Sunday, March 3, 2024
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Calcio – Serie B – Clamoroso al Barbera: vola il Catanzaro che affonda il Palermo e forse Corini

Il cielo rimane, invece, sempre più blu per l’Aquila giallorossa, l’unico volatile che ha volteggiato alto – in questa partita spettacolare e combattuta – artigliando i tre punti in palio. Il bottino carpito in Trinacria ora fa parte dei numeri che gonfiano la classifica e rilanciano la formazione del comandante Vivarini vero le vette più alte.


di Riccardo Colao (Direttore del Quotidiano l’Italiano)

PALERMO Mentre dettiamo queste note alla Redazione Centrale, il cielo è blu notte sopra Palermo e – ovviamente – sul Barbera. Lo era anche qualche istante fa quando l’arbitro Marinelli di Tivoli ha soffiato tre volte nel suo fischietto utilizzato per dirigere il match tra Aquile Rosanero ed Aquile Giallorosse. Non c’é più l’azzurro rassicurante del pomeriggio, ma il blu notte rischiarato dai fari della luce artificiale mentre le tribune del Barbera si svuotano e nei differenti settori destinati alle tifoserie avverse si celebrano due riti. Da una parte le ovazioni per i vincitori, dall’altra le invettive all’indirizzo dei perdenti.. E anche le nuvole rosa, tanto care al collega, amico, e scrittore Benvenuto Caminiti, che ci hanno accompagnato nella splendida giornata palermitana, sono sparite lasciando solo nembi di tempesta... per Corini e la sua equipe. E dispiace poiché questo allenatore ha profuso il suo impegno e la passione, utilizzando le carte di cui disponeva. per correre ai ripari e restituire la giusta rotta di navigazione alla barca palermitana. Meriterebbe una seconda chance e non di subire processi a volte il Calcio può essere molto crudele, a volte il calcio può andare oltre i valori della pura gratitudine e Corini è il “Mister” che ha riportato il Palermo nel calcio che conta… perché dimenticarlo? Perché non ricordarlo?

Il cielo rimane, invece, sempre più blu per l’Aquila giallorossa, l’unico volatile che ha volteggiato alto – in questa partita spettacolare e combattuta – artigliando i tre punti in palio. Il bottino carpito in Trinacria ora fa parte dei numeri che gonfiano la classifica e rilanciano la formazione del comandante Vivarini verso le vette più alte.

I colleghi della stampa parlemitana, sempre attenti e precisi, avevano presagito che non sarebbe stato un turno d’anticipo felice per i locali. La designazione dell’arbitro Marinelli detto “il tiburtino”, di professione maresciallo dell’Esercito Italiano, direttore di gara”militarmente” predisposto ad esibire i cartellini gialli e rossi sulle facce dei presunti “cattivi”, infatti, non si presentava al Barbera con buoni precedenti. Nelle gare dirette col Palermo era andata a finire – prima d’oggi – con 4 sconfitte, due vittorie e un solo pareggio su ben 7 incontri. Ora si è aggiunta pure quest’altra subita col Catanzaro.

Marinelli ha, purtroppo per la formazione di Corini, confermato il trend. Con i calabresi lo stesso direttore di gara aveva diretto due incontri: il primo datato 14 febbraio 2016 (1-1 nel derby di Serie C contro il Cosenza) l’altro, molto più recente, risalente allo scorso mese di ottobre quando il Catanzaro ha espugnato Marassi battendo (2 a 1) la Sampdoria di Pirlo.

Il Catanzaro viaggia così in netta ripresa dopo le tre batoste subite consecutivamente a vantaggio di Modena, Venezia e che avevano eretto un muro di dubbi sul prosieguo della stagione, smorzato poi dalla vittoria nel derby col Cosenza.

Ed entriamo nel merito della partita, valida per il 15° turno del Campionato, disputato in anticipo, mentre le restanti gare avranno luogo domani e determineranno la conformazione della classifica finale. Il Catanzaro a 27 punti ha scavalcato il Palermo e un’altra manciata di club ma la parola definitiva potrà scriversi o leggersi solo al termine di sabato 2 dicembre.

PRIMO TEMPO: lento ma equilibrato. Poche le occasioni da gol, pochi rischi per i portieri Fulignati e Pigliacelli. Poi le Aquile Giallorosse amministrano la palla con passaggi rapidi e calibrati mentre le Aquile Rosanero tentano qualche affondo con lanci lunghi specialmente di Lucioni per Brunori e Mancuso. Non accade quasi nulla di veramente rilevante. Marinelli arbitra con disinvoltura e il suo naso (aquilino pure quello) ci ricorda Lando Buzzanca nel celebre film anni ’70, “L’Arbitro”. Fioccano alcune ammonizioni che servono da freno all’irruenza dei ventidue in campo che non se le mandano a dire quando c’é da recuperare lo svantaggio di partenza in corsa.

