Thursday, May 30, 2024
Quotidiano Nazionale Indipendente


Lega Pro. Il Catanzaro vola in serie B, si riprende la Storia e ritorna trai cadetti dopo 17 anni dall’ultima partita disputata nel secondo più importante campionato di calcio italiano!

Oggi a a Salerno il grido cadenzato di “Serie B…Serie B” possiede, forte e chiaro, un altro valore mentre quello dei ricordi capitolini pesa solo per il passato e si nasconde nei rivoli di ciò che è stato… Oggi Serie B Serie B” è un grido di giubilo e di gioia assoluta sportiva e anche umana, è un grido liberatorio, è un’ invocazione che esplode nei petti, nei cuori dei supporters che da quasi vent’anni attendevano l’evento.


di Riccardo Colao (Il punto del direttore del Quotidiano l’Italiano)

SALERNO – “Serie B! …Serie B!… Serie B!” Così urlavano dalla Curva Nord dello Stadio Olimpico di Roma nel pomeriggio della caldissima domenica del 7 maggio 1972 i tifosi romanisti all’indirizzo del Catanzaro e dei loro tifosi… e “Serie B! Serie B!” aveva un valore diverso di quello che oggi viene esclamato per il raggiungimento del traguardo. Era come se i romanisti volessero dire: “tornate da dove siete venuti”. Perché il Catanzaro nella stagione 1971-72 disputava per la prima volta – nella sua storia – un campionato in serie A. E a tre giornate dal termine aveva disperatamente bisogno di far punti per evitare la retrocessione. Il calendario prevedeva Roma-Catanzaro il 7 maggio, poi Catanzaro-Verona il 21 maggio e infine Milan – Catanzaro il 28 maggio..

Contro la Roma di Herrera (Helenio, detto il mago) si perse per 4 reti a zero con gol di Zigoni, SCaratti, Franzot e una sfortunata autorete di Benedetto e la pesante sconfitta non fu determinante per sprofondare nel campionato cadetto visto che ancora si nutrivano speranza nei due match successivo: quelli citati: il primo col Verona (pareggiato in casa 0 a 0) e il secondo a San Siro (perso per 1 a 0). Insomma al Catanzaro sarebbe bastato la miseria di un punto per evitare la retrocessione e purtroppo non riuscì a conquistarlo…

E mentre tutti avevano ancora nei propri occhi il ricordo dello storico gol di Mammì col quale (all’84’) i giallorossi avevano battuto i campioni d’Italia della Juventus si doveva prendere atto del mesto ritorno nella seconda categoria calcistica nazionale.

Ma oggi a a Salerno il grido cadenzato di “Serie B…Serie B” possiede, forte e chiaro, un altro valore mentre quello dei ricordi capitolini pesa solo per il passato e si nasconde nei rivoli di ciò che è stato… Oggi Serie B Serie B” è un grido di giubilo e di gioia assoluta sportiva e anche umana, è un clamore liberatorio, è un’invocazione che esplode nei petti, nei cuori dei supporters che da quasi vent’anni attendevano l’evento.

Non è facile sostenere una squadra quando la stessa offre a chi la segue poche soddisfazioni ma le legioni degli amici sinceri delle Aquile, hanno saputo attendere, hanno ricavato energie dalle loro pazienze, hanno pianto, hanno gioito, hanno imprecato, hanno esultato, hanno percorso chilometri, tanti ma così tanti che forse avrebbero potuto doppiare il giro della circonferenza del globo terrestre… Hanno frequentati stadi di categoria poco professionista e molto dilettantistica, sono stati accolti in quelli delle squadre antagoniste declassate (quest’anno e in quelli passati) come Foggia, Avellino, Pescara, Taranto, Messina, Catania, Ternana ma hanno sempre fatto buon viso alla cattiva sorte sino a quando non si è presentata la giusta occasione per esplodere in quello che Flaubert definiva semplicemente la vittoria: “una lunga pazienza“.

Al Catanzaro contro la Gelbison bastava (ancora una volta) un punto per avere la sicurezza matematica di averla conquistata questa B (che il supertifoso storico Gianfranco Simmaco ha già ordinato dal fabbro in dimensione cubitale per poterla esporre nei cortei che sicuramente seguiranno per le vie urbane ed extra cittadine. E invece ne ha conquistati tre tagliando il traguardo nella volata solitaria a un mese esatto dal termine della stagione ufficiale per la fase a girone unico.

Gloria al Catanzaro, gloria al comandante Vivarini, onore ai meriti del Presidente Noto, gloria a tutti i calciatori, nessuno escluso, che hanno dato il loro piccolo o grande contributo, a questa impresa delle imprese e che ora scorgiamo andare su e giù in campo per partecipare attivamente alla festa giallorossa!.

