Tuesday, April 23, 2024
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ROMA, MILANO E NAPOLI SUL PODIO DEI FURTI, MA GLI ITALIANI PARTONO TRANQUILLI

In Italia 182 mila rapine ogni anno: sul podio Roma (102.639 denunce), Milano (95.269 denunce) e Napoli (57.599 denunce). Ma solo il 10% degli italiani teme concretamente un furto, con punte più alte in 6 regioni: Lazio (16,80%), Toscana (14%), Liguria (13,3%), Sardegna (12,7%), Campania (11,2%) e Lombardia (10,8%).


di Gianfranco Simmaco per il Quotidiano l’Italiano

ROMA – In termini di valori assoluti, sul podio delle rapine troviamo Roma (102.639 denunce), Milano (95.269 denunce) e Napoli (57.599 denunce). A snocciolare i dati è Vamonos Vacanze (www.vamonos-vacanze.it), il tour operator italiano specializzato in vacanze di gruppo.

«In rapporto al numero di abitanti di ciascuna provincia, però, è Milano ad essere prima con 2.943 denunce ogni 100 mila abitanti, seguita —a sorpresa— da Rimini che ne conta 2.702, mentre Roma si colloca terza con 2.431 denunce ogni 100 mila abitanti» mettono in evidenza gli specialisti di Vamonos-Vacanze.it che hanno approfondito questo tema con un sondaggio commissionato all’Istituto di Ricerca IRCM (www.ircm-ricerca.com).

Il sondaggio ha misurato i livelli di sensibilità su questa tematica nelle diverse regioni d’Italia. A livello nazionale si verificano ogni anno 182 mila rapine, ma quanto incide la “pericolosità” di ciascun contesto territoriale?

Dalla ricerca emerge una crescente preoccupazione per questo fenomeno: mediamente il 79,5% degli italiani ritiene quella dei furti in appartamento una questione prioritaria al momento di intraprendere un viaggio, con valori più alti della media in ben 11 regioni: Lazio (92,5%), Campania (91%), Toscana (89,4%), Umbria (87,5%), Liguria (87,3%), Friuli-Venezia Giulia (86,8%), Piemonte (85,8%), Veneto (84,5%), Sicilia (84,2%), Sardegna (83,8%) e Trentino-Alto Adige (79,7%).

«In linea con il dato nazionale è invece l’Emilia-Romagna (79,5%), mentre sotto la media si collocano 8 regioni: Molise (74,6%), Puglia (72,9%), Marche (71,4%), Calabria (71,4%), Basilicata (70,3%), Abruzzo (70,1%), Valle d’Aosta (65,6%) e Lombardia (61,7%)» aggiungono gli specialisti di Vamonos-Vacanze.it.

Il 69,5% ritiene però di aver messo in campo le giuste misure per prevenire questa spiacevole eventualità, con percentuali che variano da regione: Toscana (82%), Umbria (79,9%), Campania (79,6%), Liguria (76,3%), Piemonte (75%), Sardegna (73,3%), Sicilia (72,8%), Veneto (72%), Trentino-Alto Adige (71,4%), Emilia-Romagna (69,9%), Valle d’Aosta (69,3%), Lazio (69,2%), Friuli-Venezia Giulia (67,5%), Molise (66%), Calabria (64%), Marche (62,4%), Abruzzo (62,3%), Basilicata (61,5%), Puglia (60%), Lombardia (55,6%).

Così il 90% degli italiani parte sereno. Solo il 10% degli italiani teme concretamente un furto, con punte più alte in 6 regioni: Lazio (16,80%), Toscana (14%), Liguria (13,3%), Sardegna (12,7%), Campania (11,2%) e Lombardia (10,8%).

In linea con il dato nazionale è invece il Piemonte (10%), ancora meno preoccupati sono i viaggiatori delle rimanenti 13 regioni: Basilicata (9,8%), Emilia-Romagna (9,7%), Sicilia (9,5%), Umbria (9,4%), Friuli-Venezia Giulia (9,4%), Veneto (9,3%), Molise (9,2%), Marche (8,8%), Abruzzo (8,5%), Puglia (8,5%), Calabria (7,2%), Trentino-Alto Adige (6,1%) e Valle d’Aosta (5,8%).

Ma quali sono le misure messe in campo dai nostri connazionali per partire sereni? Secondo il sondaggio di Vamonos-Vacanze.itil 38% parte sereno perché —durante le vacanze— fa controllare casa da amici, familiari o vicini, un’abitudine che è più comune nel Centro e Sud Italia, soprattutto in Sardegna (59,6%), Campania (55,9%), Lazio (48%), Puglia (43,9%), Calabria (41%), Basilicata (40,2%) e Sicilia (39,3%).

Seguono poi le altre regioni: Emilia-Romagna (38,7%), Abruzzo (37,9%), Lombardia (37,7%), Marche (36,9%), Veneto (36,8%), Friuli-Venezia Giulia (36,4%), Liguria (34,7%), Toscana (33,8%), Molise (33,4%), Umbria (32,5%), Trentino-Alto Adige (27,1%), Piemonte (26,8%) e Valle d’Aosta (19,4%) 

Un’altra buona percentuale confida invece nei sistemi di allarme o di video-sorveglianza, con le seguenti percentuali: Campania (44,1%), Lombardia (43,7%), Lazio (37,8%), Sardegna (36,2%), Basilicata (31,9%), Sicilia (31,4%), Emilia-Romagna (30,6%), Marche (30,6%), Puglia (29,9%), Abruzzo (29,8%), Veneto (29,8%), Calabria (29,3%), Friuli-Venezia Giulia (28,7%), Toscana (27,6%), Liguria (26,4%), Molise (26,4%), Umbria (25,5%), Trentino-Alto Adige (22,4%), Piemonte (21,2%) e Valle d’Aosta (16,7%).

Si affidano poi a porte blindate, persiane di ferro o inferriate: Lombardia (62,8%), Lazio (40,8%), Campania (39,5%), Marche (16,5%), Trentino-Alto Adige (16,3%), Emilia-Romagna (15,6%), Veneto (14,5%), Abruzzo (12,1%), Valle d’Aosta (11,7%), Basilicata (11,1%), Toscana (9,7%), Piemonte (9,4%), Molise (9,3%), Sardegna (9,2%), Liguria (8,9%), Umbria (8,1%), Calabria (7,9%), Sicilia (7,1%), Puglia (4,8%) e Friuli-Venezia Giulia (4,7%), 

«Una percentuale più esigua usa infine il vecchio sistema di lasciare accesa una qualche luce oppure anche la radio o la TV» concludono gli analisti di Vamonos-Vacanze.it. La graduatoria in questo caso è la seguente: Lazio (13,4%), Campania (13,2%), Toscana (11,1%), Sardegna (10,8%), Sicilia (10,1%), Abruzzo (9,6%), Marche (9,3%), Emilia-Romagna (9,3%), Trentino-Alto Adige (9,2%), Veneto (8,7%), Basilicata (8,6%), Calabria (8,5%), Friuli-Venezia Giulia (8,3%), Liguria (7,8%), Umbria (7,8%), Puglia (7,7%), Molise (7,5%), Valle d’Aosta (6,6%), Piemonte (6,5%) e Lombardia (6%).

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