Poi quando ormai il risultato pare avviarsi verso lo zero a zero, prima della ripresa, al 44′ il colpo di scena del Catanzaro: arriva un cross dalla sinistra del manto verde del Barbera e Iemmello tenta la via del gol, poi riesce ad arpionare la sfera di cuoio, anticipa Marconi nell’area piccola rosanero e calcia con il sinistro da posizione ravvicinata, Pigliacelli resta basito e non può fare nulla. Ed è lo 0 a 1.

Il vantaggio dei catanzaresi non produce altri danni ai locali ma il minuto di recupero concesso non è sufficiente per tentare la reazione del Palermo e si va negli spogliatoi per il riposo.

SECONDO TEMPO – I Giallorossi hanno provato ad amministrare il vantaggio assicurato” grazie al gol regalo dello “zar Pietro”. Il Palermo sospinto dal battagliero Corini che si è sgolato per dare indicazioni dall’area riservata ai “mister” ha tentato di riordinare le idee e si è prodotto in azioni degne di tale nome mentre la retroguardia giallorossa ha lavorato instancabilmente per murare la mole di lavoro prodotta da Gomes, Segre, DI Mariano, Brunori e Mancuso.

Logico che il Palermo abbia dovuto tentare di riprendere il bandolo della matassa e tentare l’arrembaggio sino alla fine del tempo regolamentare. E quindi la metà successiva del match è stata decisamente più appagante per il palato degli spettatori.

Il gol di Biasci arrivato proprio nei primi minuti (49′) ha tagliato le gambe alla compagine di Corini che se nel primo tempo era riuscita a mascherare certe carenze atletiche e collettive, nella ripresa – dopo il raddoppio – ha perso la capacità di penetrazione offensiva, per recuperarla solo nell’ultimo quarto d’ora.

La vera partita però si è accesa quando il Palermo ha colto il gol di Stulac di testa su cross di Valente, che ha accorciato le distanze, dopo che il Catanzaro avrebbe potuto passare sul 3 a 0 con i tentativi falliti per un pelo di Iemmello, Biasci e il palo esterno di Vandeputte. Così gli ultimi dieci minuti sono stati emozionanti per tutti.

Abbiamo ammirato i voli del greco Katseris, gli “uncini” di “capitan Morgan” Brighenti, le sfuriate del prode “gladiatore”Scognamillo, le uscite e le parate dell’uomo ragno Fulignati e le eroiche conclusioni dei “gemelli del gol” Iemmello-Biasci anche oggi pericolosissimi! Vivarini ha schierato un 4-4-2 compatto dalla panchina ha interpretato bene il match anche se forse avrebbe potuto ritardare certi cambi che sostanzialmente hanno concesso agli avversari di non avere spine nel fianco come quelle di Iemmello, Biasci, Vandeputte… Insomma forse sarebbe stato meglio effettuarle con un po’ di ritardo magari vicino alla conclusione del match.

E alla fine, nonostante i sette minuti di recupero la spuntano alla fine le Aquile Giallorosse che volano, almeno per una notte, solitarie, al terzo posto in classifica.

Il Catanzaro ha vinto meritatamente. Spiace per il Palermo che è squadra dalle capacità notevoli e che sicuramente avrà modo e maniera di dire ancora la sua nel prosieguo del campionato.

Comè ormai nostra consuetudine ci congediamo invitando i lettori a immergersi nella cronaca registrata del match ove i particolari registrati dal collega Lorenzo Fazio, offriranno motivo di riflessione. Agli amici e gentili lettori del quotidiano l’Italiano che seguono le vicende del Catanzaro Calcio ma pure del Palermo e delle altre società che gareggiano, e che ci leggono in tutto il mondo dove sono residenti italiani, rivolgiamo il più cordiale “Arrivederci” al prossimo incontro che si disputerà al “Ceravolo” contro il Pisa, mentre il club amato dal nostro Benvenuto Caminiti che in altra pagina del giornale ci parla dal suo eclusivo punto di osservazione in tinta rosanero, dovrà vedersela col fortissimo Parma che sul campo catanzarese vinse addirittura per 5 a 0!

Nell’attesa che trascorra la nuova e prima settimana dicembrina – eccoci ai saluti…

Giallorossamente vostro,

Riccardo Colao

I convocati per Palermo – Catanzaro
i numeri di maglia attribuiti ai calciatori della rosa al servizio di mr. Vivarini
I33 i precedenti totali tra Palermo e Catanzaro
I protagonisti al fischio d’inizio di Palermo – Catanzaro
La distinta dell’incontro Palermo – Catanzaro
L’arbitro Livio Marinelli

PALERMO – CATANZARO 1 – 2

VOLANO SOLO LE AQUILE GIALLOROSSE CON IEMMELLO E BIASCI GEMELLI DEL GOL

di Lorenzo Fazio – Cronaca del Match – Minuto per Minuto per il Quotidiano l’Italiano

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PALERMO – -Squadre in campo, si comincia alle 20.30!

