Friday, December 9, 2022
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Turismo Emozionale in Calabria: il nuovo libro di Beniamino e Chiara D’Errico edito da Titani Editori

“Visitare la Calabria vuol dire conoscere paesaggi incantevoli, un mare cristallino, una montagna ricca di flora e fauna, i resti delle mitiche poleis della Magna Graecia….”


dalla Redazione Letteraria del Quotidiano l’Italiano

La copertina dell’atteso volume a breve in uscita nazionale

ROMA – Gli autori sono due: Beniamino e Chiara D’errico. Papà e figlia innamoratissimi del loro lavoro e ancora di più della terra calabrese dove hanno avuto le loro origini.

Il libro è unico. Diviso in due sezioni: la prima letteraria e informativa dove compaiono: la Natura, la Storia, la Cultura, i Miti e le Leggende della Calabria. La seconda puramente e squisitamente fotografica dove compaiono alcune fra le più belle immagini mai scattate da due eccezionali reporter, cacciatori di immagini, quali i fratelli Renato e Roberto Zavaglia.

Il volume racchiude così nel suo scrigno di pagine in edizione lusso con cover plastificata, quanto di più bello possa esserci nella regione che lo scrittore Leonida Repaci ebbe a ricordare: “

Quando fu il giorno della Calabria, Dio si trovò in pugno 15 mila kmq di argilla verde con riflessi viola. Pensò che con quella creta si potesse modellare un paese per due milioni di abitanti al massimo. Era teso in un vigore creativo, il Signore, e promise a se stesso di fare un capolavoro. Si mise all’opera, e la Calabria uscì dalle sue mani più bella della California e delle Hawaii, più bella della Costa Azzurra e degli arcipelaghi giapponesi.

Diede alla Sila il pino, all’Aspromonte l’ulivo, a Reggio il bergamotto, allo stretto il pescespada, a Scilla le sirene, a Bagnara i pergolati, a Palmi il fico, alla Pietrosa la rondine marina, a Gioia l’olio, a Cirò il vino, a Nicotera il fico d’India e a Pizzo il tonno. Diede al Crati l’acqua lunga, allo scoglio il lichene, alle montagne il canto del pastore, alle spiagge la solitudine e all’onda il riflesso del sole

Assegnò Pitagora , Alcmeone e Filolao a CrotoneGioacchino da Fiore a CelicoSan Francesco a PaolaTelesio a CosenzaCampanella a StiloMattia Preti a TavernaManfroce e Cilea a PalmiAlvaro a San Luca e Calogero a Melicuccà. Poi distribuì i mesi e le stagioni alla Calabria. Per l’inverno concesse il sole, per la primavera il sole, per l’estate il sole, per l’autunno il sole.

A gennaio diede la castagna, a febbraio la pignolata, a marzo la ricotta, ad aprile la focaccia, a maggio il pescespada, a giugno la ciliegia, a luglio il fico melanzano, ad agosto lo zibibbo, a settembre il fico d’india, a ottobre la mostarda, a novembre la noce, a dicembre l’arancia.

Volle che le madri fossero tenere e le mogli coraggiose, gli uomini autorevoli e i vecchi rispettati; i mendicanti protetti, gli infelici aiutati, le persone fiere leali socievoli e ospitali. Volle il mare sempre viola, la rosa sbocciante a dicembre, il cielo terso, le campagne fertili, l’acqua abbondante, il clima mite, il profumo delle erbe inebriante.

Operate tutte queste cose nel presente e nel futuro il Signore fu preso da una dolce sonnolenza in cui entrava la compiacenza del Creatore verso il capolavoro raggiunto. Del breve sonno divino approfittò il diavolo per assegnare alla Calabria le calamità : le dominazioni, il terremoto, la malaria , il latifondo, il feudalesimo, la malaria, il latifondo, le alluvioni, la peronospora, la siccità l’analfabetismo, il punto d’onore, la gelosia, l’Onorata società, la vendetta, l’omertà, la falsa testimonianza, la miseria, l’emigrazione.

