Wednesday, December 7, 2022
Quotidiano Nazionale Indipendente


Morte di David Rossi: il Comitato “Pro Pittelli” smaschera il tentativo di collegare due fatti irrilevanti per il processo Rinascita Scott e annuncia un esposto all’Autorità Giudiziaria

“L’effetto è quello di creare una suggestione in merito a presunti collegamenti fra la persona di Giancarlo Pittelli e le vicende del MPS e un suo accesso a fonti informative particolari in merito alla morte di Rossi.
Ma, la prima intercettazione risale ad un periodo (marzo 2018) antecedente la conoscenza personale fra Pittelli e Mussari, cosa che la Procura sa ma omette di precisare, ed è un commento generico, da telespettatore, alla trasmissione “Le iene”, andata in onda la sera prima.
La seconda, è invece ovviamente successiva e riguarda tutt’altro argomento.
È pertanto evidente il tentativo di creare, omettendo ogni chiarimento o precisazione, – precisa il dott. Enrico Seta – la suggestione di una intraneità di Pittelli alle vicende MPS e quindi di un valore particolare al commento del telespettatore Pittelli.
Così facendo, la nota della Procura accosta e crea un collegamento fra due fatti entrambi irrilevanti sul piano giudiziario, puntando a fare emergere dalla loro somma la consistenza di un indizio. Gli inquirenti possono accostare ciò che ritengono, ma solo finché, dando rilievo mediatico a tali spericolati accostamenti ed omettendo le dovute precisazioni, non si lede l’onorabilità di un cittadino, Giancarlo Pittelli, titolare di diritti che non sono nella disponibilità di nessuna Procura”


dalla Redazione Catanzarese del Quotidiano l’Italiano

CATANZARO – Hanno destato scalpore certe dichiarazioni rilasciate nel corso di una trasmissione televisiva, diffusa da un canale privato, nientepocodimenoche dal procuratore della Repubblica a Catanzaro, Nicola Gratteri.

L’ultima esternazione televisiva del procuratore Gratteri dopo l’audizione alla Commissione che indaga sulla morte di David Rossi si è rivelata imbarazzante al punto da indurre il Comitato “Pro Pittelli” a dichiarare che: “L’effetto è quello di creare una suggestione in merito a presunti collegamenti fra la persona di Giancarlo Pittelli e le vicende del MPS e un suo accesso a fonti informative particolari in merito alla morte di Rossi”.

A tal proposito sono stati molti gli organi di stampa acquistabili in edicola che hanno riportato i contenuti della Nota della Procura diramata al termine dell’audizione del Procuratore Gratteri dinanzi alla Commissione parlamentare che indaga sulla morte di David Rossi.
Il documento in questione accosta, senza fare alcuna precisazione, due intercettazioni a carico dell’avvocato Giancarlo Pittelli (di cui la seconda relativa a una conversazione fra l’ex senatore e l’ex presidente del Monte Paschi, dott Mussari) che non hanno fra di loro alcun nesso.

Per il coordinatore del Comitato “Pro Pittelli” dott. Enrico Seta: “L’effetto è quello di creare una suggestione in merito a presunti collegamenti fra la persona di Giancarlo Pittelli e le vicende del MPS e un suo accesso a fonti informative particolari in merito alla morte di Rossi.
Ma, la prima intercettazione risale ad un periodo (marzo 2018) antecedente la conoscenza personale fra Pittelli e Mussari, cosa che la Procura sa ma omette di precisare, ed è un commento generico, da telespettatore, alla trasmissione “Le iene”, andata in onda la sera prima.
La seconda, è invece ovviamente successiva e riguarda tutt’altro argomento.

Nell’intercettazione l’ex senatore Pittelli dichiara di essere convinto che David Rossi non si sia suicidato ma che la sua morte sia stata determinata da un omicidio. Non si comprende bene per quale ragione questa intercettazione che nulla ha a che vedere col processo in corso debba essere stata strumentalizzata in Tv dal magistrato che ha condotto le indagini

È pertanto evidente il tentativo di creare, omettendo ogni chiarimento o precisazione, – precisa il dott. Enrico Seta – la suggestione di una intraneità di Pittelli alle vicende MPS e quindi di un valore particolare al commento del telespettatore Pittelli.
Così facendo, la nota della Procura accosta e crea un collegamento fra due fatti entrambi irrilevanti sul piano giudiziario, puntando a fare emergere dalla loro somma la consistenza di un indizio. Gli inquirenti possono accostare ciò che ritengono, ma solo finché, dando rilievo mediatico a tali spericolati accostamenti ed omettendo le dovute precisazioni, non si lede l’onorabilità di un cittadino, Giancarlo Pittelli, titolare di diritti che non sono nella disponibilità di nessuna Procura”.
Ha così poi concluso lo stesso dott. Enrico Seta.
Successivamente il Comnitato “Pro Pittelli” ha diramato una ulteriore nota nella quale si starebbe valutando se non sia il caso di informare, con un esposto, l’Autorità Giudiziaria..
Sul sito www.riformagiustizia.it è stata pubblicata una memoria di Giancarlo Pittelli del 2021. A proposito del Referendum sulla Giustizia gli amm.ri del sito invitano a votare “sì” al Referendum

https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/leiene/monteleone-due-perizie-david-rossi-e-morto-cosi_F311678901015C30

Tra le altre risposte annotate nel corso della trasmissione su La 7, durante la quale il conduttore Formigli si è divertito più volte a “punzecchiare” il procuratore Gratteri, il magistrato ha così sinteticamente risposto: “Sulle minacce ricevute e sulla mancata solidarietà dei vertici di Governo, «Non mi aspettavo una chiamata dai vertici dello Stato, non è che non ci abbia dormito perché non mi ha chiamato Draghi o la Cartabia. Mi avrebbe fatto piacere se fosse stata una cosa sentita. Ma non mi aspettavo nulla. Non aspetto che qualcuno mi dica che faccio bene. Ho sempre lavorato a prescindere».
Sul parallelismo con la vita di Falcone, Gratteri ricorda alcuni passaggi dell’esperienza del magistrato trucidato dalla mafia definito «sfigato in quanto scomodo». «Non lo hanno fatto capo dell’ufficio istruzione di Palermo, non hanno nominato componente del Csm. Poi una volta morto
sono saliti tutti sul palco».

«Per quanto mi riguarda Avevo fatto domanda per procuratore aggiunto a Reggio, c’erano tre posti liberi e nulla. Poi ho fatto domanda per procuratore capo di Reggio Calabria e hanno preferito Cafiero de RahoQuesta riforma non ha assolutamente indebolito le correnti, anzi le potenzierà… si creeranno due correnti: una di centrodestra e una di centrosinistra».
«L’unico dispiacere è che il 16 maggio del 2024 terminerò la mia esperienza a Catanzaro … una delle possibilità è quella di fare domande per altre sedi … diversamente posso fare altre cose. A differenza di altri magistrati che sanno fare solo quello, io posso permettermi di fare altri mestieri».

Parole del procuratore Gratteri…

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