Al 4′ il primo tiro della partita è del Catanzaro con il piatto destro di Biasci che è facile preda di Pigliacelli. Grande avvio del Catanzaro e al 14′ asse greca con Sounas che manda in porta Katseris, tiro del 77 e grande risposta in corner di Pigliacelli. Al 20′ ci prova dalla distanza Pompetti ma la sfera finisce alta. Anche il Palermo ci prova con Brunori in spaccata ma la sfera finisce alta.

Ma è anche offside, ravvisato dall’assistente di linea. A dieci dal termine della prima frazione di gioco il risultato è inchiodato sullo 0 a 0 e regna l’equilibrio. Gli oltre mille tifosi del Catanzaro giunti a Palermo si fanno sentire nel settore a loro riservato.

Al 36′ ci prova Mancuso però la sua conclusione è centrale e Fulignati blocca. Al 44′ Iemmello come un rapace anticipa il suo avversario e deposita in rete la palla del vantaggio del Catanzaro. Il capitano porta avanti i suoi e fa esplodere il settore ospiti.

Primo tempo che termina uno a zero in favore del Catanzaro e via al secondo tempo. Avvio di ripresa con il Catanzaro che raddoppia al 49′ con Biasci che si invola a rete ma trova la respinta del portiere, la sfera rimane lì e il 28 giallorosso deposita facilmente in rete la palla del 2 a 0. 

Al 57′ schema da corner che libera Iemmello al tiro, il 9 inquadra la porta ma il suo tiro è deviato. Dubbio poi un contatto in area rosanero ma l’arbitro lascia correre. Il Catanzaro risponde con Iemmello che illumina in profondità per Vandeputte che colpisce il palo con la sfera ma finisce sul fondo. Anche Biasci ci prova poco dopo ma il suo tiro è centrale. 

Al 65′ Katseris apre per Vandeputte, il belga trova Iemmello che ci prova di punta ma viene chiuso in corner. Vivarini manda in campo Oliveri e Miranda. Al 70′ enorme parata di Fulignati a difendere il risultato. Ammonito Pompetti per un fallo a ridosso della metà campo.

Ultimi tre cambi per Vivarini con Ambrosino, Stoppa e Pontisso che entrano in campo per queste ultime battute. Valente pennella per Stulac un gran cross e il neo entrato realizza l’uno a due che riporta in gara il Palermo. Espulsi alcuni elementi dello staff tecnico del Catanzaro.

Sono sette i minuti di recupero concesso dal direttore di gara. Al triplice fischio è festa Catanzaro e un altro campo difficile espugnato dai ragazzi di Vivarini. Prossima sfida casalinga con il Pisa nel prossimo weekend.

Lorenzo Fazio

Palermo Catanzaro 1 – 2 – Il tabellino

MARCATORI: 44′ Iemmello, 49′ Biasci, 82′ Stulac

PALERMO: Pigliacelli, Lund (dal 59′ Aurelio), Gomes (dal 79′ Stulac), Lucioni, Mancuso (dal 59′ Di Francesco), Segre, Brunori (C.), Di Mariano (dal 46′ Henderson), Marconi (dal 59′ Valente), Buttaro, Mateju. A disposizione: Desplanches, Kanuric, Graves, Stulac, Di Francesco, Nedelcearu, Valente, Aurelio, Henderson. Allenatore: Corini. Mamadou Coulibaly non sarà disponibile a causa di una sindrome influenzale con stato febbrile.

CATANZARO: Fulignati, Iemmello (C.; dal 76′ Ambrosino), Scognamillo, Ghion (dal 76′ Pontisso), Pompetti, Brighenti, Sounas, Vandeputte (dal 67′ Oliveri), Biasci (dal 76′ Stoppa), Veroli, Katseris (dal 67′ Miranda). A disposizione: Sala, Krastev, D’Andrea, Verna, Brignola, Stoppa, Pontisso, Kranjic, Oliveri, Miranda, Ambrosino, Donnarumma. Allenatore: Vivarini.

ARBITRO: Livio MARINELLI (Tivoli). Assistenti: Valerio COLAROSSI (Roma 2) e Gaetano MASSARA (Reggio Calabria). Quarto ufficiale: Dario DI FRANCESCO (Ostia Lido). VAR*: Marco GUIDA (Torre Annunziata). AVAR*: Francesco MERAVIGLIA (Pistoia). * da Lissone

MARCATORI: 44′ Iemmello (C), 49′ Biasci (C), 83′ Stulac (P).

NOTE: Ammoniti: Di Mariano (P), Vandeputte (C), Katseris (C), Pompetti (C), Brunori (P), Ambrosino (C), Miranda (C).

Qualche istante prima delle ostilità al Barbera

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