Sunday, March 3, 2024
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Notiziario Pro Vita e Famiglia – Eutanasia. Pro Vita Famiglia: Caso Trieste apre le porte a eutanasia in Italia – Concia. Pro Vita Famiglia: bene ritiro nomina, ora garantire Libertà Educativa famiglie

di Gianfranco Simmaco per il Quotidiano l’Italiano ROMA – «La vicenda della donna triestina di 55 anni che ha ottenuto, lo…

By L'Italiano , in Cronaca Italiana Economia Politica Italiana Rubriche , at 13/12/2023 Tag: , , ,

di Gianfranco Simmaco per il Quotidiano l’Italiano

ROMA – «La vicenda della donna triestina di 55 anni che ha ottenuto, lo scorso 28 novembre, il suicidio assistito con l’assistenza diretta del Servizio sanitario nazionale, conferma che la sentenza Cappato del 2019 pronunciata dalla Consulta, scavalcando il Parlamento, ha aperto le porte alla morte di Stato. Da oggi in Italia, pur in assenza di una legge, è possibile attraverso il servizio sanitario porre fine alla propria vita con il suicidio assitito, di fatto sono state spalancate le porte all’eutanasia. Una volta concessa la possibilità di farsi ammazzare da altri a causa di sofferenze fisiche o psichiche, nulla impedirà di lasciarsi ammazzare anche per qualsiasi altro motivo, purché lucidamente espresso. Tutti i limiti cadranno! È paradossale che il Servizio Sanitario Nazionale risponda alle richieste di morte in assenza di un diritto a morire, che di fatti non c’è in Costituzione e non potrà mai esistere. L’unico diritto, infatti, è quello alla tutela della vita, in ogni sua fase e in ogni sua condizione, e ad essere accompagnati con cure palliative, hospice e assistenza anche ai familiari. Chiediamo pertanto allo Stato di moltiplicare i finanziamenti e gli investimenti sulle cure palliative e di dare piena dignità e riconoscimento ai caregiver, dando ai malati e ai sofferenti reali alternative alla tentazione di lasciarsi morire, sentendosi un peso per i propri cari». Così Jacopo Coghe, portavoce di Pro Vita & Famiglia onlus.FIRENZE – «Un atto di censura politica e ideologica gravissimo, che vuole tapparci la bocca con un modus operandi degno dei peggiori regimi totalitari. 

Concia. Pro Vita Famiglia: bene ritiro nomina, ora garantire Libertà Educativa famiglie
Roma, 9 dicembre 2023
«Siamo soddisfatti dalla retromarcia del Ministro Valditara sulla assurda nomina dell’attivista Lgbt Paola Concia come coordinatrice del progetto per le scuole Educare alle Relazioni, un progetto che per noi resta comunque pieno di rischi e problematiche e che andrebbe bloccato in toto. La scuola infatti può e deve aiutare i genitori nella loro missione educativa, ma eventualmente dando a loro gli strumenti più utili a seconda delle specifiche necessità, e non infiltrando nelle classi dei loro figli sedicenti esperti. Ci aspettiamo che da questa vicenda rinasca un dialogo serio e strutturale tra il Ministero dell’Istruzione e le associazioni delle famiglie, dialogo che, se fosse avvenuto prima, avrebbe evitato le inutili polemiche di questi giorni». Così Toni Brandi e Jacopo Coghe, rispettivamente presidente e portavoce di Pro Vita & Famiglia.
Toni Brandi, presidente di Pro Vita & Famiglia e Jacopo Coghe, portavoce di Pro Vita & Famiglia
Concia. Pro Vita Famiglia: Valditara tradisce elettorato e famiglie, faccia dietrofront
Roma, 7 dicembre 2023
«Siamo scioccati e sconcertati dalla scelta del Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara di affidare l’introduzione nelle scuole italiane della cosiddetta educazione alle relazioni e all’affettività a un’attivista politica di sinistra e sostenitrice dell’Agenda LGBTQ come Anna Paola Concia, già deputata del Partito Democratico. Con tutto il rispetto per la persona, la visione politica di Concia sui temi della famiglia, della filiazione e della libertà educativa dei genitori è radicalmente incompatibile coi valori della stragrande maggioranza degli elettori che hanno votato i partiti che sostengono il Governo Meloni. Fu proprio la Lega, partito di riferimento di Valditara, a inserire nel programma elettorale il contrasto esplicito all’ideologia Gender nelle scuole. Concia, invece, era favorevole alla regolamentazione della maternità surrogata e al Ddl Zan che prevedeva la massiccia introduzione nelle scuole italiane di corsi e progetti fondati sull’ideologia Gender: nel ruolo affidatole dal Ministro Valditara avrà mano libera nel raggiungere lo stesso scopo. Chiediamo al Ministro Valditara di annullare immediatamente una scelta degna di un Governo di estrema sinistra». Così Jacopo Coghe, portavoce di Pro Vita & Famiglia onlus.

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