Sunday, April 21, 2024
Quotidiano Nazionale Indipendente


Notiziario FP CGIL Polizia Penitenziaria – Carcere di Trento, detenuto colpisce con numerosi pugni al volto un Poliziotto penitenziario.

di Gianfranco Simmaco per il Quotidiano l’Italiano TRENTO – “Un Assistente Capo Coordinatore di Polizia Penitenziaria è stato aggredito venerdì…


di Gianfranco Simmaco per il Quotidiano l’Italiano

TRENTO – “Un Assistente Capo Coordinatore di Polizia Penitenziaria è stato aggredito venerdì da un detenuto nel carcere di Trento, L’aggressore, di origine magrebina, si è scagliato contro il poliziotto senza motivo colpendolo con numerosi pugni al volto”.

A riferirlo è Gioacchino Ernandes, Coordinatore regionale per il Trentino Alto Adige della FP CGIL Polizia Penitenziaria: “Il detenuto è già conosciuto per altre aggressioni e manifestazioni di protesta avvenute nel recente passato, ma il Poliziotto è stato colpito con violenza all’improvviso, senza alcun motivo. Al Poliziotto sono state prestate le prime cure nell’ospedale cittadino dove è stato subito accompagnato dai colleghi”.

“Il carcere di Trento – prosegue Ernandes – soffre di una carenza di organico di quasi il 30% rispetto a quella prevista. Per quanto riguarda il numero di persone ristrette nel carcere trentino invece, anche se non c’è un problema di sovraffollamento come in quasi tutti i penitenziari del resto d’Italia, su 353 detenuti presenti, 214 sono stranieri e rappresentano oltre il 60% dell’intera popolazione detenuta, aumentando di molto il carico di lavoro dei Poliziotti penitenziari che ogni giorno si trovano ad affrontare, senza adeguati strumenti, i problemi dovuti alla lingua e alle diverse culture”.

Mirko Manna, Nazionale FP CGIL Polizia Penitenziaria: “Continua l’eclissi del Capo DAP Giovanni Russo e del Ministro della Giustizia Carlo Nordio, che nei loro rispettivi discorsi di insediamento si erano lasciati andare a mirabolanti dichiarazioni di vicinanza ai problemi carcerari e in particolar modo nei confronti della Polizia Penitenziaria. Questa ennesima estate bollente invece, viene gestita dal poco personale di Polizia Penitenziaria in servizio nei penitenziari. Nulla è ancora trapelato sull’annunciata circolare che dovrebbe chiarire le modalità di intervento in carcere durante risse e sommosse, nulla è stato pianificato per cercare di colmare il più possibile le enormi carenze di organico della Polizia Penitenziaria ereditate dai passati Governi, e nulla è stato fatto per rimodulare le cosiddette “celle aperte” che non sono altro che il mascheramento del sovraffollamento delle carceri e la cosiddetta “vigilanza dinamica” che non è altro che l’altrettanto mascheramento delle carenze di Poliziotti Penitenziari in servizio. Cosa aspettino Nordio e Russo per intervenire, non ci è dato sapere, ma è chiaro che qualunque fatto grave potrà succedere nelle carceri, andrà imputato al loro immobilismo”.

FP CGIL Polizia Penitenziaria – Carcere di Avellino: Poliziotti penitenziari senza acqua durante la mensa obbligatoria, sia a pranzo che a cena.

AVELLINO – “La mensa per i Poliziotti penitenziari nel carcere c’è, ma è senza acqua potabile. E’ quanto avviene da giorni nel carcere di Avellino che in questo periodo di caldo torrido, è rimasto per molti giorni senza la fornitura pubblica di acqua. Ad ovviare i problemi di approvvigionamento idrico, in passato, la ditta che gestisce la mensa della Polizia Penitenziaria, forniva delle bottiglie d’acqua in sostituzione dell’acqua pubblica, come previsto dalla gara d’appalto. Ora non più e il personale di Polizia Penitenziaria è costretto a rimanere in servizio per ore, senz’acqua”.

Ad affermarlo è Orlando Scocca, FP CGIL Campania per la Polizia Penitenziaria: “Scene da terzo mondo in un luogo deputato al recupero delle persone detenute e dove i Poliziotti incaricati di garantire la sicurezza, non hanno garantito nemmeno l’accesso all’acqua. La direttrice del carcere, la dott.ssa Concetta Felacosi, ha pensato bene di mettere a disposizione una tanica di plastica piena d’acqua dove i Poliziotti ne possono attingere a piacimento. Peccato che appena dopo poco tempo, l’acqua diventi calda come un brodino e la plastica, si sa, non è il contenitore migliore per l’acqua”.

“Avevamo manifestato davanti al carcere solo pochi giorni fa – continua il sindacalista – segnalando al Provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria, l’assurda situazione, ma i problemi e i disagi rimangono. Gli agenti di Polizia Penitenziaria stanno svolgendo turni anche oltre le 12 ore, dalle 8:00 alle 24:00 in palese violazione degli accordi sul lavoro. Una situazione veramente ingestibile con colleghi a che si ritrovano a controllare da soli  interi reparti di tre piani e quindi, per la nota “sorveglianza dinamica” che altro non è il tentativo di nascondere la carenza d’organico della Polizia Penitenziaria, rendendo del tutto inefficace il tentativo di garantire la sicurezza”.

Mirko Manna, Nazionale FP CGIL Polizia Penitenziaria: “La ditta privata che ha vinto l’appalto per la fornitura della mensa obbligatoria di servizio per i Poliziotti penitenziari di Avellino, per contratto, deve garantire sufficiente acqua potabile sia a pranzo che a cena. Contatteremo chi di dovere per risolvere questa assurda condizione lavorativa, confidando che nel frattempo, almeno il Provveditore regionale, si renda conto dei rischi per la salute dei Poliziotti penitenziari”.

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