Tuesday, April 16, 2024
Quotidiano Nazionale Indipendente


Democrazia allo specchio: la falsa morale

L’occidente mette fin troppo il becco nelle questioni degli altri ergendosi a maestro e risolutore dei problemi (senza risolvere un bel nulla), il tutto citando sempre i diritti umani come se questi fossero un suo esclusivo dominio. Siamo sicuri che dalle nostre parti esiste una civiltà “superiore”?I tanto osannati e sbandierati diritti sono una certezza a livello pratico?


di Nicola Mongiardo per il Quotidiano l’Italiano

L’opinione di Nicola Mongiardo

Un maestro non ascolta gli altri perché è convinto di essere più saggio e preparato di qualsiasi altra persona, durante il G20 i paesi occidentali ( i maestri) hanno snobbato il piano di pace proposto dai cinesi. La colpa: era troppo favorevole ai russi, ma non credo sia stato un errore mettere in quel piano un vantaggio a chi di fatto si è preso una porzione del territorio ucraino e che dispone di oltre 6.000 testate atomiche pronte all’uso. I cinesi sono stati semplicemente pratici e schietti e quanto prima anche gli americani dovranno esserlo con buona pace per Kiev, per allora il piano americano sarà molto simile a quello cinese perché un piano di pace che non prenda in considerazione la potenza russa è assolutamente inutile a meno che la guerra diretta sia già nei programmi USA.

La nostra doppia o falsa morale ci porta a essere estremamente ridicoli agli occhi del mondo, prima dell’invasione russa, Putin era tenuto in alta considerazione da parte dei nostri leader che gli passavano fiumi di soldi e sgomitavano per andare da lui e farsi un selfie, ora sono tutti scandalizzati e inorriditi tranne Berlusconi che non rinnega la sua ormai storica amicizia con il leader russo.

I soldi e l’economia sono alla base della civiltà europea, la ricchezza è l’unico metro di giudizio che usiamo e conosciamo per giudicare gli altri, nel resto del mondo esistono ancora altre forze capaci di muovere la massa come le religioni nel caso del mondo islamico e il nazionalismo nel caso di Russia e Cina. Quando l’occidente si riempie la bocca di diritti umani dimentica quello che accade a casa sua, esempi: bacchetta la Cina (entrando a gambe tese nella sua storia) su Taiwan ignorando che in Catalogna hanno provato a fare un referendum sull’indipendenza dalla Spagna naufragato miseramente “grazie” all’intervento militare. La Gran Bretagna non concederà alcun referendum, sempre sull’indipendenza, alla Scozia. Per caso l’Italia ha in programma uno strumento democratico simile per l’Alto Adige? Dove finisce la centralità dell’autodeterminazione dei popoli? L’importante è sgridare la Cina e per dirla tutta come doveva finire il referendum in Crimea del 2014 dove su quasi due milioni di persone il 90% è russo?

Nicola Mongiardo

Testatina rossa

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