Wednesday, June 19, 2024
Quotidiano Nazionale Indipendente


Roma. Rinasce il “Centro” e l’on. Mario Tassone riceve l’incarico di Coordinatore Organizzativo temporaneo

L’assemblea di iniziativa popolare riunitasi a Roma il 13 maggio 2023 presso il teatro parrocchiale di San Lorenzo in Lucina, sentiti gli esponenti dei gruppi e movimenti partecipanti all’unanimità ha deciso di dare mandato ai rappresentanti dei diversi gruppi di costituire un’associazione per dare vita a un soggetto politico che si collochi nell’area popolare, cattolica, democratica, liberale e cristiano sociale


di Natale Talarico per il Quotidiano l’Italiano

ROMA – Chi non vuole “gettarsi a destra o a sinistra”, chi non vuole cambiare identità, chi rifiuta l’aggregazione per le fusioni a freddo che tanto male hanno restituito a quanti ci han provato, si è riunito nella giornata di sabato 13 maggio a Roma.

L’assemblea di iniziativa popolare si è svolta presso il teatro parrocchiale di San Lorenzo in Lucina.

Erano presenti e hanno parlato con grande senso di responsabilità e di spirito di iniziativa gli esponenti dei gruppi e movimenti partecipanti i quali all’unanimità hanno deciso di consegnare un mandato esplorativo ai rappresentanti dei diversi gruppi al fine di costituire un’associazione attraverso la quale far nascere un’entità politica che poi possa concretizzare i seguenti punti.

A) la nascita di una formazione politica unitaria dell’aria popolare: cattolico democratica, liberale e Cristiano sociale

B) di attivare i gruppi unitari di base per la partecipazione democratica delle realtà popolari esistenti a livello territoriale

C) il programma politico secondo i principi della dottrina sociale Cristiana e dei valori costituzionali per offrire una nuova speranza al paese

D) di eleggere democraticamente dai comitati di base i delegati dell’assemblea costituente del nuovo partito che sarà convocata in autunno

E) il nome e il simbolo del nuovo partito che parteciperà unitariamente alle prossime elezioni europee. In sintonia con il PPE.

F) Allo stato attuale il coordinamento organizzativo temporaneo dei gruppi politici viene affidato all’On Mario Tassone (segretario nazionale dell’nCDU) che ha presieduto l’odierno convegno.

L’on. Tassone ha tenuto a precisare che l’attuale èstato un momento importante per aver tracciato le linee di un progetto in cui il popolarismo e i cristiani democratici ritrovino un comune percorso.
Molto tempo e’ trascorso da quando i post -democristiani, per scelte errate e rese inspiegabili, hanno rotto il patto di unità disperdendosi
“.
Dopo il crollo del Muro di Berlino e dopo tangentopoli,
ha spiegato on. Tassone – chi doveva essere custode di valori che erano stati riferimento del Paese dopo la dittatura e la guerra, ha ceduto decretando la fine dell’impegno politico dei cristiani democratici. Per molti post democristiani la scelta fu la sinistra che garantiva il potere. Infatti la rivoluzione giudiziaria del primi anni ‘90 aveva abbattuto i grandi partiti accuratamente salvando i post comunisti. L’essere a sinistra fu per alcuni un salvacondotto, una comoda copertura. Fu soprattutto una assicurazione per la continuità del potere.
La presunta superiorità morale e culturale era solo uno slogan, un falso come è confermato anche in questi giorni. La scissione del PPI fu l’inizio della diaspora dei cristiani democratici.
Alcuni di noi rimasero coerenti nella collocazione politica, dando vita al CDU. Oggi forse è il tempo di trovare la strada giusta
“.
E come ha giustamente chiosato l’on. Tassone: “Non è possibile abbinare assieme De Gasperi e Togliatti, Moro e Berlingue“.
Gia nel corso della precedente assemblea del 17 dicembre – tenutasi sempre a Roma nella stessa accogliente cornice – era stata affermata la volontà per tutti i post democristiani di riappropriarsi della propria cultura.
Bisogna ritrovarsi insieme con fede e coraggio. Il sacrificio, in un ampio arco temporale, di tanti e i valori affermati non sono in vendita. Le regalie sono mercimonio delle coscienze che avviliscono.
Il centro non sarà un dato politico significativo se non c’è anche il popolarismo cristiano.
Bisogna stare assieme per incidere e per scrollarci da dosso le brutte esperienze di aver accettato ruoli di risulta e di essere ininfluenti, collocati in scenari addobbati da altri
“.
Ha infine concluso l’on. Mario Tassone.

L’onorevole Mario Tassone nel corso dell’Assemblea Romana

Comments


Lascia un commento