Sunday, March 3, 2024
Quotidiano Nazionale Indipendente


Calcio – Serie B. A Catanzaro, il portiere ascolano Viviano, protagonista del film “I Sorci Verdi”, incassa tre gol. E ora lo stipendio lo ritira lo stesso?

Contrariamente alla gara d’andata il portiere marchigiano ha dovuto sudare molto per convincersi di meritare il suo ottimo stipendio… e nel suo borsone porterà ad Ascoli tre gian…dujatti!


di Riccardo Colao (Direttore del Quotidiano l’Italiano)

CATANZARO – Cielo grigio, terreno verde, “gocce di pioggia”, lacrime e vento in… Catanzaro contro l’Ascoli dei “picchiatori”. Contrariamente alla gara d’andata il portiere Viviano ha dovuto sudare molto per convincersi di meritare il suo ottimo stipendio… Quando i bianconeri vinsero per 1 a 0, nella gara d’Andata, effettivamente non toccò palla viste le polveri bagnate dei cannonieri giallorossi e commentò così in Sala Stampa: “Oggi non mi sono guadagnato lo stipendio perché sono rimasto inoperoso”. Ovviamente Emiliano (il suo nome di battesimo) voleva solo scherzare, ironizzando sul fatto che di pericoli autentici non ne aveva visto nemmeno uno magari col cannocchiale...

Oggi però al Ceravolo abbiamo assistito tutti ad un altro film. Per Emiliano potrebbe avere il titolo “I Sorci Verdi”. Non sappiamo come giustificherà la firma sul cedolino del suo stipendio di febbraio … comunque sono fatti che riguardano lui e l’amm.re dell’Ascoli Calcio. Oggi ha incassato tre gol e per il resto non ha fatto nulla lo stesso però a differenza di Ascoli ha contribuito a far perdere la sua squadra

Al Catanzaro serviva riacquistare fiducia e punti in classifica e grazie a …Viviano detto “l’emiliano” con la visione de “i sorci verdi” c’é riuscito. Questo è ciò che conta al di là di battute, ironie e gossip… E allora gettiamoci nell’analisi dell’incontro per raccontare come ci piace le fasi salienti che ha visto contrapporsi giallorossi del sud e bianconeri ascolani.

PRIMO TEMPOL’Ascoli è stata una squadra scorretta all’andata, interrompendo spesso il gioco ma facendo la sua partita. Gli è stato concesso. Ci sta l’agonismo ma bisogna giocare a calcio”. Il comandante Vivarini era stato chiaro e aveva espresso parole efficaci e dal timbro battagliero su quello che sarebbe dovuto eesere il comportamento dei suoi ragazzi in campo. “Dovremo farci valere per fare risultato, i ragazzi ne sono consapevoli…”. Bene… Avete letto? Se non siete sicuri di aver compreso rileggete. Perché i giallorossi dopo essere andati meritatamente in vantaggio (17′ gol di testa di Antonini che sigla la sua prima marcatura in serie B) – come aveva giustamente pronosticato il comandante Vivarini – grazie alla “tecnica (scusate il termine) – della “ciaramella” anziché mantenere il possesso palla o alzare il centrocampo si sono rifugiati nel “costruire dal basso”. I consueti passaggi all’indietro e il “dai e ridai” tra la retroguardia catanzarese e Fulignati hanno favorito il recupero degli ascolani. I bianconero prima hanno pareggiato grazie al liscio di un difensore che ha solo sfiorato il pallone e poi hanno raddoppiato: due colpi di testa (Mantovani al 24′ e Botteghin al 37′) sono stati ben spesi dalla squadra di Castori – per ribaltare il risultato. Da qualsiasi altra parte, in un qualsiasi altro stadio, dagli spettatori si sarebbero quanto meno adirati … Al Ceravolo invece i cori di sostegno sono continuati con uguale immenso amore verso quella pattuglia in campo che purtroppo non è riuscita a ritrovare la strada che porta al gol. I falli e il gioco dell’Ascoli, teso a distruggere, con metodi antisportivi e rude fisicità ha prevalso sia sugli schemi delle Aquile che su ogni altra obiettiva annotazione. Spiace… dopo l’esperienza dell’andata non si sia stati capaci di prepare psicologicamente in modo diverso questo match (il termine giusto nel senso più vicino alla Boxe). Il Catanzaro soffre le squadre di bassa classifica e incredibilmente si mette nelle condizioni di dover rincorrerle… Così è se vi pare…