Dopo le calamità, le necessità: la casa, la scuola; la strada, l’acqua, la luce, l’ospedale, il cimitero. Ad essa aggiunse il bisogno della giustizia, il bisogno della libertà, il bisogno della grandezza, il bisogno del nuovo, il bisogno del meglio. E, a questo punto, il diavolo si ritenne soddisfatto del suo lavoro, toccò a lui prender sonno, mentre si svegliava il Signore.

Quando aperti gli occhi, poté abbracciare in tutta la sua vastità la rovina recata alla creatura prediletta, Dio scaraventò con un gesto di collera il Maligno nei profondi abissi del cielo. Poi, lentamente, rasserenandosi disse: “Questi mali e questi bisogni sono ormai scatenati e devono seguire la loro parabola. Ma essi non impediranno alla Calabria di essere come io l’ho voluta. La sua felicità sarà raggiunta con più dolore ecco tutto.

Si sbrighi a far giorno che la notte è passata. Una notte che contiene già l’albore del giorno.

Leonida Repaci

Nelle pagine del “Turismo Emozionale in Calabria” edito da Titani Editori, tutte le sensazioni ed i rilievi dello scrittore Repaci compaiono tra le righe scritte e controllate dai due autori. La pubblicazione elegante nella sua veste grafica e tipografica è un vero e proprio gioiello dell’editoria e nonostante possa inizialmente apparire simile ad una guida per chi vuole visitare la Calabria è invece uno strumento di consultazione e di grande utilità anche per i calabresi.

L’assessore alla Cultura del Comune di Catanzaro (capoluogo di regione) dott. avv. Ivan Cardamone ha espresso parole di elogio per l’opera a lui presentata nell’incontro con gli autori.

A tal uopo l’assessore alla Cultura del Comune di Catanzaro (capoluogo di regione) dott. avv. Ivan Cardamone ha espresso parole di elogio per l’opera a lui presentata nell’incontro con gli autori: “Visitare la Calabria vuol dire conoscere paesaggi incantevoli, un mare cristallino, una montagna ricca di flora e fauna, i resti delle mitiche poleis della Magna Graecia….” … inizia così il nuovo e interessante libro-guida scritto da D’Errico Beniamino e Chiara D’errico dedicato al turista che intende scoprire le bellezze di questa magnifica, quanto difficile, terra di Calabria.
Complimenti anche alla Titani Editori e al suo chairman Riccardo Colao, sempre pronto a sostenere le eccellenze calabresi.” 👏🏻

il dott. prof. Beniamino D’Errico
la dottoressa Chiara D’Errico, coautrice del volume

“I luoghi hanno un’ anima. Il nostro compito è di scoprirla. Esattamente come accade per la persona umana” (James Hilliman – L’anima dei luoghi).L’opera di D’Errico Beniamino ha, sicuramente dentro di sé, l’anima della Calabria. Un libro di turismo multisensoriale, ricco di storytelling che riscopre le radici culturali e l’identità della Calabria. Un lavoro corale che ha affiancato agli stessi Beniamino e Chiara D’errico la poetessa veneziana Lucia Guidorizzi, con la sua pregevole prefazione, e con la presenza delle foto artistiche dei fratelli Renato e Roberto Zavaglia, la consulenza psicoantropologica di Daniela Boschian e la supervisione di Riccardo Colao e del suo staff, operanti nella TITANI EDITORI, casa editrice di fama europea.

Una delle belle immagini presenti nel volume
L’Abbazia di Cleto (Cosenza) (foto Renato e Roberto Zavaglia)

Il volume TURISMO EMOZIONALE IN CALABRIA sarà presto disponibile per gli acquisti on line sulle più grandi piattaforme internazionali, sulla Titan Library e nelle migliori librerie italiane ed estere.

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