Il Catanzaro è già da oggi Campione d’Italia di Lega Pro per la stagione 2022-2023.

E scendiamo nei particolari di cronca: al 18′ dopo il palo colpito da Sounass è il colpo di testa di Iemmello – su cross di Vandeputte – a sbloccare il match: ‘Arechi si trasforma in Wembley coi cori dei novemila catanzaresi sugli spalti con altrettante e più bandiere e striscioni.

Giunge il risultato parziale da Viterbo col Crotone soccombente per una rete a zero… La temperatura scende a -19 roba da Siberia che gela il sangue agli squaletti tramutati in facce da tonno!

Che bello è vedere quel popolo giallorosso che canta… si abbraccia… che incita… che urla “Noi siamo il Catanzaro!”…Che bello è udirli cantare all’unisono “che bello è… alé…alè…“. Dopo mezzo secolo trascorso ancora una volta è la Campania, terra generosa e solidale, dopo lo spareggio al San Paolo di Napoli (serie A) a spalancare le porte al grande ritorno in serie B!

La Gelbison non dimostra di essere la squadra che si trova nelle zone basse in classifica. Corre, lotta, tenta dipseratamente di dire anche la sua puntando sulla velocità e sull’anticipo. A onor del vero meriterebbe di restare in Lega Pro e auguriamo di cuore alla comunità di Vallo della Lucania che possano farcela recuperando punti utili a partite dalla prossima partita..

87 (con quella di oggi) reti totalizzate e 86 punti. Il distacco col Crotone – come appena scritto – ritorna a 16 “leghe” perché nel frattempo gli squali hanno recuperato lo svantaggio e hanno chiuso addirittura n vantaggio contro la Viterbese ma hanno una partita in meno e se non c’era storia prima della 33esima giornata figuriamoci adesso che di gare da dispitare ne resatano 15. Vrenne padre, figlio e tutta la genia devono prenderne sportivamente atto e inchinarsi davanti al potere giallorosso. .

Potremmo scrivere ancora di altri record come i 22 match chiusi senza che Fulignati abbia subito un gol, potremmo ricordare le gare chiuse con valanghe di gol, potremmo aggiungere che Iemmello è capocannoniere con 23 reti (e potrebbe segnarne ancora nelle prossime cinque) ma che anche i difensori come capitan Martinelli e Scognamillo sono riusciti a realizzare i loro utili golletti…. Potremmo continuare a sbalordire non tanto i consueti lettori che ormai conoscono anche i più piccoli particolari delle Aquile ma color che si accostano per la prima volta nella lettura degli articoli sin qui sviluppati nel corso della stagione 2022-23… ma servirebbe a ben poco.

La verità è una sola, forte, chiara, inequivocabile: il Catanzaro è risalito in serie B e nessuna forza al mondo potrà vietargli di giocare la nuova stagione nel pianeta della cadetteria.

Che cosa aggiungere sulla partita giocata a Salerno e che ha visto comunque la partecipazione in massa di un pubblico osannante? Che al raddoppio di Brignola con cui la partita si è conclusa per 2 reti a zero a favore della formazione del comandante Vivarini, non ci sono stati più dubbi: 28 vittorie su 33 partite la dicono tutta sul Catanzaro dei miracoli e delle meraviglie: la serie B appena conquistata appartiene a tutti i catanzaresi!

Come sempre e per sempre ,,, Giallorossamente vostro

Riccardo Colao

La distinta del maych tra Gelbion e Catanzaro
I precedenti tra Catanzaro e Gelbison – ricerca a cura dell’Associazione Museo del Calcio Catanzarese

IL MATCH VISTO DALLA TRIBUNA STAMPA

di Lorenzo Fazio per il Quotidiano l’Italiano – già inviato nelLo scorso match all’Ezio Scida – Crotone

giovedì al Ceravolo di Catanzaro e oggi 19 marzo all’Arechi di Salerno

GELBISON CATANZARO –LE AQUILE CONQUISTANO DEFINITIVAMENTE LA SERIE B

GELBISON-CATANZARO 0-2 (17′ Iemmello, 93′ Brignola)

