Tuesday, April 16, 2024
Quotidiano Nazionale Indipendente


Gianluca Foderaro campione italiano di Kickboxing, specialità Full Contact, WAKO PRO ITALIA, catanzarese residente a Roma – Intervista esclusiva

.La specialità Full Contact, dello sport da combattimento conosciuto con il nome di Kickboxing (letteralmente “Tirare di calcio e di pugno”), è, a livello storico, se non la prima sicuramente tra le prime di questa splendida attività sportiva, chiaramente valida quando viene insegnata da istruttori e Maestri, qualificati. Le regole del Full Contact prevedono tecniche di calcio (che vanno portate al di sopra della cintura) e di pugno, entrambi portati a colpo pieno (è previsto, quindi, il KO).


di Romano Scaramuzzino – dalla Redazione Sportiva per il Quotidiano l’Italiano

Si chiama Gianluca Foderaro, l’attuale campione italiano di Kickboxing, specialità Full Contact, categoria 85,100 Kg., della W.A.K.O.  (World Association of Kickboxing Organizations) PRO (la LegaProItalia e WAKO PRO ITALIA, sono gli unici referenti della federazione italiana FEDERKOMBAT per l’attività PRO federale in Italia e all’estero di detta associazione che, il 23 maggio 2023, ha raggiunto il risultato storico di essere riconosciuta come Federazione Sportiva Nazionale, nda).

Il 27 gennaio prossimo, Gianluca, nato a Catanzaro ma residente a Roma, doveva difendere il suo titolo italiano di Kickboxing, Full Contact, 85,100 Kg, Wako Pro, dall’assalto del valido atleta napoletano, Vincenzo Gallo.

L’incontro si sarebbe svolto presso il Palazzetto dello Sport “A. Errico”, Via Solfatara, 56, 80078, Pozzuoli (NA).  Il match si doveva disputare sulla distanza di 7 round, ognuno di 2 minuti ciascuno.

Purtroppo, nella serata di mercoledì 17 scorso, Gianluca ci ha avvisati che il suo avversario si è infortunato durante un allenamento e, quindi, il match previsto è stato rinviato a data da destinarsi.

Gianluca è diventato campione italiano di questo sport da combattimento il 15 luglio 2023, dopo aver vinto il forte atleta toscano Lorenzo Giornelli.

La specialità Full Contact, dello sport da combattimento conosciuto con il nome di Kickboxing (letteralmente “Tirare di calcio e di pugno”), è, a livello storico, se non la prima sicuramente tra le prime di questa splendida attività sportiva, chiaramente valida quando viene insegnata da istruttori e Maestri, qualificati. Le regole del Full Contact prevedono tecniche di calcio (che vanno portate al di sopra della cintura) e di pugno, entrambi portati a colpo pieno (è previsto, quindi, il KO).

Gianluca Foderaro combatte per la “ASD MMA BOXING CENTER” di Roma, diretta dal Maestro Mario Carella.

In merito all’incontro previsto e al suo rinvio, abbiamo chiesto ulteriori notizie, intervistando l’atleta professionista Gianluca Foderaro, che si è prestato gentilmente a rispondere alle nostre domande.

Gianluca, dove e quando è nato?

“Sono nato il 3 settembre 1988 a Catanzaro, ma mia madre si è poi trasferita a Roma, quando avevo tre anni”

Vuole raccontare ai lettori de “l’Italiano” il suo percorso sportivo nelle arti marziali e nella Kickboxing?

“Ho iniziato a praticare le arti marziali alla sola età di sei anni, con il TaeKwonDo, una disciplina da combattimento coreana. Ho avuto modo, quindi, durante la sua pratica, di partecipare a diversi campionati sia nazionali che internazionali, arrivando più volte sul podio. Nel 2013, ho ricevuto la convocazione per far parte della nazionale italiana di questa arte marziale coreana, tramite la federazione denominata FITA (Federazione Italiana Taekwondo, l’unica italiana a poter partecipare ai giochi olimpici, ndr). Mi sono poi avvicinato allo sport da combattimento conosciuto con il nome di Kickboxing, prediligendo le sue specialità a contatto pieno. Inizialmente ho praticato entrambe le discipline, fin quando, nel 2016, ho deciso di dedicarmi totalmente alla Kickboxing”

Chi è il suo Maestro di Kickboxing?

“Il mio Maestro si chiama Mario Carella, di Roma. Il quale, insieme ai fratelli Massimo e Paolo Liberati, sono delle icone di questo sport (ed io, come ex praticante e Direttore Tecnico di Kickboxing, fino all’anno 2000, con la stessa federazione alla quale appartiene il nostro atleta calabrese, non posso che confermare queste parole di Gianluca. Il “trio”, Massimo e Paolo Liberati, Mario Carella, fanno, infatti, parte della storia pioneristica di questo sport, in Italia. E, attualmente, ricoprono ancora ruoli prestigiosi presso la stessa federazione, ndr)”

Come e con chi si stava preparando per difendere il suo titolo di campione italiano di Full Contact WAKO PRO, nella categoria 85,100 Kg., dall’assalto del valido avversario napoletano, Vincenzo Gallo?

