Friday, April 19, 2024
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2023 da record per la Cantina San Michele Appiano: tanti i riconoscimenti, tra cui il Premio Cooperazione di Doctor Wine e il 110 cum laude ottenuto tra le pagine de Le Guide de L’Espresso dal Sauvignon The Wine Collection 2019, fino al trionfo di APPIUS 2018 nelle principali guide del mondo del vino.  

La cantina leader in Alto Adige si appresta a concludere un anno da ricordare, all’insegna dei numerosi premi ricevuti dalla critica e dai maggiori opinion leaders del panorama enologico. Il 2023 si conferma un anno di importanti traguardi e conferme: il Sauvignon The Wine Collection 2019 è il “miglior Sauvignon d’Italia” secondo Falstaff, mentre il vino più premiato è APPIUS 2018, nona edizione del massimo capolavoro del winemaker Hans Terzer.


di Gianfranco Simmaco – dalla Redazione Enogastronomica per il Quotidiano l’Italiano

La cantina leader in Alto Adige si appresta a concludere un anno da ricordare, all’insegna dei numerosi premi ricevuti dalla critica e dai maggiori opinion leaders del panorama enologico. Il 2023 si conferma un anno di importanti traguardi e conferme: il Sauvignon The Wine Collection 2019 è il “miglior Sauvignon d’Italia” secondo Falstaff, mentre il vino più premiato è APPIUS 2018, nona edizione del massimo capolavoro del winemaker Hans Terzer.

APPIANO (BZ)  – Il 2023 non tradisce le aspettative del panorama vitivinicolo mondiale e porta nuovamente sul podio Cantina San Michele Appiano, realtà fondata nel 1907 e oggi riconosciuta come cantina d’eccellenza in Alto Adige. A cominciare dallo speciale Premio Cooperazione assegnato da parte del Doctor Wine Daniele Cernilli nella sua Guida Essenziale ai Vini d’Italia 2024, San Michele Appiano è riuscita a collezionare importanti riconoscimenti e conferme. Ne sono esempio le numerose menzioni del Pinot Noir Riserva The Wine Collection 2019, giudicato “miglior vino da uve Pinot Nero” da Doctor Wine (98 punti) e nella top list di molte altre autorevoli testate, tra cui Jamessuckling.com (94 punti), Gault&Millau (5 grapes), Falstaff (96 punti), TheWineHunter (Gold Award) e I Migliori Vini Italiani di Luca Maroni (95 punti), a testimoniare ancora una volta la grande abilità del winemaker Hans Terzer, enologo della cantina, nel trattare uno dei vitigni in assoluto più impegnativi.  

Tanti i premi assegnati dalla critica e dagli opinion leaders del mondo del vino anche ad altre note etichette della cooperativa, tra le quali si distingue APPIUS 2018. La nona edizione della Cuvée da sogno di Hans Terzer è, infatti, il vino più premiato della Cantina San Michele Appiano: dal The WineHunter Award PLATINUM, il massimo riconoscimento conferito durante il Merano WineFestival, ai 5 grappoli di Bibenda, Appius 2018 è stato insignito, rispettivamente, dei 98+ punti da Le Guide de L’Espresso, dei 98 punti da I Migliori Vini Italiani di Luca Maroni, dei 96 punti da James Suckling, dei 4 grapes da Gault&Millau, dei 97 punti da Decanter e dei 96 punti da Falstaff. 

Grande successo anche per il Sauvignon 2019 della prestigiosa The Wine Collection: la quinta edizione è stata premiata con 110 punti cum laude, massima valutazione ottenibile, da Le Guide de L’Espresso, 97 punti dalla Guida Essenziale ai Vini d’Italia di Doctor Wine, 96 punti da Falstaff (che lo ritiene “miglior Sauvignon d’Italia”), 95 punti da I Migliori Vini Italiani di Luca Maroni, 93 punti da James Suckling e 4 grapes da Gault & Millau, oltre ad aver ricevuto il The WineHunter Award GOLD. Ottimi risultati, inoltre, per altri importanti bianchi della Cantina, premiati dalle più autorevoli realtà del mondo della critica enologica con più di 90 punti.

I valori della cooperativa, la notorietà del marchio e la spinta all’innovazione sono i fattori che permettono alla Cantina San Michele Appiano di mantenere salde l’eccellenza e la qualità senza compromessi. Il 2023, con i nuovi traguardi raggiunti, è l’ulteriore tassello di un percorso che conferma il ruolo decisivo dell’azienda nella viticoltura in Italia.

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