Sunday, April 21, 2024
Quotidiano Nazionale Indipendente


Notiziario FP CGIL Polizia Penitenziaria – Rieti, piantonato dalla Polizia Penitenziaria in ospedale, ma proveniente da un REMS per problemi psichiatrici, sferra un pugno all’orecchio ad un Agente. – Carcere di Salerno, tre eventi critici in tre giorni che hanno messo sotto stress l’istituto.

Per il Sindacato urge un confronto tra Ministeri Sanità e Giustizia e Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.


di Gianfranco Simmaco per il Quotidiano l’Italiano

RIETI – “Una persona sottoposta alla misura restrittiva presso una REMS, nei giorni scorsi è stata ricoverata presso il reparto psichiatrico dell’ospedale di Rieti e piantonato dal personale di Polizia Penitenziaria. Nella serata di ieri, lo stesso ha sferrato un pugno alla testa ad uno dei Poliziotti ferendolo all’orecchio”.

Lo comunica il Coordinatore regionale Ciro Di Domenico della FP CGIL Polizia Penitenziaria: “L’aggressore, quando era ancora in carcere, aveva già commesso episodi di violenza contro la Polizia Penitenziaria e l’episodio di ieri conferma il suo disordine mentale avendo aggredito il Poliziotto senza alcun motivo. Il protocollo d’intesa tra il Ministero della Sanità e quello della giustizia, sembrerebbe prevedere il piantonamento in ospedale da parte della Polizia Penitenziaria anche per quei soggetti che vengono ricoverati in ospedale provenienti da una REMS. Nel recente passato, c’è stao un pronunciamento della Corte Costituzionale che ha espressamente richiesto ai due Ministeri e alla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, il superamento del problema della carenza dei posti letto nelle REMS e un maggiore coordinamento e un più ampio dialogo fra le istituzioni che, di fatto, costringe la Polizia Penitenziaria allo svolgimento di compiti e responsabilità che non dovrebbe e non potrebbe ricoprire”.

Mirko Manna, Nazionale FP CGIL Polizia Penitenziaria: “Il problema delle persone ristrette in carcere per le quali la magistratura ha già deciso il loro ricovero presso una REMS e quello dei detenuti con problemi psichiatrici, già riconosciuti o ancora in fase di osservazione, sono la maggiore fonte di criticità all’interno delle carceri. Principalmente è un problema per i continui ferimenti del personale di Polizia Penitenziaria, poi è un problema anche giuridico e morale. Si parla tanto di umanizzazione della pena, ma fino a quando persone con problemi psichici, vengono semplicemente rinchiusi e mantenuti in carcere per sottrarli alla vista della società, l’amministrazione della giustizia sarà sempre in difetto e queste anomalie non possono più essere scaricate solo ed esclusivamente sul Corpo di Polizia Penitenziaria. E’ urgente la rivisitazione del protocollo d’intesa tra i due Ministeri competenti e la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ed è indispensabile che a tale tavolo di confronto partecipi anche la Polizia Penitenziaria, unico soggetto, insieme a quel poco personale sanitario in servizio presso gli istituti penitenziari italiani, ad aver gestito fino ad ora questa assurda situazione”.

FP CGIL Polizia Penitenziaria – Carcere di Salerno, tre eventi critici in tre giorni che hanno messo sotto stress il carcere.

SALERNO – Orlando Scocca, FP CGIL Campania per la Polizia Penitenziaria: “A partire dalla giornata del 29 luglio, nel carcere di Salerno, tre eventi in tre giorni che hanno messo sotto stress l’intero penitenziario. Il primo è avvenuto verso le ore 16: due detenuti hanno letteralmente sfondato il muro della propria cella accanto alla porta e sono usciti dalla stanza detentiva, rimanendo comunque bloccati dal cancello posto all’inizio della sezione detentiva, grazie all’intervento del Poliziotto penitenziario che era in servizio anche come capoposto sentinella, aiutato dalla sorveglianza generale e dal Comandante di Reparto. Il giorno dopo, il 30 luglio, gli stessi due detenuti, hanno devastato un’altra camera detentiva, sradicando tutto il mobilio fissato alle pareti e allagando il locale. Ieri, 31 luglio, un altro detenuto con evidenti problemi psichici, dopo essersi procurato un taglio al braccio suturato con sessanta punti nei giorni scorsi, si è scagliato contro un Poliziotto penitenziario ed ha aggredito anche il medico”.

Mirko Manna della FP CGIL Nazionale: “Con un sovraffollamento di persone detenute al 130% ed una carenza di personale di Polizia Penitenziaria che comunque è inferiore alla media nazionale, il carcere di Salerno si regge solo grazie alla professionalità del Corpo di Polizia Penitenziaria, guidato da un Comandante di Reparto determinato a garantire al meglio la sicurezza dell’istituto. Però siamo ancora in attesa di leggere l’annunciata circolare del DAP che dovrebbe chiarire le modalità di intervento durante le aggressioni, le risse e le sommosse. Siamo anche in attesa di sapere se dal Dipartimento e da via Arenula, sede del Ministero della Giustizia, arriveranno mai adeguati piani straordinari di assunzioni nel Corpo di Polizia Penitenziaria, se sarà distribuito il vestiario che il DAP ha affermato essere stipato nei magazzini e soprattutto, di quando si inizierà a parlare del nuovo contratto”.

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