Il Catanzaro è in Serie B! Giornata storica per la società del presidente Floriano Noto e per i ragazzi di mister Vivarini che battono la Gelbison degli ex Infantino e Porcino, in un “Arechi” di Salerno tutto giallorosso, e conquistano la matematica promozione. Un esodo di tifosi catanzaresi al seguito della squadra per un traguardo atteso 19 lunghi anni. Formazione tipo per il Catanzaro al fischio d’inizio, con il ritorno dal primo minuto di Ghion e Situm. Avvio sprint dei calabresi con Sounas che colpisce il palo da pochi passi ma il guardalinee sbandiera il fuorigioco. Forcing giallorosso con Sounas che viene chiuso in corner in area di rigore. Al 17′ il vantaggio del Catanzaro con Sounas che pennella per la testa del solito Iemmello che fa esplodere l'”Arechi” giallorosso. Al 20′ ancora Iemmello ci prova con un tiro a giro, servito da Ghion, che finisce alto. Al 27′ il primo tiro della Gelbison con Graziani è facile preda di Fulignati. Alla mezz’ora Biasci per il Catanzaro ci prova in area ma viene respinto in corner mentre la Gelbison sfiora il pari con lo sgusciante Nunziante che si infila in area giallorossa ma il suo piatto sinistro trova l’opposizione di Fulignati. Al 40′ Iemmello serve un buon pallone Vandeputte con il belga che prova una conclusione simile a quella vista in quel di Crotone ma il suo tiro è alto. Nessuna emozione al termine dei due minuti di recupero e squadre che vanno al riposo con i calabresi avanti di un goal. Buon avvio della Gelbison nella ripresa che pressa alto e va vicino al goal con Fornito. Il Catanzaro risponde con un affondo sulla sinistra di Iemmello che serve l’accorrente Sounas ma il suo tiro è respinto dalla retroguardia ospite. Vivarini manda dentro Brignola proprio per il greco Sounas. Occasione per il Catanzaro al 65′ sempre con Iemmello che si presenta davanti ad Anatrella e di esterno destro colpisce l’esterno della rete. Ancora ospiti pericolosi con l’assolo di Brignola sulla destra con Biasci che sfiora il pallone ma non quanto basta per metterlo in rete. A seguire Verna serve Ghion il suo tiro da fuori area finisce alto. Al minuto 80 pericolosa punizione dal limite del subentrato Caccavallo ma il pallone finisce di poco sopra la traversa. A cinque dalla fine ci prova Martinelli con una bella incursione centrale ma il suo tiro finisce sul fondo di un nulla. A pochi minuti dal termine dentro Cianci e Welbeck entrano a dar man forte alla squadra e Iemmello si prende la standing ovation della sua gente. Al 93′ Brignola chiude i conti e mette la parola fine al campionato. Dopo i quattro minuti di recupero, al triplice fischio finale esplode tutta la gioia della tifoseria giallorossa, della squadra e di tutta la società al seguito e in città per tutti coloro che non hanno potuto essere qui a Salerno. Al rientro il popolo giallorosso scorterà il bus della squadra in città per una Salerno-Reggio Calabria giallorossa, già dalle prime ore di questa mattina. Nella prossima sfida i Campioni del Catanzaro faranno festa con la propria gente al “Ceravolo” domenica alle 14.30 contro il a Pescara.

IL TABELLINO AL FISCHIO D’INIZIO

GELBISON: (3-4-3)

12 ANATRELLA Dario 4 CARGNELUTTI Riccardo 6 GILLI Matteo 7 GRAZIANI Vittorio 9 INFANTINO Saveriano 14 PAPA Salvatore 21 FORNITO Giuseppe (K) 27 LORETO Ciro 28 NUNAIZNTE Christian 77 PORCINO Antonio 93 TUMMINELLO Marco

A disp. 1 D’AGOSTINO Bernardino 22 VITALE Samuele 2 ONDA Arturo 3 GRANATA Antonio 5 MARONG Bubacarr 8 ULIANO Francesco 10 CACCAVALLO Giuseppe 19 SANE Adama 20 CAPONE Federico 24 CORRENTI Riccardo 29 KYEREMATENG Brian

ALLENATORE: ESPOSITO Gianluca

CATANZARO: (3-5-2)

1 FULIGNATI Andrea 5 MARTINELLI Luca (K) 8 VERNA Luca 9 IEMMELLO Pietro 14 SCOGNAMILLO Stefano 18 GHION Andrea 23 BRIGHENTI Andrea 24 SOUNAS Dimitrios 27 VANDEPUTTE Jari 28 BIASCI Tommaso 92 SITUM Mario

A disp. 90 GRIMALDI Vincenzo 16 SALA Andrea 3 TENTARDINI Alberto 6 WELBECK Nana 7 ROLANDO Gabriele 10 BOMBAGI Francesco 13 FAZIO Pasquale 17 BRIGNOLA Enrico 20 PONTISSO Simone 21 CURCIO Alessio 44 GATTI Riccardo 77 KATSERIS Panos 88 CINELLI Antonio 91 MEGNA Pio 99 CIANCI Pietro

ALLENATORE: VIVARINI Vincenzo

Arbitro: Giuseppe Collu di Cagliari

Assistente 1: Francesco Valente di Roma 2

Assistente 2: Alessandro Munerati di Rovigo

Quarto Ufficiale: Niccolò Turrini di Firenze


testatina

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