Monday, April 15, 2024
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Parma, estate 2023: nella città dei registi, come Bertolucci, Lanfranchi, Marchi e Barilli si seguono le trame di grandi film tra piazze, parchi e luoghi insoliti della città

A circa 20 km da Parma, c’è Brescello, dove ritrovare le atmosfere del “mondo piccolo” descritto da Giovannino Guareschi e immaginare i personaggi del famoso film, come il parroco, il sindaco, i compagni e i fedeli. Il municipio e la Chiesa di Santa Maria Nascente, che conserva in una cappella il crocifisso parlante, si possono riconoscere nella piazza centrale del paese. Invece tanti oggetti di scena, come la moto di Peppone, l’abito d’ordinanza di Don Camillo e le loro biciclette ma anche fotografie scattate durante le riprese, manifesti e ricostruzioni di alcune location, si trovano nel Museo Peppone e Don Camillo. La locomotiva si trova nel parco intitolato a Guareschi, mentre un sostituto del carro armato che compare in “Don Camillo e l’On. Peppone” si trova in Piazza Mingori, dove è stata collocata la statua del soldato russo, legata al film “Il compagno don Camillo”. A Brescello, infatti, fu girato in gran parte il film “Don Camillo” del 1952, diretto da Julien Duvivier, con i due storici protagonisti e gli altri quattro episodi successivi come “Il compagno don Camillo” del 1965, diretto da Luigi Comencini.


di Gianfranco Simmaco– dalla Redazione Centrale per il Quotidiano l’Italiano

PARMA – A Parma si passeggia sulle strade asfaltate con la celluloide del Cinema; tutto evoca cinema: passeggiando tra il Duomo, il Parco Ducale o il Complesso della Pilotta la mente corre alle atmosfere dei film di Bernardo Bertolucci, il cineasta che nella sua città ha lasciato il segno di grandi storie proiettate sul grande schermo. Come il film Prima della Rivoluzione, ambientato in vari luoghi iconici di Parma e in cui ha recitato Francesco Barilli, regista parmigiano e sceneggiatore cinematografico, autore, tra gli altri, di lavori come Il profumo della Signora in neroLa domenica specialmenteParma e il cinema, oltre che di alcuni documentari dedicati a monumenti e personaggi illustri di Parma, come il Teatro Regio e Benedetto Antelami. 

Occasione per appassionati e non di accendere i riflettori su Parma da nuove prospettive, percorrendo le strade del cinema. Come disse, infatti, Bartolucci, a cui è dedicata l’omonima fondazione che ha recentemente trovato sede a Parma e che raccoglie gli archivi della famiglia Bertolucci, “a Parma è naturale pensare e sognare di fare il cinema” ed anche di viverlo. L’itinerario può seguire i luoghi narrati da Bertolucci in “Prima della Rivoluzione”, da Piazza Duomo con il Battistero Patrimonio dell’Umanità UNESCO, ad una passeggiata in zona Villetta – dove si trova la casa di Cesare in Via Vittime Civili di Guerra – e poi al Palazzo della Rosa Prati, abitazione di Fabrizio. Vale la pena inoltrarsi nella vegetazione di Parco Ducale e visitare il Complesso della Pilotta, con il seicentesco Teatro Farnese in legno. Percorrendo poi Via Farini, il ponte Caprazucca e la bellissima Piazza Garibaldi in bicicletta, il mezzo di trasporto preferito dai parmigiani, si verrà proiettati nelle scene che vedono il protagonista Ugo Tognazzi nei panni di Primo Spaggiari nel film  “La tragedia di un uomo ridicolo”. 

L’itinerario nella cinematografia può continuare nei luoghi del celebre “Don Camillo e Peppone”. A circa 20 km da Parma, c’è Brescello, dove ritrovare le atmosfere del “mondo piccolo” descritto da Giovannino Guareschi e immaginare i personaggi del famoso film, come il parroco, il sindaco, i compagni e i fedeli. Il municipio e la Chiesa di Santa Maria Nascente, che conserva in una cappella il crocifisso parlante, si possono riconoscere nella piazza centrale del paese. Invece tanti oggetti di scena, come la moto di Peppone, l’abito d’ordinanza di Don Camillo e le loro biciclette ma anche fotografie scattate durante le riprese, manifesti e ricostruzioni di alcune location, si trovano nel Museo Peppone e Don Camillo. La locomotiva  si trova nel parco intitolato a Guareschi, mentre un sostituto del carro armato che compare in “Don Camillo e l’On. Peppone” si trova in Piazza Mingori, dove è stata collocata la statua del soldato russo, legata al film “Il compagno don Camillo”. A Brescello, infatti, fu girato in gran parte il film “Don Camillo” del 1952, diretto da Julien Duvivier, con i due storici protagonisti e gli altri quattro episodi successivi come “Il compagno don Camillo” del 1965, diretto da Luigi Comencini. 

Da non perdere anche il Museo Brescello e Guareschi – Il Territorio e il cinema, con tante curiosità come la cappella della Madonnina del Borghetto e la campana fatta costruire da Peppone nell’episodio “Don Camillo Monsignore… ma non troppo”.

Tornando a Parma, sono diversi gli artisti che hanno tessuto un forte legame con la città, come lo scrittore e sceneggiatore Luigi Malerba, nato a Berceto sull’Appennino parmense e fondatore della rivista di cinema “Sequenze”. A lui, a cui è stata appena intitolata la Biblioteca Malerba, si devono, a partire dagli anni Cinquanta, gli script per alcuni registi tra cui Alberto Lattuada, Franco Indovina, Fabio Carpi, e una ricca produzione letteraria. Narrazioni che pulsano nella storia della città e che si intrecciano con i tanti eventi che in estate invitano a riscoprire la magia del cinema, tra proiezioni di piazza e sogni sotto le stelle. Così, fino a fine agosto 2023, si può seguire “Strade di Cinema. Piazze di Musica” di Cinemino, la rassegna itinerante che porta il cinema in luoghi insoliti dei quartieri di Parma: con la propria sedia ci si può accomodare davanti al grande schermo, senza alcun biglietto, per scoprire film che si muovono tra colonne sonore immortali e vite di musicisti e band che hanno fatto la storia del rock, preceduti da presentazioni storico-musicali. 

I due cinema d’essai della città – AstraD’Azeglio – continuano anche d’estate la programmazione d’autore nelle rispettive arene estive con bellissimi film all’aperto, ogni sera alle 21:30. In programma tante anteprime assolute con titoli anche in versione originale. Tra gli ospiti, ci sarà, inoltre, il regista emiliano Marco Bellocchio con il suo ultimo film “Rapito” (cinema Astra, 7 agosto).

Gli amanti dell’horror possono concedersi un’immersione nel folle universo dei b-movies più terrificanti di oggi e di ieri, ogni mercoledì nella cornice storica dei Giardini di San Paolo, per la 23° edizione della rassegna “I Giardini della Paura, organizzata dall’Ufficio Cinema del Comune di Parma, a cui intervengono abitualmente registi e protagonisti delle pellicole di genere. Gli spettacoli, vietati ai minori di 18 anni, iniziano alle 21:00 e sono ad ingresso libero. Nel Parco della Cittadella, inoltre, si accendono le luci su Set! miscellanea di film a tema sportivo organizzata presso Lostello, ogni domenica d’estate fino al 3 settembre 2023. La rassegna è organizzata dal Comune di Parma – Settore Sport in collaborazione con Cooperativa EMC2.

Parma
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