Friday, February 3, 2023
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Lega Pro. La Befana del Catanzaro scarica “carbone” sul Taranto e brinda al primo successo giallorosso del 2023

Ancora “Barbera & Champagne, stasera beviam!”. Per “colpa” del Catanzaro che ha fatto atterrare sul manto verde del “Ceravolo” la “Befana” ritardataria con un bel sacco di carbone per mister “trottolino amoroso” Capuano e tutta la sua congrega rossoblù. Ancora una volta è andato in onda al “Cine Teatro Arena Ceravolo” l’ennesima puntata della fiction “Mamma Cinema” e, scriviamolo pure, anche qualche sequenza della “tarantella” che i Giallorossi hanno intonato contro avversari, forse decisi a tutto pur di non prenderle, ma che proprio grazie al loro “ardire”, credendo di esser venuti per “suonare” alla fine, sono stati …suonati.


di Riccardo Colao (Il punto del direttore del Quotidiano l’Italiano)

ROMA – Ancora “Barbera & Champagne, stasera beviam!“. Per “colpa” del Catanzaro che ha fatto atterrare sul manto verde del “Ceravolo” la “Befana” ritardataria con un bel sacco di carbone per mister “trottolino amorosoCapuano e tutta la sua congrega rossoblù.

Ancora una volta è andato in onda al “Cine Teatro Arena Ceravolo” l’ennesima puntata della fiction “Mamma Cinema” e, scriviamolo pure, anche qualche sequenza della “tarantella” che i Giallorossi hanno intonato contro avversari, forse decisi a tutto pur di non prenderle, ma che proprio grazie al loro “ardire“, credendo di esser venuti per “suonare” alla fine, sono stati …suonati. Del resto “Eziolino” lo aveva premesso: “Non andremo a Catanzaro per fare una gita…” eppure la “passeggiata scolastica” ci hanno pensato Vandeputte e soci a offrirgliela su un piatto d’argento!

Continua dunque la “marcia trionfale” della Banda “Orchestra Vivarini” che dimostra di non aver pietà per nessuna delle partecipanti al campionato e che anzi pare voler stravincere anzitempo.

Una notazione prima di entrare nella cronaca di qualche dettaglio agonistico, su cui poi saprà esservi più preciso il corrispondente Lorenzo Fazio, nella seconda parte dello spazio dedicato alla Lega Pro Girone C.

E’ cosa giusta che ogni essere vivente (e pensante oltre che parlante) possegga le sue opinioni e che le debba esprimere liberamente senza che altri se ne adombrino. Ma voler a tutti i costi castrare la fantasia dei tifosi appellandosi a possibili eventi extra-terreni (come la “jella e la sfiga” o come si dice a Catanzaro “u pitusu”) equivale a limitare la gioia di chiunque (dopo anni sofferti) ritenga di poter manifestare ed esplodere con la felicità di un momento magico. “Lasciateci cantare… Lasciatemi cantare… Con la chitarra in mano… Lasciatemi cantare … Noi siamo l’Italiano”.

Il “Grande Torino” vinceva sempre e vinse, sin quando non andò a giocare, una volta per tutte negli stadi dei Cieli. La fortuna è cieca e la “sfiga” ci vede benissimo…ma la Jella esiste solo per chi ci crede… Perché non getti il suo sguardo basta ignorarla e non evocarla mai! E allora: “Memento Audere Semper”…chi osa vince…chi si fa pecora il lupo se lo mangia…ma a parte i proverbi… non è il tifo o la sua espressione che va in campo… i tifosi possono e debbono esaltarsi…chi gioca invece è giusto che non affronti gli avversari gasato da eccessiva sicurezza… Quindi chi ama il Catanzaro deve essere libero di sognarlo come e meglio crede… Chi indossa la maglia giallorossa lo faccia senza avere timore dell’avversario e pur sempre rispettandolo e mai sottovalutandolo…Nel calcio puoi essere superiore quanto ti pare…Poi, alla fine, vince solo chi segna un gol più dell’antagonista.

A tutti quelli (in realtà pochi) che sui “social” spargono sale metaforico (come Oronzo Canà e prima ancora di lui Oronzo Pugliese, il mago di Turi) e chiedono ai tifosi di non “sognare ad occhi aperti“, di “restare con i piedi per terra” e di “limitare l’euforia” in quanto credenti al potere della “jettatura“… che ognuno si comporti come desideri nel rispetto reciproco… “Non è vero ma ci credo” resta sempre una delle belle commedie teatrali di Peppino De Filippo… questo Catanzaro non solo è vero ma è concreto ed è dunque bene (qui) crederci fino in fondo!.

