Thursday, December 1, 2022
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A Catanzaro “chiacchiere e distintivi” con contorno di multe creative

I vigili gustano un caffé durante l’orario di servizio, un giornalista li fotografa e viene multato per uso improprio del cellulare alla guida, ma la vettura era in sosta a motore fermo

By L'Italiano , in Cronaca Italiana Rubriche , at 13/01/2022 Tag:, , , ,

dalla Redazione Catanzarese del Quotidiano l’Italiano

Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta all’ On.le Sindaco del Comune di Catanzaro

13.01.2022

Se c’è una cosa, che un cittadino onesto, sano, serio, giusto, responsabile e davvero assai convinto, che la Legge vada sempre rispettata, o comunque fatta rispettare in sede legale, è quella di non riuscire a tollerare, l’arroganza, la prepotenza e la grave forma di abuso di potere che caratterizza e contraddistingue il ruolo e la funzione, di alcuni agenti delle forze dell’ordine.

A volte alcuni di essi dimenticano, come vigilare, non significhi affatto sanzionare a tutti i costi, ma anche, o soprattutto educare e aggiornare gli automobilisti, a rispettare le nuove norme del codice della strada, necessariamente introdotte, senza alcun bisogno di elevare multe del tutto ingiuste e ingiustificabili!

Se poi si considera che, in buona (e forse) in cattiva fede, si registrano anche numerosi casi davvero assai sconcertanti, come quello accaduto ieri a Catanzaro, Città capoluogo di Regione, intorno alle ore 10,00 circa, dove due agenti della polizia locale disturbati, o forse spaventati, ma sicuramente in preda al panico, per aver notato un cittadino che li foto-grafava nell’atto di violare le norme, lo hanno poi raggiunto e multato “per uso del cellulare durante la guida” (mentre le immagini erano state scattate dall’interno della sua vettura ma in posizione di parcheggio e a motore spento) possiamo ben dire che si è toccato il massimo della tracotanza e dell’uso improprio di funzioni pubbliche per scopi personali.

La vendetta di chi, scudato dalla divisa può sentirsi in condizione di “farla pagare” al cittadino che pretende dai loro comportamenti l’osservanza alle regole civili altrimenti impunemente violate proprio da chi deve farle osservare.

Il giornalista Riccardo Iacona, nel corso di un servizio giornalistico televisivo andato in onda sulla Rai, ha ritenuto di rendere noto anche agli italiani, certe mentalità deviate, che non fanno onore al ruolo e alla funzione delle forze dell’Ordine, né al Sud, né alla Calabria e ancora meno a Catanzaro! …

A cosa serve osare la fuga dopo aver tentato di pretendere, a tutti i costi una precedenza non dovuta, mentre ci si immette frettolosamente in un senso unico, dopo aver degustato magari tranquillamente un buon caffè al bar (in orario di servizio che non è cosa buona e giusta) e ponendo a rischio l’altrui incolumità?

Ed allora, sempre in preda al furore reattivo e vistosamente in difficoltà, senza l’uso della prevista paletta in dotazione, si sbarra la strada con una pericolosa manovra ponendo l’auto di traverso alla carreggiata, deviando il traffico sull’altra corsia di marcia, solo per “vendicarsi“nei riguardi di chi aveva appena prodotto la prova documentale del loro abuso di potere?

Ecco che sfoggiando chiacchiere e distintivi, rifiutandosi di dare a loro volta anche soltanto le matricole di registrazione al Corpo, i due “solerti” agenti in divisa, convinti di far valere nel peggiore dei modi, l’appartenenza alla Polizia Locale, hanno proceduto ad elevare contravvenzione facendo riferimento all’articolo del codice della strada che vieta l’uso del cellulare quando si è alla guida in auto.

E siccome le immagini non erano state scattate durante la guida ma a vettura ferma sul lato strada, ci chiediamo ora di quale articolo del Codice farà riferimento l’autorità giudiziaria nell’apprendere di questo racconto di “vita in Città”.

                                 Pasquale Talarico – Resp. Pubb. Rel. e Stampa S.L.S.I.

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