Thursday, December 1, 2022
Quotidiano Nazionale Indipendente


Proroga dei fondi per le infrastrutture di comunità nelle aree interne: bene al rinvio termini del bando disposto dal ministro Carfagna. Necessaria una proroga urgente anche sui fondi per i piccoli comuni e per le opere gli investimenti a loro connessi

il Presidente Bussone, rileva inoltre l’urgente necessità di proroga del termine di inizio lavori – fissato entro il 15 maggio 2022 – delle opere finanziate con contributi statali nel limite massimo di 168 milioni per l’anno in corso.


di Ivan Trigona per il Quotidiano l’Italiano

ROMA – “Uncem apprezza la decisione della Ministra Carfagna di rinviare, dal 16 maggio al 15 giugno, i termini per i Comuni che vogliono rispondere all’Avviso pubblico del Ministero della Coesione, dotato di 500 milioni di euro, per potenziare i servizi e le infrastrutture sociali di comunità nelle aree interne. La scadenza del bando è stata prorogata alle ore 14.00 del 15 giugno 2022, in seguito alle richieste in tal senso giunte da numerosi soggetti titolati a partecipare, Uncem compreso, che hanno chiesto di avere a disposizione più tempo per predisporre i progetti, così importanti per i territori, a valere sul Piano nazionale di Ripresa e Resilienza. Ringraziamo la Ministra e anche il suo Consigliere per le Aree interne Domenico Gambacorta”.

Lo afferma il Presidente Uncem Marco Bussone.
Bando e informazioni sono disponibili qui: https://www.ministroperilsud.gov.it/it/approfondimenti/bandi-e-opportunita/infrastrutture-servizi-sociali-aree-interne-pnrr/

Uncem, con il Presidente Bussone, rileva inoltre l’urgente necessità di proroga del termine di inizio lavori – fissato entro il 15 maggio 2022 – delle opere finanziate con contributi statali nel limite massimo di 168 milioni per l’anno in corso. Destinatari dei bandi sono i 1996 comuni italiani con popolazione inferiore a 1.000 abitanti ai quali sono destinati 84.000 euro per interventi di messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale e per l’abbattimento delle barriere architettoniche nonché per gli interventi di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile. “Faccia in fretta il Parlamento a definire questa proroga – spiega Bussone – richiesta da moltissimi Comuni. Non sono a favore a prescindere delle proroghe, anzi. Ma questo è un momento storico particolare. I Comuni sono in difficoltà nel trovare progettisti e imprese. La crisi sanitaria e l’emergenza umanitaria complicano le cose, rendendo difficile programmare e anche cooperare tra Enti, piccoli e grandi. Una proroga urgente, per l’avvio dei lavori nei piccoli Comuni, questa volta è necessaria”.

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