Friday, December 9, 2022
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Lega Pro. Un Palermo sontuoso vince facile a Monopoli e balza al secondo posto in classifica

L’unica speranza è vincere i play off e passare in serie B: qui, forse, il Palermo avrebbe qualche chance di trattenere per un’altra stagione il suo bomber. Ma è solo una speranza, tenue e sottile come stelo di fiore: come ha di recente rivelato il suo procuratore, c’è luna lunga fila di pretendenti che lo aspetta.


di Benvenuto Caminiti per il Quotidiano l’Italiano

MONOPOLI – Gli ci son voluti tre mesi abbondanti prima di trovare “la sua squadra”, ma ora che l’ha trovata non ce n’è per nessuno: 11 gol segnati nelle ultime tre partite (tutti su azione, tutti bellissimi).

Silvio Baldini ha finalmente tra le mani il suo Palermo. Per avere il quale a Castagnini che gli offriva la panchina rosanero, al posto di Filippi rispose di slancio così: “Se accetto di venire a Palermo?… Torno ad allenare solo per riprendermi quello che sarebbe stato mio diciotto anni fa!”, alludendo all’esonero subito da Zamparini nella stagione 2003/2004, quando, con Guidolin in panchina, il Palemo ritrovò finalmente, dopo trentadue anni, la serie A.

Baldini ne aveva fatto la classica “questione d’onore”, tutta siciliana; gli avevano strappato lo squadrone col quale era certo che avrebbe vinto quel  campionato di serie B.

E così non aspettava altro che l’occasione buona per riprenderselo.

Gli brillavano gli occhi quel suo primo giorno di allenamento: “Siamo forti – mi disse – dobbiamo solo rendercene conto, e per farlo c’è una sola strada da seguire: lavorare duro e lavorare con umiltà, perché nel calcio, come nella vita, nessuno ti regala niente… E se poi ti chiami Palermo, che in Lega Pro vuol dire blasone e storia, questo prima che un vantaggio può diventare una palla al piede”.

Ha lavorato di fino e di grosso, Baldini, per arrivare a trovare un’anima in questa squadra; ha usato il bastone e la carota, e talvolta tutt’e due assieme: “Ma devono tirar fuori le p…, perché la tecnica da sola non basta mai: per vincere ci vuole la garra, e io so come tiragliela fuori…”.

E il “Come” lo trovò, quasi, brutalmente dopo la partita di Potenza, quando  per settanta minuti il Palermo giochicchiò come fosse una partitella d’allenamento e si fece bucare due volte da un avversario che non aspettava altro che la sua supponenza per colpirlo in contropiede. Che poi nell’ultimo quarto d’ora (recupero compreso) i rosa fossero stati capaci di recuperare due gol (segnarne un terzo, poi annullato inspiegabilmente) e portare a casa il punticino, anzi che placarlo, lo fece uscire dai gangheri: “Quello che mi fa veramente inca… non è tanto l’approccio sbagliato alla gara quanto è aver visto, a fine partita, i ragazzi soddisfatti del pareggio raggiunto!… Questa era una partita da vincere e invece loro l’hanno preso sottogamba, e ci son voluti  due gol e le mie sfuriate per fargli ritrovare la voglia di giocare come sanno!”.

Mai visto un allenatore scagliarsi con tale furia contro i suoi giocatori per una partita, fra l’altro nemmeno persa, anzi tirata su per i capelli negli ultimi minuti. Di solito, in circostanze del genere, l’allenatore si sbava tutto per elogiare la tigna dei suoi ragazzi che non  si arrendono neanche sotto il peso di due gol sul groppone .

Lui, invece…

Certo è che, usate le maniere forti, è finalmente venuta fuori la squadra che lui voleva: compatta, aggressiva, prettamente offensiva. In casa e in trasferta. E si sono visti i risultati, gli undici gol, come già detto, delle ultime tre partite, e, soprattutto, un gioco brillante, spettacolare, difesa alta e pressing a tutto campo. Un gioco che ha esaltato le straordinarie qualità tecniche di Brunori,  anche oggi al Vito Simone Veneziani di Monopoli capace dell’ennesima prestazione super e dell’ennesima spettacolare (per la precisione, 24ma) rete stagionale: dribbling secco tra due avversari e, appena dentro il semicerchio dell’area di rigore, disegnare una parabola a giro che s’infila imparabilmente tra  palo e traversa della rete difesa da Loria.

Brunori, goleador principe dell’intera serie C… E c’è ancora un’altra partita da giocare, oltre ai play off.

Brunori-super, non solo implacabile terminale offensivo ma anche assistman: oggi ha mandato in gol una volta Soleri (grande uscita bassa di Loria, a sventare il gol dello 0-2) e poi Valente, che sprecava con un piatto alto a tre metri dalla porta avversaria. Brunori, un fantastico fromboliere, che merita ben altri palcoscenici, dove sicuramente (ahinoi, tifosi rosanero che siamo pazzi di lui) giostrerà a cominciare dalla prossima stagione.

L’unica speranza è vincere i play off e passare in serie B: qui, forse, il Palermo avrebbe qualche chance di trattenere per un’altra stagione il suo bomber. Ma è solo una speranza, tenue e sottile come stelo di fiore: come ha di recente rivelato il suo procuratore, c’è luna lunga fila di pretendenti che lo aspetta.

E non  solo in serie B. 

Benvenuto Caminiti

IL TABELLINO DI MONOPOLI – PALERMO

MONOPOLI (3-5-2): Loria; Arena (62′ Fornasier), Bizzotto, Mercadante (62′ Grandolfo); Viteritti (80′ Morrone), Piccinni (46′ Hamlili), Bussaglia, Vassallo (80′ Novella), Guiebre; Starita, Borrelli. A disp.: Guido, Pambianchi, Romano, Natalucci, Nina, Quaini, Novella, D’Agostino. All. Colombo.

PALERMO (4-2-3-1): Pelagotti; Accardi, Lancini, Marconi, Giron; Dall’Oglio (76′ Damiani), De Rose; Valente (94′ Silipo), Luperini, Soleri; Brunori (89′ Fella). A disp.: Massolo, Perrotta, Crivello, Buttaro, Doda, Odjer, Felici. All. Baldini.

ARBITRO: Petrella di Viterbo (Bartolomucci-Bonomo).

MARCATORI: 19′ Valente, 78′ Brunori

NOTE: Ammoniti: Lancini, Giron, Luperini (P), Bizzotto, Hamlili, Morrone (M)

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