Sunday, March 3, 2024
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A Villaggio Mancuso: “Ciak si rag…gira”? – Aree e stradine private assegnate a operatori commerciali e troupe cinematografiche all’insaputa della legittima titolare? Indaghi la Procura della Repubblica competente

Sveva Mancuso erede del figlio. e nipote diretta del fondatore Eugenio Mancuso da anni conduce una strenua battaglia per difendere la titolarità dei suoi diritti che vengono puntualmente calpestati e ignorati. Ecco le prove della sua verità. Indagi la Procura della Repubblica su quello che appare come un abuso nei riguardi dei suoi legittimi interessi

By L'Italiano , in Cronaca Italiana Economia , at 04/12/2023

di Pasquale Talarico dalla Redazione Catanzarese del Quotidiano l’Italiano

VILLAGGIO MANCUSO – (Taverna) Forse sarebbe venuto il momento di capire qualcosa in relazione all’utilizzo di certi spazi che sono presenti all’interno della mitica località turistica creata dal nulla proprio dal fondatore Eugenio Mancuso che sul finire degli anni ’20 ebbe l’idea di dare vita a qualcosa che ancora oggi è fonte di richiamo per turisti, visitatori e anche troupe televisive e cinematografiche.

A tal proposito entriamo in argomento. Secondo gli organizzatori di una produzione che sta realizzando un cortometrtaggio proprio nei pressi del Grande Albergo delle Fatr le stradine adiacenti al complesso alberghiero sarebbero state “Offerte” in “comodato d’uso” per consentire agli attori di recitare nella location “fatata”, da parte del primo cittadino di Taverna.

Sveva Mancuso erede del figlio e nipote diretta del fondatore Eugenio Mancuso da anni conduce una strenua battaglia per difendere la titolarità dei suoi diritti che vengono puntualmente calpestati e ignorati.

Ed ecco quel che ha dichiarato al nostro microfono: QUALCHE GIORNO FA VENGO A CONOSCENZA CHE A VILLAGGIO MANCUSO DAL GIORNO 5 DICEMBRE 2023 ESEGUIRANNO RIPRESE PER GIRARE UN FILM AMBIENTATO IN AMERICA, PER OPERARE NELLE CONDIZIONI OTTIMALI ALLO SCOPO DI ESEGUIRE LE RIPRESE SONO STATE OCCUPATE VARIE AREE TRA CUI ANCHE QUELLE PRESENTI NEL FOGLIO 32 PARTICELLA 99, CIOE’ SULLE STRADE PRINCIPALI (PRIVATE E NON PUBBLICHE) CHE CONDUCONO ALL’ ALBERGO DELLE FATE, LA CUI PROPRIETÀ RISALE APPUNTO ALLA MIA FAMIGLIA, HO CERCATO DI COMPRENDERE PARLANDO CON ALCUNE PERSONE CHE AVEVANO PRESO POSSESSO E OCCUPATO LA VIABILITA’ CON LA PRESENZA DI AUTOMOBILI E FURGONI BLOCCANDO IL PASSAGGIO. HO SEMPLICEMENTE RICHIESTO DI POTER AVERE IL RECAPITO DI UN PRODUTTORE O UN RESPONSABILE , PER SOSTENERE IL DIRITTO CHE MI SPETTA PER LEGGE ANCHE PER LA RAGIONE CHE LE STRADINE SONO PRIVATE E AVREBBERO DOVUTO COMUNQUE ALMENO AVVISARE SE NON CHIEDERE IL PERMESSO PER EFFETTUARE RIPRESE SU UN SUOLO PRIVATO. COSI’ HO APPRESO DALLE LORO RISPOSTE CHE NON ERANO A CONOSCENZA DI NULLA E CHE – SPRATTUTTO LA PERSONA DI RIFERIMENTO – NON C’ ENTRAVA NULLA AVENDO – SECONDO QUANTO ASCOLTATO ANCHE DA TESTIMONI – IL PERMESSO DEL SINDACO DI TAVERNA. “

Quindi la signora Sveva Mancuso continua a rammaricarsi: MI DOMANDO PERCHÉ DEVO SEMPRE ESSERE MESSA DA PARTE E CHIUNQUE UTILIZZA LE MIE PROPRIETÀ LO FA SEMPRE E COMUNQUE CON IL “NULLA OSTA” DELLE AUTORITA’ COMUNALI, COMBATTO DA ANNI CON QUESTA AMMINISTRAZIONE COMUNALE CHE RILASCIA VARI PERMESSI PREVARICANDO IL MIO LEGITTIMO POSSESSO, STRANO INFINE CHE ALLA RESA DEI CONTI IL COMANDANTE DEI VIGILI URBANI A CUI HO CHIESTO INFORMAZIONI PROPRIO STAMATTINA, NON SAPPIA NULLA E NON HA DICHIARAZIONI DA RILASCIARE”.

Poi Sveva Mancuso precisa e chiosa: “DESIDERO RAMMENTARE COME SU UNA TESTATA GIORNALISTICA QUALCHE ANNO FA IL SINDACO DI TAVERNA RIVOLGENDOSI NEI MIEI RIGUARDI ASSERIVA CHE IO A VILLAGGIO MANCUSO NON HO NE ARTE E NE PARTE OFFENDENDO IN QUESTO MODO LA MIA FAMIGLIA E ME CHE SONO UNICA EREDE VIVENTE A VILLAGGIO MANCUSO”.

Abbiamo volutamente riportato le dichiarazioni della citata signora con caratteri alti per segnalare e dare sfogo meritatamente a quello che a tutti gli effetti (almeno dai documenti a noi esibiti e che non abbiamo problemi a divulgare, ritenendoli autentici) apparirebbe quale un vero e proprio abuso da parte del Pubblico nei riguardi del Privato.

A questo punto sollecitiamo l’intervento della Procura della Repubblica affinché si possa definire ll’ormai annosa problematica. La domanda è lecita: può un ‘Amministrazione Comunale in barba alle carte che comprovano l’effettivo possesso di viabilità a percorrenza privata gestire come materia di ordinaria amministrazione strafottendosene dei diritti di chi ad ogni effeto civilistico risulta esserne titolare? Può un amm.ne pubblica qual è un Comune assegnare a titolo oneroso o a titolo gratuito superfici e percorsi che non rientrano nelle sue pertineze? Può ravvisarsi una notizia di reato in tutto questo andirivieni di permessi, di nulla osta, di concessioni utilizzate forse a scopo di lucro…e se così fosse c’é o non c’é una lesione del diritto di proprietà?

In quanto giornalisti possiamo solo denunciare pubblicamente la notizia augurandoci che poi gli inquirenti possano approfondire e aiutarci a comprendere meglio quel che sta accadendo. Per il momento, ma solo per il momento, da Villagio Mancuso (Comune di Taverna) è tutto!

In questa e nelle precedenti immagini il carteggio che conferma l’effettiva titolarità di Sveva Mancuso sulle aree e sui percorsi di pertinenza del Villaggio Mancuso. Il Comune di Taverna pare eserciti da un po’ di tempo il diritto di assegnare a privati l’uso di questi spazi che – almeno a quanto confermano i documenti – dovrebbero essere proprietà esclusiva di privata cittadina
Nelle immagini la presenza di autovetture e furgoni privati risalenti alla produzione cinematografica che ha occupato le aree di pertienza di proprietà della signors Sveva Mancuso a Villaggio Mancuso nei pressi del Grande ALbergo delle Fate

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