Thursday, May 30, 2024
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Calcio – Serie B. Al Braglia il Modena va in… Bianco e il Catanzaro stravince da campione

Il Catanzaro travolge il Modena e intona la marcia trionfale che lo mantiene ancora in gioco per la promozione diretta. All’interno i servizi di Riccardo Colao; dell’inviato speciale Pasquale Cardona e la cronaca di Tutto Modena-Catanzaro, minuto per minuto a cura di Lorenzo Fazio


di Riccardo Colao (Direttore del Quotidiano l’Italiano)

MODENA – Mentre “si va” (come sarebbe bello rispolverare quel mitico grido (Si va… Si va… Si va in serie A!) alla volta del “Modenshire“, l’automobile corre veloce e la mente viaggia a ritroso riportandoci vivide le immagini di Alberto Spelta, il “Jair Bianco”. All’epoca tutte le stupidaggini collegate al “political-correct” erano ben lungi dall’essere partorite dai ragionamenti folli che oggi vietano, o quanto meno sconsigliano, l’uso di vocaboli entrati nel linguaggio comune e non certo con intenti denigratori. Jair era un’ala sinistra dell’Inter noto per la sua velocità da superman e Alberto Spelta (che non era “nero” ma italiano) aveva caratteristiche tali da farlo somigliare al brasiliano Jair da Costa. Da qui l’abbinamento del “gemellaggio” sportivo.

Ebbene Spelta, prima di indossare la casacca giallorossa militava nel Modena. I colleghi del quotidiano “Resto del Carlino” nell’imminenza del match hanno ricordato che l’attaccante disputò 37 partite e 15 gol nell’ormai lontano 1970/71 proprio quando le Aquile di mister Seghedoni e del presidente Ceravolo volarono in Serie A. Modena-Catanzaro si disputò il 2 maggio del 1971, davanti a spalti gremiti del “Braglia”. Nell’occasione i “canarini” si “papparono” l’intera posta. Rivediamo la cronaca: bolide di Simonini… Pozzani respinge e non trattiene… arriva lui, il “Jair bianco” alias Spelta, “rapace e mordace” e insacca (15 reti e capocannoniere serie B ’70-71). Lo “shock non impedì al grande presidente Ceravolo (mai più nessuno come lui) di volerlo acquistare. Nato a Lodi Alberto si trasferì a Catanzaro e visse (assieme alla sua famiglia) cinque stagioni consecutive. 133 presenze (dal ’71 al ’76) realizzando 29 gol. A seguito di alcuni tentativi di allenare (Vigor Lamezia, Crotone, Messina, Fanfulla, Rende e Rossanese) e l’avvio di una fabbrichetta di “pasta lavamani” con l’etichetta “Spelta” di lui perdemmo le tracce ma non il ricordo. Sono gli “scherzi” del “football” che ti fanno innamorare degli eventi, dei personaggi e dell’ambiente. Che nostalgia… Però bando ai sentimentalismi ed entriamo in cronaca diretta per raccontare il Modena – Catanzaro by night del 12 aprile 2024, con al fianco il nostro inviato Pasquale Cardona arrivato da Torino per l’occasione dell’anticipo di campionato!

PRIMO TEMPO – Lo squadrone giallorosso sopporta per i primi dieci minuti la pressione dei canarini poi decide di alzare il baricentro e per il Modena sono guai grossi. Un primo tempo veramente appassionante quello visto al Braglia. I ragazzi del comandante Vivarini hanno mantenuto il possesso palla e poi hanno saputo sfruttare bene due occasioni costruite grazie all’intelligenza tecnico-tattica di Vandeputte e Iemmello. Il Modena è riuscito ad accorciare la distanza grazie ad un parapiglia in area di rigore cagionato dalla respinta di Fulignati con il pallone che ha carambolato un po’ da per tutto prima di capitare sul piedone di Tremolada che ha così potuto firmare il suo centesimo gol. Poco male le Aquile sospinte dai quasi duemila supporters presenti nel settore a loro riservato, si sono rimboccate le maniche ed hanno proseguito con un possesso palle asfissiante. Francamente se c’é stata una formazione che merita il vantaggio questa è quella catanzarese.

