Monday, April 15, 2024
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La bellezza e il silenzio salveranno il mondo: ce lo dice la scienza

Nella terza edizione di I.C.O.N.S., organizzata ad Assisi da Fondazione Patrizio Paoletti, neuroscienziati, filosofi, psicologi ed esperti di meditazione ci spiegano come possiamo costruire bellezza dentro e fuori di noi per realizzare un futuro migliore per tutti


di Gianfranco Simmaco per il Quotidiano l’Italiano

ASSISI – “Neuroestetica dentro e fuori”. È questo il sottotitolo tematico della terza edizione di I.C.O.N.S., la Conferenza Internazionale sulla Neurofisiologia del Silenzio, organizzata dal RINED (Istituto di Ricerca di Neuroscienze, Educazione e Didattica) di Fondazione Patrizio Paoletti, che si terrà ad Assisi il 13 settembre 2023 presso il Grand Hotel Assisi, in via Giovanni Renzi 2. Autorevoli neuroscienziati, filosofi, psicologi ed esperti di meditazione di fama mondiale esploreranno il tema di come sia possibile costruire bellezza dentro e fuori di noi con un approccio multidisciplinare, comprensivo di una prospettiva sia teorico-scientifica sia pratico-applicativa.

Il focus di I.C.O.N.S. 2023 sarà quindi un’intera giornata dedicata all’arte e alla neuroestetica, una nuova disciplina che si alimenta della sinergia tra le discipline artistiche e le neuroscienze. La neuroestetica mira all’incontro tra arte e scienza, due mondi considerati separati per molto tempo, ma che senza dubbio rivestono un ruolo essenziale nella vita dell’uomo. L’obiettivo di questa disciplina è indagare i meccanismi cerebrali coinvolti nella percezione sensoriale e in  ciò che proviamo mentre osserviamo un’opera d’arte tentando di attribuire un carattere scientifico ai nostri stati emozionali. La neuroestetica propone quindi un’indagine dei meccanismi cerebrali alla base della percezione e dimostra il modo in cui l’oggetto stimola il cervello. Negli anni le ricerche di neuroestetica hanno identificato l’origine di alcune percezioni elementari comuni in tutti gli esseri umani, a prescindere dall’esperienza individuale: una moderna via di indagine del bello oggettivo nel cervello. È stato osservato come la percezione del bello abbia persino effetti terapeutici e possa contribuire concretamente ad alleviare diverse condizioni patologiche. In questa prospettiva, studiare la natura dell’esperienza estetica può aiutare a conoscere i meccanismi della percezione e le strategie che il cervello usa nell’affrontare gli stimoli esterni.

Nel corso della terza edizione di I.C.O.N.S. esperti nazionali ed internazionali affronteranno l’argomento da un punto di vista teorico e applicato. Esperienze pratiche guidate, sessioni di meditazione e performance artistiche saranno infatti affiancate alle sessioni teoriche del programma, in uno sguardo multidisciplinare sull’affascinante tema della neuroestetica. Gli scienziati approfondiranno e condivideranno gli studi più avanzati della psicofisica, delle neuroscienze, della psicologia e della neuroestetica, per raccontarci come sia necessario e possibile creare dentro noi stessi stati di consapevolezza e di silenzio in grado di generare risposte orientate alla bellezza alle sfide che il mondo ci presenta ogni giorno in modo sempre più pressante. La bellezza si impara, ci dice la scienza. Costruire bellezza, fuori e dentro di noi, è la risposta che dobbiamo essere pronti a dare per cambiare la nostra vita e il nostro futuro.

“La bellezza può davvero salvarci, perché trascende le differenze e ci permette di essere insieme, uniti – afferma Patrizio Paoletti, fondatore dell’Ente Filantropico e ideatore di I.C.O.N.S. -, si tratta di un dato scientifico, le ricerche neuroscientifiche, specie nell’ambito della psicofisica, confermano che esistono proporzioni, forme, colori universalmente percepiti come belli. Tra le aspre conflittualità del nostro tempo, tra sfide globali e minacce all’esistenza stessa della specie, la bellezza è per noi una bussola. Orientarci al bello in tutto ciò che facciamo è una forma di cura per noi stessi e gli altri e ci rende più disponibili a riconoscere l’interdipendenza che governa le nostre vite. La ricerca ha verificato che quando percepiamo qualcosa di bello, l’effetto è amplificato dal sapere che qualcun altro sta vedendo la stessa cosa.”

