionante rispetto a quello delle altre contendenti; non siamo noi a sostenerlo ma una coralità di analisi e di opinioni che ha garantito a Catanzaro e al Catanzaro la visibilità che nessun spot turistico avrebbe mai potuto attrarre; tuttavia ogni match è pur sempre una storia a sè e qualsiasi avversario, anche il più derelitto (ricordate la Viterbese al Rocchi di Viterbo? Il club, già precipitato in quarta serie, è stato l’unico, prima del Potenza a ledere l’imbattibilità giallorossa e a fregare i tre punti nella “regular season”; ha vinto la battaglia ma ha perso la guerra ) non va mai sottovalutato per evitare di subirne conseguenze.

La gara col Potenza? Sostanzialmente di nessun interesse almeno per Vivarini, che il suo posto nella storia se l’è assicurato, mentre lo era per il collega, il coach Raffaele al quale non sarebbe spiaciuto condurre, prima dell’addio, i lucani sulla soglia dei play off. Lo spettacolo che il Catanzaro ha saputo e voluto offrire al pubblico presente sugli spalti e la lealtà con la quale ha tenuto a concludere la stagione, sono stati meriti speciali che rendono onore al mondo spelacchiato e non al passo coi tempi della Lega Pro. La fame della premiata ditta “Iemmello & Biasci“, i “gemelli del gol“, l’impegno umile e costante di coloro che han testimoniato più gioco dalla panchina che sul rettangolo verde, hanno suscitato, per l’ultima esibizione d’annata, quanto di meglio si potesse attendere dal match di commiato: la coesione e l’amalgama di un gruppo di calciatori eroici che ricorderemo per sempre, al di là del risultato odierno.

Una notazione: nulla contro il progresso ma i campi in erba sintetica sono e restano una “cagata pazzesca” (per il football tradizionale) perché non consentono il reale controllo ai rimbalzi del pallone che normalmente hanno sui campi in erba naturale. Abbiamo visto più volte la sfera di cuoio danzare come nei flipper e il Catanzaro, i suoi calciatori non sono abituati a fraseggiare su tale fondo.

Dal Viviani, almeno per quello che dovevamo riferire è tutto… Chi volesse approfondire gli aspetti del match può rifarsi gli occhi con la cronaca di Lorenzo Fazio … Come sempre e per sempre giunga a tutti voi – nell’attesa dei match di Super Coppa – il tradizionale,,, Giallorossamente vostro

Riccardo Colao

La distinta del match tra Poteza e Catanzaro gentilmente recuperata e fornita da Franco Marino

I precedenti tra Potenza e Catanzaro ricerca a cura dell’Associazione Museo del Calcio Catanzarese

IL MATCH VISTO DALLA TRIBUNA STAMPA

POTENZA – CATANZARO

di Lorenzo Fazio per il Quotidiano l’Italiano

POTENZA CATANZARO (3-2 (12′ Murano, 35′ Murano, 49′ Iemmello, 58′ Del Pinto, 67′ Sounas)

POTENZA – Il Catanzaro perde l’ultima gara del suo strepitoso campionato ma poco importa per una squadra che ha vinto il campionato da più di un mese e non aveva altro da chiedere al proprio campionato. Il Potenza, invece, aveva bisogno della vittoria per accedere ai playoff e allontanare le insidie di Juve Stabia, Taranto e Giugliano. Avvio sprint del Catanzaro con Katseris che ci prova dalla distanza e Iemmello che si rende pericoloso di testa. Al 4′ si vede il Potenza che Talia che calcia fuori mentre il goal del vantaggio arriva al 12′ con Murano di testa dopo un tiro-cross deviato da Sala sulla traversa. Al 20′ ci prova Iemmello a ristabilire la parità ma il suo tiro al volo in piena area di rigore finisce alto. Al 35′ il raddoppio del Potenza porta la firma ancora di Murano dopo un bel piazzato in area su cross di Caturano. All 44′ gran conclusione dalla distanza di Pontisso fuori di un nulla. Termina così la prima frazione di gioco. Nella ripresa il Catanzaro torna subito in partita con Iemmello che raggiunge il record di De Florio (28 goal) in serie C con un facile tap in su gran palla di Katseris. Ma dura poco il magic moment del Catanzaro con il Potenza che al 58′ si porta sul 3 a 1 con il goal di Dal Pinto che si libera benissimo in area e di piatto destro batte Sala. Al 67′ il Catanzaro torna prepotentemente in partita con il sinistro angolatissimo di Sounas che accorcia le distanze. Al minuto 82 dubbio fallo di mano in area Potenza con Iemmello che chiama al rigore ma l’arbitro lascia correre. Non succede più nulla, oltre a due colpi di testa pericolosi del Catanzaro, fino al triplice fischio e finisce il campionato per il Catanzaro ma non la stagione. Sabato prossima c’è la prima gara di Supercoppa al “Ceravolo” alle 16.30 contro la Feralpi Salò. 

IL TABELLINO AL FISCHIO D’INIZIO:

Potenza calcio (3-5-2): Gasparini; Girasole, Sbraga, Rocchi; Volpe, Rillo, Laaribili, Talia, Del Pinto; Murano, Caturano. All: Raffaele

US Catanzaro 1929 (3-5-2): Sala; Gatti; Fazio; Brighenti; Katseris; Sounas; Pontisso; Verna; Tentardini; Biasci; Iemmello. All: Vivarini

ARBITRO Francesco D’Eusanio (Faenza)
ASSISTENTE 1: Luca Capriuolo (Bari)
ASSISTENTE 2: Cristian Robilotta (Sala Consilina)
QUARTO UFFICIALE: Francesco D’Andria (Nocera Inferiore)

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