SECONDO TEMPOE’ un Catanzaro titanico. La ripresa principia con il Modena che tenta l’arrembaggio. Osserviamo il bomber Tremolada che respira a bocca aperta… un po’ come i tori quando si sentono punzecchiati dalle banderillas ma hanno ancora energia da spendere.

Poi il Catanzaro sovrasta con la sua rete di passaggi corti, lunghi, funambolici, ad effetto e in qualsiasi altra maniera possibile. Il terreno di giuoco si tramuta in una scacchiera dove tra mosse del cavallo e diagonali degli alfieri i giallorossi moltiplicano le loro presenze sulle caselle come se fossero il doppio degli avversari… Il Modena è annichilito … cerca di reagire ma becca il terzo gol. Partita chiusa ? No rete annullata per non si capisce cosa ma è sempre la scatola infernale del Var secondo la quale l’addome di Iemmello sarebbe di qualche millimetro al di là della linea rossa…insomma roba da fantacalcio… purtroppo va così… Ma poi è sempre Iemmello a infliggere il tris al 61 con un diagonale che fulmina ancora il povero Seculin. Fulignati dal canto suo si supera in più occasioni ed in una di queste becca una pallonata parzialmente attutita dalle braccia che lo lascia tramortito.

Ma è solo un sussulto della preda morente. Questa volta i canarini crollano sotto il peso della potenza delle Aquile e non c’é più gara. Iemmello rischia di realizzare il quarto gol poi l’ottimo arbitro Perenzoni accumula un po’ di recupero e alla fine sono i tifosi giallorossi a festeggiare! Vittoria (la quarta) in trasferta che rilancia ancora una volta le ambizioni del Catanzaro.

Nell’immagine la maestà del Braglia di Modena prima delle ostilità

Sorvolando le nostre ultime considerazioni dopo le consuete immagini troverete l’articolo del nostro inviato speciale da Torino Pasquale Cardona e la cronaca minuto per minuto di Modena Catanzaro di Lorenzo Fazio… Son rimasti cinque match e la lotteria dei Play Off resterebbe l’ultima speranza… ma come si suol dire “mai dire mai”… alla prossima arriva il Venezia e…speriamo che questa volta in laguna ci finiscano i neroverdi… Giunga a tutti voi amici lettori… l’augurio per un buon prosieguo del torneo e un saluto sincero

Giallorossamente vostro,

Riccardo Colao

i numeri di maglia attribuiti ai calciatori della rosa al servizio di mr. Vivarini
I protagonisti al fischio d’inizio
La distinta del match

MODENA CATANZARO – Visto dall’inviato speciale del Quotidiano l’Italiano Servizio di Pasquale Cardona

MODENA – Il Catanzaro al Nord detta legge. E lo fa con l’astuzia, la forza, la diligenza della squadra di rango. Non riusciamo a capire come possa occupare solo il quinto posto in classifica. La formazione giallorossa meriterebbe di trovarsi sicuramente più in alto. Sono stato particolarmente colpito dall’intesa che scaturisce tra Iemmello e Vandeputte ma anche dagli scatti di Veroli, dalle folate di Situm, dalla precisione di Petriccione… Il Modena? Almeno nel primo tempo non mi ha entusiasmato e neppure potrei dire che ha potuto rappresentare un ostacolo per la squadra di Vivarini.

Il Catanzaro cercava la vendetta dopo aver perso il match di andata e nel corso dei primi 45 minuti di gioco tale è stata la sensazione. Però bisogna anche dire che i ragazzi in maglia giallorossa non hanno voluto infierire. Sul 2 a 0 si sono limitati a controllare il tempo e il pallone. Passaggi precisi, rilanci repentini. Un D’Andrea quasi sempre braccato a vista e anche bistrattato al punto da finire spesso e mal volentieri sull’erbetta… Segno evidente della scarsa capacità di contenimento in modo leale da parte dei padroni di casa.

