Friday, December 9, 2022
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Playoff Lega Pro. Il Palermo passa il turno ma a vincere la paura sono i trentatremila del Barbera

Soleri, a recupero (6 minuti) quasi del tutto esaurito, ha arpionato una palla sulla trequarti ed è partito a razzo in verticale verso la porta di Offredi. Un dribbling, una spallata e due avversari già per le terre, mentre la palla scivola lateralmente sul’arrembante Luperini che, di sinistro saetta imparabile nell’angolino della porta difesa da Offredi


di Benvenuto Caminiti per il Quotidiano l’Italiano

PALERMO – Il Palermo lotta e soffre contro una fortissima Triestina, ma, alla fine, sotto la spinta veemente  dei trentatremila del Barbera, sudando e sbuffando riesce a passare il turno. E a trovare, martedì 17 maggio, per la partita di andata dei quarti, a Chiavari, l’Entella (ritorno, il 21 maggio, al Barbera).

La fortuna – chiamalo se vuoi destino – ieri ha dato una grossa mano ai rosanero, come ha dichiarato nel post partita mister Baldini: “La dea bendata ci ha favorito perché avevamo di fronte un avversario tosto, determinato, ben organizzato… Noi siamo stati bravi a tener duro… II resto lo ha fatto questo magnifico pubblico, che ci ha sostenuto per tutti i novanta minuti…. Senza, forse, non ce l’avremmo fatta!”.

Onesto come sempre l’allenatore rosanero, che, alla domanda perché, nonostante le evidenti difficoltà della sua squadra, avesse aspettato di prendere il gol (Litteri, 77’) prima di effettuare la sola e unica sostituzione: Soleri al posto di Floriano, all’83’. Così ha risposto: “Sì, è vero ma da come si era messa la partita,  non avevo le alternative giuste in panchina… Poi, al gol subito, ho messo dentro Soleri che, come sempre è entrato subito nel vivo del gioco…”.

E  infatti è stato Soleri, a recupero (6 minuti) quasi del tutto esaurito, che ha arpionato una palla sulla trequarti ed è partito a razzo in verticale verso la porta di Offredi. Un dribbling, una spallata e due avversari già per le terre, mentre la palla scivola lateralmente sull’arrembante Luperini che, di sinistro saetta imparabile nell’angolino della porta difesa da Offredi.

Una partita avvincente, a tratti anche drammatica, tale è stato il pathos nel quale si è giocata: da una parte il Palermo, che sembrava quasi soggiogato più che sospinto dalla strepitosa scenografia di un pubblico travolgente per passione e, dall’altra, una Triestina che, invece, reagiva furiosa al tifo contrario con una rabbia straripante: ammoniti quasi subito Volta e Crimi, entrambi per interventi durissimi sul bomber Brunori. Che si è battuto con indomito coraggio ma quasi da solo perché stavolta le ali, Valente a destra e Floriano a sinistra,  che al Nereo Rocco, gli avevano fornito assist a josa, erano fagocitati dai rispettivi marcatori. Evidentemente, Bucchi aveva studiato bene le sue mosse e capito che per neutralizzare una bocca di fuoco come il capocannoniere della Lega Pro, doveva neutralizzare i suoi due “assistenti”.

E c’è riuscito in pieno.

Ma se i due “esterni” d’attacco hanno “sbagliato” partita, così non è stato per Massolo, che si è eretto a “salvatore” della patria, respingendo in tuffo, al 18’, il rigore di Procaccio per fallo di Marconi su Calvano. E non si fermato lì, perché alla mezzora ha compiuto un doppio strepitoso intervento.

Il tutto mentre in campo sembrava esserci solo la Triestina.  

Un primo tempo da batticuore per i trentatremila del Barbera, che, tuttavia, non si fermavano un solo istante nei loro cori, nei canti, nel rullio dei tamburi; insomma, nel loro tifo strepitoso e commovente.

Gregorio Luperini il match-winner che ha colto l’occasione per il pareggio

E la ripresa?

Tale e quale, perché Baldini non effettuava sostituzioni, che, invece, operava sin dal quarto d’ora, Bucchi, per ridare linfa al forcing forsennato imposto dai suoi giocatori.

Insomma, l’ombra del gol degli alabardati sembrava sospesa come una mannaia sulla testa dei rosanero, tali e tanti erano gli affondo di De Luca & Co., contenuti a sudor di sangue dal trio Luperini, Dall’Oglio e De Rose, nonché dalle corse all’indietro dei vari Valente, Floriano e, perfino, di Brunori. Che, comunque, si batteva come un leone, anche se doveva tornare indietro, rubar palla come un mediano e ripartire come un incursore. Così facendo, riusciva ad impegnare due volte Offredi nelle sue due vere parate della serata.

Quando , poi, alla mezzora, sull’ennesimo corner, impattava di testa e segnava il gol del vantaggio il subentrato Litteri, per un istante, ch’è sembrato un’eternità, è sceso il gelo sugli spalti gremiti del Barbera. E il cuore di chi scrive s’è rintanato in un angolino e pulsava così forte che sembrava volesse schizzar fuori dal petto E, a quel punto, finalmente, Baldini s’è deciso di fare entrare Soleri, ch’è sembrato subito un gladiatore in cerca di giustizia. Alla strapotenza fisica degli avversari ha opposto la sua, si è trascinato dietro i compagni ben oltre la metà campo… Fino al pareggio all’ultimo istante del recupero, quando ormai s’era tutti convinti di passare il turno per … il rotto della cuffia.

N.B. Prima di chiudere mi tocca registrare un fatto increscioso di cui s’è reso “protagonista”  il portiere giuliano Offredi che, per recuperare un pallone finito altre il fondo, ha strattonato violentemente un ragazzino-raccattapalle, buttandolo per terra. L’arbitro non se n’è accorto, ma dalla Curva Sud è piovuto di tutto bottigliette ( e quant’altro) in campo.   

Il Giornalista Benvenuto Caminiti che ci onora della Sua collaborazione al Quotidiano l’Italiano riceve la maglia rosanero per i suoi 41 (e passa) anni di vicinanza alla società

IL TABELLINO DI PALERMO – TRIESTINA :

PALERMO (4-2-3-1): Massolo; Buttaro, Lancini, Marconi, Crivello; De Rose, Dall’Oglio; Valente, Luperini, Floriano (83′ Soleri); Brunori. A disp.: Pelagotti, Giron, Accardi, Silipo, Somma, Odjer, Damiani, Fella, Perrotta, Felici, Doda. All. Baldini.

TRIESTINA (4-3-2-1): Offredi; Rapisarda, Volta, Ligi, Galazzi; Calvano, Crimi, Giorico (61′ Ala-Myllymaki); StClair (73′ Litteri), Procaccio (73′ Sarno, 86′ Giorno); De Luca (61′ Trotta). A disp.: Martinez, Baldi, Esposito, Iotti, Lopez, Iacovoni. All. Bucchi.

ARBITRO: Giordano di Novara (Pompei Poentini-Lencioni).

MARCATORI: 77′ Litteri, 96′ Luperini

NOTE: ammoniti Volta, Crimi, De Rose, Ligi, Brunori, Lancini, Galazzi, Litteri. Al 19′ Massolo para rigore a Procaccio. Spettatori circa 32.000. 

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