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Escursione in Italia – La Mostra “Arte Senese dal Tardo Medioevo al Novecento” a Siena – Venerdì 2 Dicembre 2022 – Un percorso nel cuore dell’arte italiana tra le opere dei grandi maestri senesi: Pietro e Ambrogio Lorenzetti, Simone Martini, Spinello Aretino, Tino di Camaino, Jacopo della Quercia, Taddeo di Bartolo, il Vecchietta, Beccafumi, Sodoma…

By L'Italiano , in Rubriche , at 27/11/2022 Tag:

di Gianfranco Simmaco per il Quotidiano l’Italiano

ROMA – Oggi presentiamo una delle tante proposte dell’Istituto per il Turismo Culturale Italiano.

Una giornata a Siena per conoscere, o approfondire, il linguaggio artistico sviluppatosi nella storia della città attraverso la visita di due straordinari complessi monumentali, lo Spedale di Santa Maria della Scala e il Palazzo Pubblico.

Inizieremo con il visitare la mostra “Arte Senese dal tardo Medioevo al Novecento”. L’obiettivo della mostra è quello di raccontare la storia dell’arte senese dal tardo Medioevo al Novecento, presentando uni capolavori mai esposti delle collezioni della Banca Monte dei Paschi di Siena. Opere di maestri del calibro di Pietro Lorenzetti, Tino di Camaino, Stefano di Giovanni detto il Sassetta, Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma, Domenico Beccafumi, Bernardino Mei, Cesare Maccari e Fulvio Corsini permetteranno di ripercorrere il secolare amore di Siena per le arti figurative, attraverso alcune grandi personalità artistiche capaci di affermarsi in patria e non solo, dando conto dello straordinario valore delle collezioni della Banca Monte dei Paschi di Siena, indissolubilmente legate alla città, alla sua memoria e ai suoi valori. Le collezioni sono costituite da dipinti, sculture e arredi dal XIV al Novecento.

Avremo occasione di continuare le visite scoprendo il complesso monumentale dello Spedale di Santa Maria della Scala, un complesso di grande rilevanza storica, architettonica e artistica ricco di capolavori quali la Fonte Gaia di Jacopo della Quercia, i grandiosi affreschi del Vecchietta nelle corsie dell’ospedale, l’antico pellegrinaio delle donne, il lavatoio, la voragine del “carnaio”, la via pubblica inglobata dall’ospedale e, negli ampi sotterranei, esposti dal 2001, si ammirano splendidi reperti dell’arte romana in un suggestivo allestimento.

Pausa pranzo libero in centro città.

Nel pomeriggio proseguiremo il nostro percorso ammirando il Palazzo Pubblico in Piazza del Campo. Tra gli edifici gotici più rappresentativi dell’Italia comunale, la sua costruzione risale al 1297. Da sempre sede delle istituzioni civiche senesi, il palazzo rappresenta uno scrigno d’arte, all’interno del quale sono conservati alcuni dei capolavori più celebri dell’arte medievale italiana.

Vi ammireremo la sala di Balìa con dipinti di Spinello Aretino, quella dei Cardinali, quella del Concistoro celebre per la volta realizzata da Domenico Beccafumi, la Cappella realizzata all’inizio del ‘400 da Taddeo di Bartolo, quella del Mappamondo che ospita la celeberrima Maestà dipinta da Simone Martini tra il 1315 e il 1321 e la conquista del Castello di Montemassi in Maremma da parte del Capitano di Guerra Guidoriccio da Fogliano, avvenuta nel 1328. Infine la sala della Pace o del Buon Governo in virtù del messaggio esplicito che vi è rappresentato con il ciclo di affreschi dipinto da Ambrogio Lorenzetti tra il 1338 e il 1339, raffigura infatti l’Allegoria del governo dei “Nove”. Del percorso museale fa inoltre parte la monumentale loggia trecentesca che offre un’ampia visuale sulla vallata retrostante il Palazzo.

Testatina rossa

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