I gol? Al 16′ un capolavoro. Il primo di Iemmello grazie all’imbucata di Vandeputte che davanti a Seculin ha resistito ad una carica e poi con un diagonale chirurgico l’ha messa dentro. Al 25′ è arrivato il raddoppio del Catanzaro. Azione personale di Vandeputte che, indisturbato, si fa tutta la metà campo palla al piede e poi decide di mettersi in proprio e dal limite dell’area, con un tiro rasoterra, batte per la seconda volta Seculin. La rete del Modena è stata un tantinello fortunosa; al 34′ un tiro di Palumbo, dopo che Fulignati aveva allontanato distinto il pallone, viene salvato sulla linea da Petriccione e il pallone ricapita sui piedi di Tremolada che mette dentro e festeggia il centesimo gol della sua carriera.

Un quarto d’ora dopo si ricomincia per la seconda parte. E il Catanzaro compie uno sforzo immenso che gli consente di mantenere ben salde le redini del gioco. Roba da rullo compressore. I Giallorossi non si lasciano irretire da qualche azione veloce modenese e mantengono in nervi saldi.

Poi quando i locali non se l’aspettano più li trafiggono in contropiede. La prima volta vengono graziati da un presunto fuorigioco di Iemmello che se ne va solo soletto e poi passa la palla ad Antonini che realizza ma i soliti “quattro amici al Var” decidono che non è gol.

Gira che ti rigira è Iemmello ancora una volta a risolvere e a riparare al torto. DOpo un azione corale che somiglia molto a quelle del Barcellona o del Real Madrid Iemmello trova il modo per “uccellare” il canarino Seculin e fissa il risultato sul 3 a 0.

Il Catanzaro potrebbe addirittura calare la quaterna ma qualche volta anche a Seculin capita di trovarsi in buona posizione e così andiamo tutti negli spogliatoi per seguire le interviste annotando che il comandante Vivarini ha colto una quarta impresa fuori casa che ha del clamoroso e nel contempo rimpianti per quei punti persi. Ma stasera il Catanzaro ci ha regalato molte emozioni e siamo contenti così.

Pasquale Cardona

Le Aquile si mangiano i Canarini e si annidano solide al quinto posto in classifica

MODENA – CATANZARO COMO 1 – 3

di Lorenzo Fazio – Cronaca del Match – Minuto per Minuto per il Quotidiano l’Italiano

I marcatori di MODENA-CATANZARO 1-3 (16′ Iemmello, 25′ Vandeputte, 35′ Tremolada, 68′ Iemmello)

MODENA – Pubblico delle grandi occasioni al “Braglia” di Modena per la sfida tra i canarini e il Catanzaro, giunto a questa trasferta con un’altra marea di tifosi al seguito. Gara da ultima spiaggia per il Modena che ci prova subito al 3′ con Tremolada ma il suo tiro dalla distanza è respinto con i piedi da Fulignati. Poco dopo ottimo inserimento di Duca dalla sinistra e cross insidioso nel mezzo ma il gioco è fermo per offside. Catanzaro che da subito comincia con il suo incessante possesso palla. Al 16′ affondo in ripartenza di Vandeputte che serve magnificamente Iemmello con il 9 che si libera di classe del suo marcatore e beffa Seculin in diagonale per il vantaggio giallorosso. Al 25′ Iemmello libera Vandeputte di tacco a centrocampo e il 27 si invola verso la porta dove, con un diagonale da fuori area, realizza il goal del raddoppio del Catanzaro. Il Modena prova a reagire con Gliozzi ma senza fortuna. Il goal che riapre il match arriva al 35′ con un tiro dal limite dell’area di Tremolada, dopo un batti e ribatti in area con Fulignati un po’ incerto. Al 43′ Scognamillo salva un possibile goal di Gliozzi nell’area piccola anticipandolo di testa e prendendosi un prezioso fallo. Termina così il primo tempo dopo un minuto di recupero. Avvio di ripresa con il Modena che arriva pericolosamente al tiro con Gliozzi il cui tiro è respinto con il braccio da Antonini che è nettamente attaccato al corpo. Al 53′ assolo di D’Andrea con il 7 giallorosso che prova la conclusione che finisce alta e distante dalla porta. Vivarini corre ai ripari e manda in campo Sounas e Ghion, al rientro dopo il lungo infortunio. Al 58′ Duca supera Scognamillo in velocità e si fa ipnotizzare da Fulignati. Sul capovolgimento di fronte segna il Catanzaro con Ambrosino su assist di Iemmello ma il VAR annulla per posizione irregolare del capitano giallorosso, lasciando molti dubbi. Al 63′ Iemmello ci prova a giro ma il suo tiro finisce di poco a lato. Al 68′ asse Sounas-Iemmello con il catanzarese doc che viene liberato al tiro dal greco e realizza il suo tredicesimo goal in campionato e porta il risultato sul 3 a 1. Al 72′ ci prova Tremolada a riaprire il match ma la sua conclusione è respinta dalla retroguardia giallorossa. Nel Catanzaro dentro Pompetti e Biasci per l’ultima parte del match. Ammonizione per Battistella, terzo nel Modena, per un brutto fallo su Sounas, entrato benissimo in partita. Fulignati resta a terra per una botta presa in precedenza, è necessario l’ingresso dei sanitari giallorossi ma il numero uno resta in campo. Al minuto 89 gran tiro dalla distanza di Battistella e ancora una volta è bravo Fulignati a respingere. Sei i minuti di recupero concessi dal direttore di gara. Al 90′ Sounas e Iemmello hanno nella stessa azione la palla del poker ma vengono fermati da un grande Seculin. Dentro nel Catanzaro anche Miranda per Veroli. Al triplice fischio diventa ufficiale una nuova grande vittoria in trasferta per il Catanzaro che conquista anche Modena e continua a sognare. Nella prossima sfida big match al “Ceravolo” tra Catanzaro e Cremonese.

