Sunday, April 21, 2024
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Calcio – Serie B. A Ferrara è la Spal a prendere la …Mazza e il Palermo recupera solo un pareggio

Un gol bellissimo, “alla Brunori”, cioè un mix di tecnica e balistica, un acuto da tenore d’opera, di quelli che fanno venire i brividi, perché solo così si può godere interamente della bellezza… Della bellezza del calcio come della musica.


di Benvenuto Caminiti per il Quotidiano l’Italiano

FERRARA – Il Palermo coglie al “Mazza” di Ferrara contro la Spal, ennesimo avversario diretto, uno strameritato pareggio (1-1), dopo essere passato quasi subito (9’ minuto di gioco) in svantaggio per un’acrobatica girata al volo di destro di Meccariello, su calcio d’angolo, che forse non c’era.

Il Palermo di appena un paio di mese fa non solo non avrebbe saputo reagire e pareggiare ma avrebbe subito ancora l’avversario e magari anche il raddoppio. Il fatto è che, nel frattempo, Corini ha sistemato tatticamente la squadra, l’ha forgiata nel carattere e nella mentalità e, per l’obiettivo che la società si è prefissata sin dalla prima di campionato, è perfettamente in linea con i programmi della vigilia. Ovvero consolidare la categoria con una salvezza tranquilla.

La prodezza di Meccariello avrebbe potuto spezzare le gambe al Palermo, che, invece, ha reagito rabbiosamente, prendendo in mano le redini del gioco, sfruttando tutta l’ampiezza del campo col suo (quasi) inedito 3-5-2 con Bettella, Nedelcearu e Marconi, trio di difesa, con il ritorno sul ponte di comando di Leo Stulac (con Segre e Gomes, ai suoi fianch) e, sulle fasce, a destra Valente e  a sinistra Di Mariano. Centravanti, immarcabile e implacabile, ancora e sempre Brunori. Mezzora di gioco, su input di Stulac, Di Mariano scatta e manda un filtrante centrale al suo capitano, che piomba in area e con il destro scocca di destro un rasoterra tagliente come un bisturi: lo fa passare tra le gambe divaricate di Dalle Mura, così da piazzarlo nell’angolino a toccare il palo interno e morire dentro la rete dei Alfonso, vanamente proteso in tuffo.

Un gol bellissimo, “alla Brunori”, cioè un mix di tecnica e balistica, un acuto da tenore d’opera, di quelli che fanno venire i brividi, perché solo così si può godere interamente della bellezza… Della bellezza del calcio come della musica.

Come abbagliati dallo splendore dei due gol, sia la Spal che il Palermo sembravano placare i bollenti spiriti che, invece, avrebbero dovuto assecondare fino in fondo. La Spal più del Palermo perché naviga in cattivissime acque (quart’ultimo posto in classifica, quindi in piena zona play out) ma anche i rosanero se davvero vogliono trarsi d’impaccio e tappar la bocca ai tanti scienziati del pallone, sedicenti tifosi che pretendono sempre il massimo dalla squadra, salvo poi preferire vedersi la partita stando in panciolle sul divano di casa anziché nel vento e nella pioggia della Curva o della Gradinata.

La solita storia, che dura da che esiste il Palermo (122 anni), che si fregia di un tifo strepitoso ma numericamente limitato: la qualità è da Serie A, la quantità, invece, da serie C. Come dire che per vedere gli spalti pieni il Palermo deve lottare al vertice, altrimenti…

Prima di chiudere, mi preme dare un caloroso abbraccio a Nedelcearu, che è voluto scendere in campo nonostante l’improvviso lutto che l’ha colpito la notte scorsa (la morte del papà). E l’ha fatto con la solita grande applicazione.

Al giro di boa del campionato restano ancora due partite. E che partite: domenica 18, il Cagliari al “Barbera” e la settimana dopo il Brescia al “Rigamonti”: due test durissimi, che daranno il responso (quasi) definitivo sulle velleità del Palermo: da risicata salvezza, se non riesce a raggranellare più di due punti,  al sogno impossibile se ne racccoglie quattro e, magari, anche di più.     

Brunori, autore dell’1-1 (ottavo gol e vicecapocannoniere della Serie B, dietro al marocchino Cheddira, 9 gol)

IL TABELLINO:

SPAL (3-5-2): Alfonso (46′ Thiam); Peda (46′ Fiordaliso), Delle Mura, Meccariello; Dickmann, Murgia (71′ Zanellato), Esposito, Valzania, Celia; La Mantia (71′ Rauti), Rabbi (83′ Finotto). A disp.:Arena, Varnier, Tripaldelli, Proia, Tunjov, Maistro, Zuculini. All. De Rossi.

PALERMO (3-5-2): Pigliacelli; Bettella, Nedelcearu, Marconi; Valente, Segre (76′ Saric), Stulac (65′ Broh), Gomes, Sala; Brunori (85′ Soleri), Di Mariano (65′ Vido). A disp.: Massolo, Grotta, Accardi, Mateju, Devetak, Pierozzi, Damiani, Floriano. All. Corini.

ARBITRO: Di Bello di Brindisi (Bresmes-Schirru).

MARCATORI: 10′ Meccariello, 32′ Brunori

NOTE: ammoniti Nedelcearu, Peda, Brunori, Esposito, Di Mariano, Rabbi, Gomes, Segre

testatina

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