Sunday, March 3, 2024
Quotidiano Nazionale Indipendente


Cantù – Prorogata al 5 Gennaio 2024 la mostra “Frammenti di colore”: “viaggio nella pittura “del maestro Vitaliano Emanuele Bianco.

Lo spettatore è guidato nella scoperta del percorso esistenziale dell’artista lungo le immagini che rappresentano i punti cardinali quali gli effetti, le riflessioni intime, evidenziati e immortalati su ogni tela.


di Gianfranco Simmaco per il Quotidiano l’Italiano

CANTU’ – E’ stata prorogata al 5 gennaio 2024 la chiusura della mostra del Maestro Vitaliano BIANCO dal titolo “Frammenti di colore”, ospitata dalla PRO LOCO di CANTU’ (Como) dallo scorso 5 dicembre 2023. Scoperto dal grande pubblico canturino il pittore calabrese Vitaliano Bianco con le sue opere più iconiche della sua produzione, si configura come un grande evento espositivo all’interno dei Saloni della PRO CANTU’ già avviato a essere sede di grandi mostre d’arte e visto lo straordinario successo di pubblico per l’interesse alla mostra.

La locandina dell’evento

Il prolungamento, deciso dagli organizzatori, sarà possibile vivere le emozioni legate alla singolare vita dell’artista Vitaliano Bianco con l’immersione totale nei meandri della sua arte.

Con il patrocinio del Comune di Cantù e della Banca Credito Cooperativo canturina, nella Pro Cantù della straordinaria location ospitante, la manifestazione pone al visitatore nella condizione di vivere e sperimentare, tutte le sensazioni di un’ora con le opere del maestro Vitaliano Bianco.

Per tutti i visitatori è una passeggiata immersiva nelle sue opere.

Nella mostra si possono ammirare differenti opere di pittura.

Un collezionista avrebbe potuto scoprire facilmente qualche pezzo che suscitasse la sua curiosità ed innanzitutto alcuni dipinti figurativi tra i quali spiccano “TURI”, “PIO”, “I VECCHI”, opere di un’espressiva figura umana.

Le “mareggiate” dai risvolti onirici si spingono al limite del realismo che si definisce solo con una nitida tecnica artistica.

Il mare costituisce il soggetto di diverse opere del pittore Vitaliano Bianco caratterizzate da caldi riflessi ed intitolate “Scogliera Calabra” o “Baia di Caminia” oppure “Scogliera di Pietragrande”, ritraggono il ciclo velato o nuvoloso sulla costa ionica calabrese.

Le brulle colline calabre si estendono, abitate, intorno ad una folta chioma verde, cromia che domina l’essenziale “Paesaggio calabrese”; sui dipinti infine sono riunite la meraviglia per gli elementi naturali e la capacità modificatrice del lavoro umano.

Il visitatore inoltre incontra un’ampia scelta di figurazioni paesaggistiche; si proietta sul prato le lunghe ombre, macchia di alberi accanto ai quali il Maestro colloca luminosità intensa.

Come lo scorso 23 giugno nell’incontro in Cappella Sistina con gli Artisti, il Papa, nella sua relazione ha evidenziato che anche i poveri hanno bisogno di bellezza e che nel nostro tempo dobbiamo aspettarci nuovi frutti, ascoltandoci, con libertà e rispetto per la difesa della vita umana, la giustizia sociale.

Ogni artista ricorda a tutti che la dimensione nella quale ci muoviamo, anche quando non ne siamo consapevoli, è quella dello Spirito. L’arte è come una vela che si riempie dello Spirito e ci fa andare avanti. Ogni artista, mette su tela, i colori e le proprie impressioni che così non si sono mai viste, facendo valere l’originalità dell’opera, sottraendosi al potere della presunta bellezza artificiale.

“TURI” – (cm.40×30 misto acrilico – anno 2017)
“PIO” – (cm.50×60 Proprietà privata)
CAMPO DI GIRASOLI – 1992
Tecnica mista su tela cm.60×120: …dipinto dai colori brillanti, prevale il verde che riempie il quadro di una bellezza incontaminata. I girasoli sono fiori che danno il senso della gioia e dell’allegria, il loro giallo oro sfuma nell’arancio dei petali, diventa arancio scuro o marrone nella parte centrale, splendido il verde delle sue ampie foglie e del busto. Tutto è disegnato in modo che anche il fruitore segua la luce che questo fiore emana, quando si guarda un campo di girasoli, la sensazione più evidente è quella di volersi immergere in quella natura piena di freschezza e serenità. (cit. su Repertorio di Arte e Poesia-Edizioni Ursini)
I VECCHI – 1993
La tela “I Vecchi” – (acrilico cm.40×50 – anno 1993):  “E’ un’opera di grande sensibilità pittorica. I vecchi aspettano fermi a sedere e il pittore li dipinge nel momento dell’attesa. I colori appaiono tenui, i volti non ben definiti, colpiscono le mani nodose, vissute, gli sguardi non s’incontrano, ognuno forse è perduto nei propri ricordi. I due vecchi vedono il tempo passare, gli occhi sanno di acqua che scorre, ma il quadro non dà il senso della precarietà del vivere, anzi l’atmosfera appare serena. I vecchi guardano il mondo che si muove vicino a loro tra indugio e speranza, nell’osservazione attenta dei giorni che ancora gli appartengono. (cit. su Repertorio di Arte e Poesia – Edizioni Ursini)
Stalettì la Baia di Caminia – (cm.70×100 – acrilico – anno 2023)
Stalettì la Scogliera di Pietragrande (cm.50×70 acrilico su tela – Anno 2020)

Comments


Lascia un commento