Nel corso dell’evento interverranno: Patrizio Paoletti, fondatore della Fondazione e ideatore del Modello Sferico della Coscienza – considerato uno dei più completi ed eleganti modelli fenomenologici per la coscienza – interverrà insieme a Tal Dotan Ben-Soussan, direttrice del RINED (Research Institute for Neuroscience, Education and Didactics – Fondazione Patrizio Paoletti), con un talk dal titolo “Il silenzio e la scienza della percezione dell’impercettibile: implicazioni neurofenomenologiche e didattiche alla luce del Modello Sferico della Coscienza”; Angela Colonna, direttore della cattedra UNESCO (UNITWIN/UNESCO Chairs Programme) in Mediterranean Cultural Landscapes and Communities of Knowledge presso l’Università della Basilicata, che esporrà la sua ricerca finalizzata alla messa a punto di un nuovo modello formativo della figura professionale dell’architetto, centrato sullo sviluppo della coscienza e dell’auto-consapevolezza; Narayanan Srinivasan, professore presso il Programma interdisciplinare di Scienze Cognitive all’“Indian Institute of Technology” di Kanpur e al Centro di Scienze Comportamentali e Cognitive dell’Università di Allahabad con l’intervento dal titolo “Attenzione disinteressata ed esperienza estetica”; Margriet Sitskoorn, docente di neuropsicologia clinica presso l’Università di Tilburg, che spiegherà come il silenzio interiore possa essere raggiunto attraverso le opere d’arte e l’architettura incarnata e come il cervello, il corpo e la neuroplasticità siano fondamentali in questo processo; Dean Radin, Chief Scientist presso l’Institute of Noetic Science (IONS), Associated Distinguished Professor di Psicologia Integrale e Transpersonale presso il California Institute of Integral Studies e co-fondatore e presidente della società di neuroingegneria genetica Cognigenics, Inc., che ci introdurrà al concetto di parapsicologia dal punto di vista della scienza; Joseph Glicksohn, ricercatore presso il Gonda Multidisciplinary Brain Research Center presso l’Università di Bar-Ilan, che affronterà il tema della linearità del tempo soggettivo; Roberta Lizio, ricercatore in Neurofisiologia e Neuroscienze, che parlerà dell’influenza delle malattie neurodegenerative sui ritmi elettroencefalografici nella condizione di veglia rilassata (rsEEG); e Jean-Yves Beziau, logico, filosofo e matematico svizzero, con un intervento sulla logica del silenzio.  

A chiusura della terza edizione di I.C.O.N.S. la tavola rotonda su Resilienza Sferica e Silenzio condotta da Tania Di Giuseppe, psicologa, psicoterapeuta, e Responsabile del Dipartimento di Ricerca psicopedagogica e Didattica dell’Istituto RINED della Fondazione, che prevede la partecipazione di Patrizio PaolettiFrancesca Vianello (Professore associato di Sociologia del diritto e della devianza all’Università di Padova); Grazia Serantoni (Psicologa-Psicoterapeuta presso la Facoltà di Medicina e Psicologia della Sapienza Università di Roma); Giulia Perasso (ricercatrice presso la Fondazione Patrizio Paoletti, si occupa di strategie di prevenzione e intervento per la promozione della resilienza); e Alessandro Maculan (membro dell’Associazione Antigone Onlus e coordinatore dell’Osservatorio Veneto sulle condizioni di detenzione).

I.C.O.N.S. ha raggiunto nelle edizioni precedenti centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo, e ha portato a diverse pubblicazioni scientifiche. La prima edizione di I.C.O.N.S. nel luglio 2019 ha dato vita a un research topic sulla rivista Frontiers che ha superato le 119k visualizzazioni. La seconda edizione, svoltasi nel luglio 2021, ha visto la partecipazione di molti esperti internazionali, in presenza e online, e ha prodotto un corso ECM per la formazione continua e due volumi nella prestigiosa collana Progress in Brain Research, che saranno pubblicati a settembre 2023.

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