SECONDO TEMPONei secondi 45′ minuti di gioco, fortunatamente per le Aquile giallorosse, gli schemi sono saltati e non tanto nella prima mezz’ora quanto negli ultimi quindici minuti di gioco. Favoriti dall’espulsione di Valzania (al 58′ per un brutto fallo su Veroli). Necessaria la “ripassata” sullo schermo per l’arbitro che così si convince ad estrarre il rosso. Rimasti in dieci i bianconeri di Castori ricorrono a tutta la loro esperienza maturata negli ambienti portuali dove i”camalli” regnano e menano. Spinte, botte negli stinchi, insulti, sberleffi e gomitate, maglie “strascinate”(come direbbero a Canossa patria di Oronzo Canà)dal cilindro ascolano ogni trucco od espediente è tirato all’evenienza. La punizione per il portiere Viviano aleggia con le prime ombre del pomeriggio che va via ed è in arrivo. A 10 minuti dalla fine D’Andrea sulla destra, crossa basso in mezzo e Bellusci – nel tentativo di anticipare Iemmello – realizza un bell’autogol restituendo la cortesia del primo tempo e il pareggio. L’altro squillo arriva con la capoccia dello zar Pietro. I giallorossi battono un calcio d’angolo. Donnarumma anticipa i difensori ascolani e l’allunga a Iemmello che non perdona e corre “denudato” della maglia verso la curva Capraro dove è acclamato!. Sul 3 a 2 il Catanzaro ritrova forza e coraggio e travolge l’Ascoli con rapidi contropiedi potendo chiudere anche 4 a 2. Ma per Vivarini era importante ritrovare la vittoria ed è andata bene così!.

Per i lettori che amano rivedere le fasi dettagliate dell’incontro il successivo articolo di Lorenzo Fazio è l’ideale per rivivere emozioni e sensazioni. Prima di passare il pallone al nostro corrispondente ancora due righe sul direttore di gara. Il signor Antonio Rapuano, (sezione di Rimini), prima del match odierno aveva diretto 11 match (8 in Serie A, 1 in Supercoppa italiana e 2 in serie B). Con l’Ascoli è stato impegnato 15 volte in carriera e il bilancio registra: 5 vittorie, 5 pareggi e 4 sconfitte. L’ultimo precedente risale a praticamente tre anni fa, quando Rapuano diresse il match del 23 gennaio 2021 tra Ascoli e Chievo terminato 0-0 al Del Duca. Per quanto riguarda il Catanzaro, invece, lui ha arbitrato – in passato – solamente due partite con tali esiti: un pareggio e una sconfitta che dopo il 10 febbraio è aggiornato a due vittorie!. Un suggerimento per Dazn …risparmiateci le radiocronache del marchigiano Lorenzo Del Papa che dall’altra parte del vetro in tribuna pontificava a favore della sua squadra del cuore e non è bello per un commentatore tv anche se “streaming“…

Riusciranno i nostri eroi a risalire sul podio della Dea Nike? Lo scopriremo prossimamente dopo il finale del match Catanzaro – Sud Tirol che si disputerà il 17 c.m. al Ceravolo! Nel frattempo…

Giallorossamente vostro,

Riccardo Colao

I convocati
i numeri di maglia attribuiti ai calciatori della rosa al servizio di mr. Vivarini
I precedenti
I protagonisti al fischio d’inizio
La distinta del match

CATANZARO – ASCOLI AL CERAVOLO BATTI E RIBATTI RIVINCONO LE AQUILE

di Lorenzo Fazio – Cronaca del Match – Minuto per Minuto per il Quotidiano l’Italiano

CATANZARO – ASCOLI

CATANZARO – Catanzaro-Ascoli 3-2 (17′ Antonini, 24′ Mantovani, 33′ Botteghin, 82′ aut. Bellusci, 86′ Iemmello)

