Sunday, April 21, 2024
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Aborto. Pro Vita Famiglia: Nostra sede vandalizzata durante corteo pro Palestina

Un giorno, chi oggi è nel grembo materno potrà manifestare e sfilare in corteo solo se avrà la possibilità di nascere. Come in passato queste violenze e offese non ci rallentano né ci fermeranno, perché continueremo la nostra azione per difendere chi non ha voce, i più piccoli, i bambini, le donne, i padri e le madri e la loro libertà». Così Jacopo Coghe, portavoce di Pro Vita & Famiglia onlus.


di Gianfranco Simmaco– dalla Redazione Centrale del Quotidiano l’Italiano

ROMA – REDAZIONE CENTRALE «“Giù le mani dai nostri corpi”“Pro Vita m***e” e simboli transfemministi, è così che abbiamo trovato la nostra sede, danneggiata da chi ci vorrebbe censurare solo perché la pensiamo diversamente, solo perché difendiamo la vita nascente. 
I vandali, transfemministe e collettivi di sinistra, hanno agito lo scorso sabato, 28 ottobre, durante una manifestazione pro Palestina e contro il conflitto in corso con Israele. Il primo distruttore della Pace è però proprio l’aborto, come diceva Madre Teresa di Calcutta, e se tutte quelle persone hanno potuto manifestare è solo perché sono nate, non sono state eliminate. Noi vogliamo difendere appunto questo: il diritto dei nascituri di venire al mondo.
Da ciò derivano tutti gli altri diritti, anche quello sacrosanto di manifestare per la Pace.
Un giorno, chi oggi è nel grembo materno potrà manifestare e sfilare in corteo solo se avrà la possibilità di nascere. Come in passato queste violenze e offese non ci rallentano né ci fermeranno, perché continueremo la nostra azione per difendere chi non ha voce, i più piccoli, i bambini, le donne, i padri e le madri e la loro libertà». Così Jacopo Coghe, portavoce di Pro Vita & Famiglia onlus.

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