Gia al 5′ le Aquile vanno in vantaggio. Atterramento di Biasci in area da parte del portiere Vannucchi e il signor Giaccaglia assegna il rigore che Iemmello tramuta, con un bolide centrale: 1 a 0. Poi per tutti i restanti 40 minuti (più quello di recupero) si gioca ad una porta sola: quella tarantina. Effettivamente Capuano ci ha convinto: aveva ragione non era arrivato a Catanzaro per farsi una passeggiata ma per… assistere al dominio e all’assedio giallorosso!.

Così diamo una rapida occhiata agli altri risultati. Mentre il Crotone è fermo sullo 0 a 0 in quel di Monopoli e gli altri match si ritrovano tutti sul parziale del pareggio (e finale per 2 a 2 Pescara-Latina – e 0 a o per Monterosi-Potenza 0-0, mentre il Messina è vincente sul Francavilla per 2 a 1, iniziate alle 14,30) andiamo anche noi negli “spogliatoi”.

Alle 18.30 spaccate il signor Giaccaglia, che nel primo tempo ha esibito un “rosso” ad un accompagnatore del Taranto in panchina, colto a duellare verbalmente a distanza con Vaneputte, si ripresenta nella sua smagliante tenuta color giallastro, per riaprire le ostilità.

Secondi 45 minuti di gioco più 5′ di recupero che se non sono la fotocopia del primo tempo è poco che ci manca. S’infiammano gli animi quando viene ammonito Martinelli e le proteste di Vivarini con quel “sapientone” del quarto uomo costringono l’arbitro ad espellerlo dal campo. Poi per il resto il predominio delle Aquile su un Taranto mai offensivo e solo poveramente “riflessivo” deciso a limitare il passivo che potrebbe essere più pesante se non si difendesse in dieci davanti al proprio portiere. Che altro aggiungere? Un po’ più giù a margine di questo articolo troverete la cronaca di Lorenzo Fazio e magari lui potrà segnalarvi qualcosa che a noi dal grande schermo sarà potuta sfuggire. “Poffarbacco e perdindirindina“: da Monopoli giunge la notizia della vittoria del Crotone per 2 a 1 e quindi in classifica la distanza dagli squali resta sempre di sei punti. Sempre meglio che sentire l’alito sul collo … Non ci resta che augurare a tutti i nostri lettori un felice 2023 rinviando l’appuntamento a Latina!

Giallorossamente vostro

Riccardo Colao

La distinta del match

E per chi volesse rivedere il match con i lgol e gli episodi più importanti: basta cliccare sul sottostante link

https://elevensports.com/it/view/event/clcma3yfern380jfp2cdyiqzo

IL MATCH VISTO DALLA TRIBUNA STAMPA

di Lorenzo Fazio per il Quotidiano l’Italiano

VINCE IL CATANZARO NON CONVINCE IL TARANTO CHE PERO’ EVITA DI SUBIRE UN PASSIVO PESANTE

CATANZARO-TARANTO 1-0 (5′ Iemmello rig.)