Nebbia sul “Ceravolo” ma non da impedire il regolare inizio del match che vede il Catanzaro padrone di casa ricevere l’Ascoli di Castori. Aquile con Brighenti e Iemmello in panchina dal primo minuto. Avvio di gara equilibrato con le due squadre che si studiano e si rincorrono in cerca di spazi e varchi per far male. Partita molto fisica, come previsto e come all’andata, vista l’importanza della posta in palio. Al quarto d’ora di gioco gran discesa di Pompetti, che ha iniziato benissimo il match, che serve Situm che viene chiuso in corner. Dagli sviluppi nasce il goal di Antonini, al debutto casalingo, su cross pennellato di Ambrosino. Al 21′ calcio di punizione di Bellusci, con dubbi sia sul fallo che sull’ammonizione di Scognamillo, che finisce di poco alto. L’inatteso pari dell’Ascoli arriva da un cross dalla destra che trova pronto Mantovani che di testa in tutto rimette in equilibrio il match. Da sottolineare lo striscione esposto dai tifosi dell’Ascoli, poco più di cento giunti in Calabria, in ricordo dei martiri delle foibe. Al 33′ altra doccia fredda per il “Ceravolo” con il goal del vantaggio degli ospiti siglato da Botteghin, nuovamente di testa dagli sviluppi di un calcio d’angolo. Situazione di gioco che è risaputo ormai come un’evidente problema del Catanzaro. Giallo anche per Sounas al 43′ che commette fallo a metà campo su una ripartenza dell’Ascoli. Termina il primo tempo con gli ospiti avanti di un goal. Inizio ripresa con due cambi nei giallorossi con Petriccione che rileva Verna e capitan Iemmello al posto di Biasci. Poche notizie degne di nota fino al 54′ quando Petriccione, che ha preso in mano il centrocampo del Catanzaro, ci prova dalla distanza con una conclusione che finisce di poco alta. Al 58′ espulso Valzania nell’Ascoli, con l’ausilio del VAR, per una brutta entrata su Veroli. Scocca l’ora di gioco e il Catanzaro si fa pericoloso con un tiro in area di Iemmello respinto dalla difesa ospite. Si rivede Donnarumma che al 71′ prende il posto di Stoppa. Al minuto 80 occasione per il neo entrato Oliveri, su cross pennellato di Situm, ma il suo colpo di testa in tuffo è nettamente fuori misura. Al minuto 82 spunto eccezionale di D’Andrea, subentrato anche lui nella ripresa, che mette in mezzo per l’autogoal di Bellusci che vale il 2 a 2 e riaccende il “Ceravolo”. D’Andrea sugli scudi con spunti d’alta scuola e il pubblico che inneggia al numero 7 giallorosso. Al minuto 86 la risolve sempre lui Pietro Iemmello con un colpo di testa nell’area piccola e fa cadere lo stadio. Ammonito per aver tolto la maglia Iemmello e partita che si ferma a causa di una situazione capitata nella tribuna centrale con un tifoso che probabilmente si è sentito male. 9 minuti di recupero concessi dal direttore di gara in cui succede poco, a parte un diagonale di Donnarumma, e nulla fino al triplice fischio che sancisce il ritorno alla vittoria del Catanzaro che festeggia con il suo pubblico sotto la “Capraro”. Vivarini batte Castori e appuntamento a sabato prossimo per la sfida al Sudtirol.

Lorenzo Fazio

IL TABELLINO

CATANZARO – ASCOLI

CATANZARO (4-4-2): Fulignati ; Situm, Scognamillo, Antonini  Veroli  (75′ Oliveri ); Sounas (63′ D’Andrea ), Verna (46′ Petriccione ), Pompetti, Stoppa (71′ Donnarumma ); Ambrosino, Biasci  (46′ Iemmello). A disposizione: Sala, Borrelli, Krajnc, Miranda, Brighenti, Pontisso, Brignola. Allenatore: Vivarini 

ASCOLI (3-5-2): Viviano; Bellusci  Botteghin , Mantovani; Falzerano  (81′ Quaranta ), Valzania, Di Tacchio (81′ Vaisanen), Masini , Celia  (60′ Zedadka ); Streng  (69′ Duris), D’Uffizi (60′ Giovane ). A disposizione: Vasquez, Bolletta, Caligara, Milanese, Maiga Silvestri, Rodriguez, Tarantino. Allenatore: Castori 

Ad arbitrare il match è stato Antonio Rapuano della sezione di Rimini. Il fischietto romagnolo è stato coadiuvato dagli assistenti Marco Ceolin di Treviso e Marco Ceccon di Lovere di Bari. Il quarto ufficiale è stato Enrico Gemelli di Messina. L’arbitro addetto al Var è stato Antonio Di Martino della sezione di Teramo, con Alberto Santoro di Messina quale AVAR (assistente al Var).

Paganti 2776
Di cui Ospiti 103
Incasso paganti 48771
Totale spettatori 8169
Abbonati 5393
incasso totale 110015
Rateo abbonati 61244

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