“Mi stavo allenando per questo incontro con il mio Maestro Mario Carella, con il quale stavamo curando la parte tecnica, svolgendo attività specifiche per questo match. Erano allenamenti che prevedevano il lavoro sulle sette riprese alternando quello specifico di sparring, di combattimento. Tutto questo unito al lavoro ai colpitori (attrezzi che vengono utilizzati in questo sport sia per potenziare i colpi che per automatizzare le tecniche da combattimento sia in difesa che in attacco, ndr) e lavori aerobici specifici ad alta intensità”

Sappiamo che lei è sposato e che sua moglie, Sara Proietti Timperi, è stata parte attiva di questa sua preparazione. Ci vuole dire in che modo?

“Certamente. Mia moglie Sara, è una personal trainer, e grazie a questa sua professionalità, tramite le sue conoscenze nell’ ambito sportivo/atletico, ha curato la mia prima fase atletica, quella lontana dal match, al fine di raggiungere l’obiettivo di sviluppare la forza esplosiva mantenendo elasticità e velocità di reazione. Nell’ultima fase che precedeva l’incontro, invece, abbiamo seguito un rigoroso precorso alimentare; l’obiettivo era quello di rientrare nella mia categoria di peso: 85,100 Kg.”

Anche se con tutti i suoi sacrifici professionali dedicati alla Kickboxing, lei che attività di lavoro svolge a Roma?

“Lavoro come agente immobiliare presso l’agenzia TempoCasa Casalotti”

Come si sentiva, in vista di questo match, a livello sia fisico che mentale?

“Sia fisicamente che mentalmente, mi sentivo pronto e concentrato; non vedevo l’ora di combattere e di portare di nuovo la cintura di campione italiano WAKO PRO, a casa!”

Lei è di origini calabresi, precisamente di Catanzaro, qual è il suo rapporto con questa città e con la Calabria intera?

“Sono molto legato alle mie origini, Amo le tradizioni della mia terra, dove ci torno spesso e molto volentieri”

Come sta adesso, una volta appreso che quello che era un imminente incontro è stato rinviato?

“Certamente sono un po’ amareggiato, ma in questo sport, sono cose che possono succedere. Comunque, mi tengo e mi terrò costantemente in allenamento, in attesa di salire sul ring per difendere il mio titolo. Appena avrò notizie in merito, sarà mia cura avvisarla insieme ai lettori del Quotidiano ‘l’Italiano’”.

Gianluca, cosa rappresenta per lei la Kickboxing e quale messaggio, quale consiglio vorrebbe

dare a tutti coloro che sarebbero intenzionati a praticarla?

“La Kickboxing rappresenta per me disciplina, determinazione e costante voglia di mettermi in gioco, superando ogni volta i miei limiti con consapevole umiltà. A chi vorrebbe iniziare a praticarla, vorrei dire che, a prescindere dalla sua età, non è mai troppo tardi per cominciare. Che lo Sport è vita, opportunità di migliorare sé stessi, come è qualsiasi altro sport da combattimento o arte marziale. Racchiuderei il mio pensiero con questa frase del Maestro Oyama (Masutatsu Oyama, è stato il famoso fondatore del noto stile di Karate, conosciuto con il nome di Kyokushinkai, ndr): Occhi bassi, bocca piccola, cuore grande, sguardo lontano”.

Ringraziamo l’atleta, l’uomo Gianluca Foderaro per la sua gentile collaborazione nel realizzare questa intervista esclusiva. Consapevoli di aver parlato di un bellissimo sport, di alcuni nomi eccellenti di questa attività sportiva da combattimento, di una seria federazione sportiva e di un messaggio finale, quello dello stesso Gianluca, che palesa i suoi valori morali oltre a quelli tecnici e fisici che evidenzia sul ring. Messaggio che condividiamo e che vogliamo trasmettere a chiunque leggerà questo articolo.

Siamo sicuri che prossimamente assisteremo a un bell’incontro di Full Contact, con protagonista Gianluca e l’avversario che gli sarà destinato.

Forza sempre Gianluca.

 Roma, Catanzaro, la Calabria tutta è con te.

Romano Scaramuzzino

La felicità espressa – il 15 luglio 2023 – da Gianluca Foderaro dopo aver conquistato il titolo italiano Full Contact WAKO PRO, nella 
                                sua categoria 85,100 Kg.
Nella foto Sara Proietti, la moglie di Gianluca nonché sua personal training. Sara ha contribuito e contribuirà notevolmente nella
                               preparazione atletica e alimentare del marito.
La notte è piccola nelle tende d’autore
 Sul ring, all’angolo di Gianluca, il noto Maestro di Kickboxing. Mario Carella.

Una foto molto significativa di questo sport da combattimento, la Kickboxing. L’allievo (in questo caso Gianluca Foderaro), al suo angolo, che comunica con il Maestro (Mario Carella). La “magia” di questo sport si rivela anche con questa foto.

A sinistra Gianluca dopo aver conquistato il titolo italiano insieme al Maestro Carella.

Comments


Lascia un commento