Wednesday, April 17, 2024
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Calcio – Serie B. A Pisa il Palermo rischia di vincere, poi si applica la dura legge del gol e finisce in parità

Che bel Palermo, ragazzi, almeno per settanta minuti: del Pisa travolgente delle ultime settimane solo qualche sprazzo, e mai decisivo: per tutto il primo tempo e fino al gol capolavoro di Sibilli (a segno anche all’andata) Pigliacelli non ha effettuato una sola parata degna di tal nome.


di Benvenuto Caminiti per il Quotidiano l’Italiano

di Benvenuto Caminiti per il Quotidiano l’Italiano

PISA – Primo tempo sontuoso del Palermo, che passa in vantaggio con un gol bellissimo di Di Mariano al 38’, dopo avere sprecato l’ennesimo calcio di rigore con Brunori (tiraccio centrale parato da Nicolas) e aver costretto Nicolas ad effettuare tre parate-monstre su Saric , due volte  e su Verre. E dopo aver sudato freddo al 40’ per incursione volante Verre-Aurelio, che si libera sul l’out di fondo e offre una palla che chiede solo di essere spinta in rete dallo stesso Di Mariano. Il quale segna un gol bellissimo e difficile (pallonetto a scavare che beffa Nicolas in disperata uscita)  e fallisce la palla più facile, a Nicolas ormai irrimediabilmente fuori causa.

Una partita avvincente, dominata, come già detto, in lungo e in largo dal Palermo, riveduto e corretto da Corini rispetto a quello opaco di tre giorni fa al Barbera. Un Palermo pimpante, aggresssivo, veloce; insomma, la faccia bella della squadra di Corini, certamente nella sua migliore performance del campionato. Centrocampo dai piedi buoni, composto dal trequartista ex Samp, Valerio Verre – elegante nelle movenze, estremamente pratico ed efficace ogni volta che tocca palla – dall’elettrico Dario Saric, imprendibile nonostante la gabbia che cercano di fargli a turno Beruatto e Mastinu (subito ammonito) e dall’Euclideo Damiani, play basso dalla limpida visone di gioco, pronto a cambiar ritmo a seconda delle necessità di gioco.

Insomma, un Palermo imperioso che sfrutta tutta l’ampiezza del campo con i suoi esterni, che volano imprendibilio, da una parte (sinistra) il neo acquisto dui gennaio Giuseppe Aurelio e il redivivo Di Mariano, sulla fascia destra…E ribadisco redivivo perché di recente messo in croce per le sue ultime prestazioni certamente non  esaltanti. Oggi invece, il palermitano, ex Novara, Venezia e Lecce, si è scrollata di dosso quella patina di ruggine che gli offuscava vista e talento, un po’ perché, da palermitano purosangue è portato a strafare, un po’ perché i tifosi rosanero – implacabilmente esigenti con i giocatori “compaesani” –   vorrebbero che, da nipote del bomber di Italia ’90, Totò Schillaci, ne rinnovasse lo spirito killer in area di rigore.

Certo è che un Di Mariano di questo livello non si era mai visto: dominatore della fascia, sia in attacco che in ripartenza; scambi veloci con Verre e Damiani, dribbling e velocità impossibile per I suoi due marcatori: se uno così riuscisse anche ad essere concreto davanti alla porta, beh, non giocherebbe in serie B ma nella massima serie, e da protagonista.

Che bel Palermo, ragazzi, almeno per settanta minuti: del Pisa travolgente delle ultime settimane solo qualche sprazzo, e mai decisivo: per tutto il primo tempo e fino al gol capolavoro di Sibilli (a segno anche all’andata) Pigliacelli non ha effettuato una sola parata degna di tal nome.

Eppure, i rosanero di Corini neanche stavolta sono riusciti a portarsi via i tre punti, come avrebbero ampiamente meritato, ma non voglio tirare in ballo la sfortuna, pur se sono fortemente tentato di farlo perché subire a cinque minuti dalla fine un prodigio di gol come quello di Sibilli se sfortuna non è, di sicuro ci somiglia moltissimo.

La partita, comunque, segnala un’altra grande squadra nel novero di quelle che hanno tutte le potenzialità per disputare i play off e vincerli, e questa squadra è il Palermo di Corini, che la sta plasmando a sua immagine somiglianza: una squadra che gioca un calcio spettacolare e aggressivo.

Qualcuno dirà  – sicuramente chi va avanti coi pregiudizi anzi che con la corretta e leale visione delle cose – che Corini se l’è cercata perché nel secondo tempo ha operato i cambi troppo presto e, soprattuttto, perché ha fatto arretrare il baricentro della sua squadra di una ventina di metrti.

Bazzecole.

La verità è che il Pisa giocava in casa, che il Pisa è una squadra ben attrezzata, che il Pisa ha un buon allenatore in panchina. Insomma, che in campo c’è sempre l’avversario che, nella fattispecie, era un avversario in grande spolvero, che da settimane scala la classifica insediandosi stabilmente in piena zona play off.

Detto di Di Mariano, migliore in campo finché non è dovuto uscire per infortunio, risegnalo la prova glagliarda del miglior Saric della stagione e la prestazione coraggiosa e generosa di Soleri, insuperabile nel gioco aereo , spina nel fianco della difesa nerazzurra ed anche capace di ripiegare e dare una mano dietro. Che dire, poi, del primo tempo travolgentte, come le sue folate sulla fascia, dell’ex Pontedera Aurelio, una vera scoperta del diesse Rinaudo, che ha sostituito, migliorandolo, il titolare di fascia, cioè il bravo ma fragile Sala.

Rimpianti?…

Certo: potevano, anzi dovevano, essere tre i punti da portar via dall’Arena Garibaldi e invece, una volta di più, dobbiamo accontentarci di uno solo. Rimane il fatto, comunque, che questo Palermo non solo merita di puntare ai play off, ma , se continua su questa falsariga, può legittimamente  puntare  a vincerli.

Benvenuto Caminiti

La rete di Di Mariano

IL TABELLINO DI PISA – PALERMO 1-1

PISA (4-3-1-2): Nicolas; Esteves, Caracciolo (46′ Hermannsson), Barba, Beruatto; Tourè (62′ Sibilli), Marin, Mastinu (46′ Nagy); Moreo (72′ Masucci); Gliozzi, Torregrossa (55′ Morutan). A disp.: Livieri, Calabresi, Rus, Gargiulo, Zuelli, De Vitis, Tramoni. All. D’Angelo.

PALERMO (3-5-2): Pigliacelli; Mateju, Nedelcearu, Marconi (55′ Bettella); Di Mariano (66′ Valente), Verre, Damiani (66′ Broh), Saric (77′ Segre), Aurelio; Brunori (66′ Tutino), Soleri. A disp.: Massolo, Grotta, Buttaro, Lancini, Masciangelo, Orihuela, Vido. All. Corini.

ARBITRO: Pezzuto di Lecce (Bottegoni-Fontemurato).

MARCATORI: 38′ Di Mariano, 86′ Sibilli

NOTE: Ammoniti: Mastinu, Caracciolo, Esteves (PI), Soleri, Verre (PA). Al 31′ Nicolas para un rigore a Brunori.

testatina

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