Vince e inizia il 2023 sulla grande scia dell’anno appena concluso il Catanzaro di mister Vincenzo Vivarini che supera il Taranto del vulcanico Eziolino Capuano, davanti agli ottomila e oltre del “Ceravolo”. Solita prova sul pezzo dei giallorossi, a tratti spumeggianti nel fraseggio, che si prendono l’intera posta in palio e sempre più la vetta del girone C di Lega Pro. Minuto di raccoglimento prima del match in onore di Gianluca Vialli, campione di lungo corso nel calcio italiano e campione d’Europa ad Euro 2020 con l’Italia di Mancini nel ruolo di capo delegazione. Solita partenza sprint del Catanzaro con Iemmello che arriva subito al tiro al 1′ di gioco con un tiro sporcato e bloccato in due tempi da Vannucchi. Al 4′ rigore per il Catanzaro per fallo di Vannucchi su Biasci e Iemmello non fallisce la grande opportunità del penalty portando in vantaggio i suoi. Al minuto 11 Biasci show in area di rigore ma il suo piatto destro è centrale e debole. Grande Catanzaro nel palleggio e a tratti spumeggiante con il solito Vandeputte sugli scudi. Al 18′ altro assolo di Biasci che supera il diretto avversario ed entrato in area conclude a rete. Respinto! Al 22′ volée di Sounas su pennellata di Vandeputte ma è respinta dalla retroguardia ospite. Il belga poco dopo finisce a terra vicino la panchina del Taranto, qualche protesta e a farne le spese, probabilmente, per la questione è il fisioterapista del Taranto che viene espulso. Il Taranto è praticamente chiuso nella propria metà campo e non riesce praticamente quasi ad uscire. Regge comunque la difesa di Capuano nella seconda parte di primo tempo. Chiude il primo tempo un tiro velleitario di Scognamillo che finisce sul fondo e termina il primo tempo con un solo minuto di recupero. La ripresa inizia con una conclusione dalla distanza del Taranto con Mastromonaco ma è fuori misura e poco pericolosa. Catanzaro un po’ impreciso in avvio con due errori in fase di manovra di Verna e Pontisso. All’ora di gioco Capuano muove le carte inserendo Romano e il classe 97 Simone Rossetti, arrivato in squadra solo tre giorni fa. Al 20′ della ripresa prima ammonito e poi espulso per proteste l’allenatore giallorosso Vivarini. Discutibili parecchie scelte di Giaccaglia di Jesi che si becca i fischi del pubblico. Al 21′ ci prova il Taranto dalla distanza con Tommasini ma la sua conclusione è alta. Fischi di paura del “Ceravolo” ma il Taranto non si è mai visto praticamente dalle parti di Fulignati. Gran ripiegamento difensivo al 24′ del sempreverde Vandeputte che si procura una punizione che fa respirare i suoi e si becca un abbraccio di ringraziamento da Brighenti. Entra Rolando per Katseris e il Catanzaro si fa pericoloso al 27′ con un tiro a giro di Iemmello che finisce di poco sul fondo. Un minuto dopo incredibile assolo dello stesso Rolando che prova la conclusione di punta, in stile futsal, e viene respinto sul gong. Magia di Vandeputte di tacco per Curcio, cross in mezzo e Rolando procura un corner che porta ad un tiro infruttuoso di Cianci. Al 44′ esce Iemmello tra gli applausi del pubblico e dentro Nana Welbeck, elemento sempre di sicuro affidamento. Anche il subentrato Cinelli fa valere la sua esperienza in mezzo al campo nei minuti finali da vero guerriero. Al triplice fischio è gioia liberatoria per il pubblico di casa per una vittoria difficile e sofferta. E ora sotto con la difficile trasferta di Latina dove il Catanzaro proseguirà il proprio cammino domenica prossima.IL TABELLINO AD INIZIO GARA:

CATANZARO: (3-5-2) 1 FULIGNATI Andrea 5 MARTINELLI Luca (K) 8 VERNA Luca 9 IEMMELLO Pietro 14 SCOGNAMILLO Stefano 20 PONTISSO Simone 23 BRIGHENTI Andrea 24 SOUNAS Dimitrios 27 VANDEPUTTE Jari 28 BIASCI Tommaso 77 KATSERIS Panos

A disp. 12 RIZZUTO Alfonso 16 SALA Andrea 3 TENTARDINI Alberto 6 WELBECK Nana 7 ROLANDO Gabriele 10 BOMBAGI Francesco 13 FAZIO Pasquale 18 GHION Andrea 21 CURCIO Alessio 44 GATTI Riccardo 88 CINELLI Antonio 92 SITUM Mario 99 CIANCI Pietro

ALLENATORE: VIVARINI Vincenzo

TARANTO: (4-3-2-1) 26 VANNUCCHI Gianmarco 3 FERRARA Antonio 4 ANTONINI Lui (K) 5 PROVENZANO Alessandro 11 GUIDA Michele 21 MAZZA Leonardo 24 EVANGELISTI Nicolò 27 FORMICONI Giovanni 72 MASTROMONACO Gianluca 81 TOMMASINI Christian 96 ROMANO Antonio

A disp. 1 LOLIVA Andrea 63 CAPUTO Giorgio 6 MANETTA Marco 29 ROSSETTI Simone 33 VONA Edoardo 32 ROMANO Gaston 54 BRANDI Nunzio 99 LA MONICA GiuseppeALLENATORE:CAPUANO Ezio

Arbitro: Filippo Giaccaglia di Jesi

Assistente 1: Fabrizio Aniello Ricciardi di Ancona

Assistente 2: Maicol Ferrari di Rovereto

Quarto Ufficiale: Giuseppe Mucera di Palermo

Note: nuvoloso, 11 gradi, Spettatori: Paganti 5.736 (17 ospiti) Abbonati 2.405 TOTALI  8.141 INCASSO € 100.094

qrf_soft
La maglia “orange” che verrà donata per raccogliere fondi per la ricerca medica…sarà ricordata come la maglia della Vittoria a Picerno

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