Saturday, January 28, 2023
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Solidarietà: al via “Trenta Ore per la Vita” in partnership con il Policlinico Gemelli per il progetto Home. Numero solidale 45585

Lorella Cuccarini testimonial della Campagna Trenta Ore per la Vita 2022 – Con la famiglia vicino la malattia sembra un po’ più lontana


di Mary Maria Mazza per il Quotidiano l’Italiano

ROMA – Dall’1 al 22 dicembre 2022 torna “Trenta Ore per la Vita” per raccogliere fondi con il numero solidale 45585 per realizzare Case accoglienza per piccoli pazienti con gravi malattie e le loro famiglie, costretti a curarsi lontano da casa. Una settimana sulle reti RAI, dal 4 al 10 dicembre, con il supporto informativo di RAI Per la Sostenibilità – ESG e il numero solidale 45585: così l’associazione Trenta Ore per la Vita Onlus intende sostenere le famiglie dei pazienti pediatrici con malattie complesse che devono migrare per raggiungere i centri specialistici di cura. Ogni giorno infatti, in Italia,        240 bambini devono andare a curarsi lontano da casa per una malattia grave e, spesso, senza la presenza di entrambi i genitori, che non possono permettersi economicamente di accompagnarli. Ma tenere unita la famiglia in momenti difficili è estremamente importante anche nel percorso di guarigione. Per questo motivo l’associazione Trenta Ore per la Vita fin dal 1996 ha avviato il Progetto HOME con l’obiettivo di realizzare case accoglienza provviste  di  miniappartamenti  per assicurare ai bambini e agli adolescenti gravemente malati e alle loro famiglie una casa lontano da casa, in un luogo protetto e completamente gratuito per tutto il tempo necessario. Ad oggi, le case realizzate da Trenta ore per la Vita hanno registrato oltre 70.000 presenze,  e le famiglie ospitate sono state più di 950. Quest’anno il Progetto HOME di Trenta Ore per la Vita 2022 sarà realizzato in partnership con la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS. Obiettivo del progetto è quello di creare una struttura di accoglienza destinata  alle famiglie di bambini e adolescenti affetti da gravi patologie all’interno del complesso ospedaliero.    

La struttura sarà un punto di accoglienza, ma anche di promozione di   percorsi di inclusione e di sperimentazione tecnologica nella gestione di patologie così complesse. Come ogni anno, infine, “Trenta Ore per la Vita” destinerà parte della raccolta anche al sostegno delle iniziative che fanno parte del Progetto Home già avviate nell’ambito dell’accoglienza delle famiglie dei bambini pediatrici emato-oncologici.

Scheda Trenta Ore per la Vita

L’Associazione Trenta Ore per la Vita Onlus svolge attività promozionali e

organizzative a favore di cause di rilevante interesse umanitario e sociale, e in particolare opera per l’ideazione, la promozione e l’organizzazione di specifiche campagne di comunicazione sociale, di sensibilizzazione e di raccolta di mezzi e fondi destinati a favore di gruppi, organizzazioni, associazioni ed enti che operano nei settori della ricerca scientifica, della prevenzione e cura delle malattie più gravi ed invalidanti, dell’attività organizzativa e dell’assistenza volontaria per il miglioramento delle condizioni di vita delle fasce di popolazione più indifese e disagiate.

Dalla sua nascita nel 1994 ad oggi, l’associazione ha supportato la realizzazione di oltre 840 progetti, e oltre 60 sono state le associazioni  

che hanno beneficiato delle campagne di sensibilizzazione e di raccolta di fondi avviate dall’Associazione Trenta Ore per la Vita; fra queste ricordiamo LILT – Lega Italiana per la Lotta ai Tumori, AIL –

Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma, AGBE – Associazione Genitori Bambini Emopatici, la Comunità di Sant’Egidio, AISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla, VIS – Volontariato Internazionale per lo Sviluppo, ABIO – Associazione per il Bambino in Ospedale e la Croce Rossa Italiana. L’Associazione, infatti, ha affrontato problematiche inerenti malattie come la sclerosi multipla, le leucemie, i tumori, le epilessie, gli handicap gravi, le nefropatie, le malattie rare, con particolare attenzione alle patologie che colpiscono l’infanzia.

SCHEDA PROGETTO HOME: 

Il Progetto Home ha come scopo quello di realizzare strutture alloggiative destinate gratuitamente alle famiglie di pazienti pediatrici con malattie gravi e complesse. Tali strutture sono realizzate in prossimità dei centri di cura specialistici per permettere alle famiglie di essere vicine ai propri cari durante il periodo delle terapie in ospedale. Le case-famiglia di Trenta Ore nascono infatti con l’obiettivo di aiutare tutte quelle famiglie che sono costrette ad allontanarsi dalla propria città d’origine per seguire una terapia idonea. Il progetto ha una lunga storia: la prima casa-famiglia di Trenta Ore per la Vita nasce a Pescara nel 2009 e ha superato le 70.000

presenze. Nel frattempo, sono tante altre le città in cui il Progetto HOME è già realtà: Napoli, Modena, Pisa, una seconda casa a Pescara e presto una a Bari e una a Roma. In totale le case realizzate sono state finora 5 e presto ne verrà inaugurata una sesta a Bari. Progetto Home al Policlinico Gemelli

Quest’anno il Progetto HOME di Trenta Ore per la Vita 2022 sarà realizzato in partnership con la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS. Obiettivo del progetto è quello di creare una struttura di accoglienza destinata alle famiglie di bambini e adolescenti affetti da gravi patologie all’interno del complesso ospedaliero. La struttura sarà un punto di accoglienza, ma anche di promozione di

percorsi di inclusione e di sperimentazione tecnologica nella gestione di patologie così complesse. Come ogni anno, infine, “Trenta Ore per la Vita” destinerà parte della raccolta anche al sostegno delle iniziative che fanno parte del Progetto Home già avviate nell’ambito dell’accoglienza delle famiglie dei bambini pediatrici emato-oncologici.

                                                                                         Mary Maria Mazza

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