IL TABELLINO di MODENA – CATANZARO 1 – 3

MODENA (3-4-2-1): Seculin; Ponsi, Zaro, Pergreffi; Santoro, Palumbo, Magnino (80′ Battistella), Cotali (62′ Abiuso); Duca (80′ Manconi), Tremolada; Gliozzi (62′ Corrado); A disp.: Gagno, Leonardi, Riccio, Oukhadda, Mondele, Bozhanaj, Di Stefano, Strizzolo. All.: Bianco.
CATANZARO (4-4-2): Fulignati; Situm, Antonini, Scognamillo, Veroli (92′ Miranda); D’Andrea (61′ Sounas), Pontisso (79′ Pompetti), Petriccione (61′ Ghion), Vandeputte; Ambrosino (79′ Biasci), Iemmello; A disp.: Sala, Krajnc, Verna, Stoppa, Brignola, Olivieri, Donnarumma; All.: Vivarini
MARCATORI: 16′ Iemmello, 25′ Vandeputte, 34′ Tremolada. 68′ Iemmello
ARBITRO: Daniele Perenzoni della sezione Aia di Rovereto coadiuvato da Edoardo Raspollini di Livorno e Fabrizio Lombardo di Cinisello Balsamo, quarto ufficiale Andrea Calzavara di Varese. Al Var Gianpiero Miele di Nola e Valerio Marini di Roma 1 quale assistente (Avar). Anche in questo match un episodio discutibile: l’annullamento del gol di Ambrosino per la posizione di Iemmello NOTE: tempo atmosferico sereno, circa 19 gradi; terreno in erba naturale; CORNER: 6-1 – Recuperi: 1′ p.t. – 6′ s.t. SPETTATORI: 15.170 di cui 8.950 paganti, 6.220 abbonati e 1.527 ospiti per un incasso complessivo di 150.997 euro di cui rateo abbonati 56.238 euro
AMMONITI: Zaro, Battistella e Tremolada nel Modena e Scognamillo nel Catanzaro. Arbitraggio discreto e sufficientemente onesto.

Modena – Catanzaro – Immagine Area US Catanzaro 1929

Nell’immagine al di sopra dell’Aquila vittoriosa sulla B

Modena – Catanzaro 1 a 0 – Era il 2 maggio del 1971 e Spelta riuscì a donare la vittoria ai “canarini” violando la porta difesa da Flavio Pozzani. A torneo finito il Catanzaro lo acquistò portandolo in serie A dove nel frattempo era stato promosso battendo nello spareggio il Bari il 27 giugno 1971

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