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Settembre, la bella stagione di Chia

All’Aquadulci di Chia (CA) l’emozione dell’estate si allunga in un abbraccio con la natura, fra enogastronomia e relax

By L'Italiano , in Cronaca Italiana Rubriche , at 14 Agosto 2023 Tag: , , ,

di Gianfranco Simmaco dalla Redazione Turistica del Quotidiano l’Italiano

Hanno ha scritto che la Sardegna autentica si trova dove il silenzio è ancora il dialetto più parlato e le parole sono luoghi più dei luoghi stessi: una fotografia perfetta per descrivere l’incanto di Chia e di questo scampolo di mare sardo che volge a meridione e a Capo Spartivento. Cagliari non è che un guazzabuglio lontano, così le coste più vip e modaiole: qui l’isola dei “quattro mori” si riscopre profondamente Ichnusa, col suo nome originale. E qui settembre è la stagione che sa regalare l’emozione di un incontro fra l’estate piena e quella più tiepida che volge all’autunno, fra spiagge senza fretta e giornate senza orari. L’Aquadulci, di Chia (CA) è un miraggio di fine estate con il suo largo abbraccio che profuma di ospitalità, eucalipto ed elicriso. L’hotel, con 41 camere in costante dialogo con il panorama, offre un’atmosfera intima e al contempo vivace. Qui è più facile spogliarsi delle ansie del fluire delle stagioni e trovare la giusta ispirazione per progettare nuove sfide, nella pace di un orizzonte bicolore, fra il blu del mare ed il candido bianco di una spiaggia. Via dalla pazza folla, il resort è forgiato in pietra, legno, cotto e delicatezza. Il suo ristorante offre viaggi golosi fra i prodotti del territorio, a partire dai centrifugati del mattino, fino alla cena a base di pescato del giorno, ma anche di carne e sapori più robusti e sardi. L’hotel è immerso in un giardino dove fioriscono anche tardive le bouganville, mentre ulivi e palme offrono ombra per meditare e rilassarsi. Chi rifletta meglio facendo sport, può contare su campi da tennis e da golf, a 18 buche, nel polo vicino.  Aquadulci è una garanzia scritta nel suo stesso nome: la piscina, così come il gazebo in bambù per i massaggi con le essenze del territorio, sono una carezza di acqua dolce e benefica, ma, con pochi passi nella natura, si arriva al sale e al sole di una delle spiagge più fotografate di Sardegna: Su Giudeu, regno eletto di una colonia di fenicotteri che ormai non migrano più, ma sono una presenza stanziale e variopinta. Poi ci sono cala Cipolla, che fa capolino fra due promontori di granito, oppure cala Tuerredda, con il suo isolotto, traguardo di meritate nuotate alla portata di tutti. Ad ogni curva rocce e scogli sanno regalare prospettive nuove: per assicurarsi di non perdersene nemmeno una si può scegliere di usare le due ruote, con le mountain bike fornite dall’hotel. Lo stesso programma si può seguire a cavallo, grazie al maneggio vicino, mentre per i lupi di mare non possono mancare gite in barca, kitesurf e windsurf. Settembre anche a queste latitudini, significa essere al posto giusto nel momento che segue la vendemmia e le prime degustazioni di vini, grazie a percorsi enogastronomici che si inoltrano nel cuore verde ed antico dell’isola, fra i segreti dei nuraghi e le città fenicie di Nora e Bithia, fino alla riserva naturale di Is Cannoneris, popolata dal celebre cervo sardo. 

Una veduta della località Chia

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