Tuesday, April 16, 2024
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Catanzaro “città allo sbando” in mano alla Giunta disgiunta. Si attendono le dimissioni di un altro assessore perché non c’é due senza tre!

L’incapacità amministrativa e politica, la carenza di una maggioranza vera uscita dalle urne, la necessità da parte di taluni di non poter rinunciare ai privilegi economici della legge Draghi cozzano contro gli interessi del Capoluogo . Quartieri abbandonati, percorsi urbani fatiscenti, servizi idrici carenti, aziende ospedaliere che finiscono sul lastrico, disoccupazione, traffico ingestibile, servizi cimiteriali da terzo mondo… La città Fiorita verso il degrado come non si era mai visto nella storia catanzarese

By L'Italiano , in Cronaca Italiana Politica Italiana Rubriche , at 07/08/2023 Tag: , , , , , ,

di John Nisticò – dalla Redazione Catanzarese del Quotidiano l’Italiano

CATANZARO – Batte forte il suono di una “resa” prima che sia troppo tardi, c’è chi molla e chi non lascia, tra dimissioni irrevocabili per motivi addotti onestamente, dato l’ incerto futuro del “solitario” capoluogo in balia delle “onde”.

Trascorso un anno i nostri commercianti e imprenditori catanzaresi, continuano tra delusione e sconforto, poi tutti i residenti che respingono l’ incuria e la noiosa burocrazia, i “pochi” turisti, i dipendenti comunali, i lavoratori stagionali, le forze dell’ ordine, enti del soccorso tutto, associazioni ed istituzioni distrettuali, che non riemergono da questa costante crisi post “lockdown”, mentre il noto Pronto Soccorso dell’ Ospedale “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro, versa nelle stesse condizioni, vedi Sanità calabrese.

I quartieri soffocati dal degrado e senza un progetto concreto, pratico e fulcro di ripresa, lentezza dei lavori con troppi cantieri aperti, il manto stradale non presenta alcun recupero della stessa segnaletica, sentieri ed erbacce tra cinghiali e topi “felici”, direi uno scenario odierno all’ ombra del randagismo esteso e mai preteso.

Troppo lo sdegno di coloro che diversamente abili, non riescono ad uscire dalle loro abitazioni, causa strade dissestate, pericolose, capaci di danneggiarne carrozzine e la salute dei più fragili, mentre si spengono proprio le stesse speranze, di poter vivere la “grande” Città divenuta solamente logo di una finta “CAPITALE”.

La politica al servizio del cittadino e non di se stessi, servirebbe rinunciare alle proprie convinzioni per elevarsi verso gli elettori, i catanza.. resi ormai celebri per gli ultimi posti di ogni classifica mentre l’EUROPA sta ancora a guardare.

Lo storico quartiere di Gagliano e fino a Sant’ Elia, percorrendo ogni angolo, da Pontegrande e verso Catanzaro Sala con la stazione ferroviaria abbandonata ed anche i cimiteri che il cittadino fatica a percorrere subendo il “crollo” emotivo per cotanta indifferenza, quest’ ultima subita nel vedere il quartiere Stadio solo andando allo Stadio, come il Parco “Romani” sgretolante senza se e senza ma e Catanzaro Lido che vanta un mare blu degli “oscar” in passerella, mentre “disperde” acqua da tutte le parti.

Interminabili sulle pagine social del nostro “volontario” soccorso, quegli atti documentali
visivi che lasciamo ancora a disposizione di ogni Procura della Repubblica Italiana, affinchè siano
La Corte Dei Conti quanto le attività di controllo e responsabilità tutte, a svolgere con dovuta
ispezione, l’ indagine sui palazzi pericolanti dei Quartieri a Sud con Pistoia, Viale Isonzo, Aranceto
ed ogni altra zona lasciata a secco e che da tempo non riceve alcuna messa in sicurezza.

Necessario sia il sondaggio per i residenti, con chi si espone a nuovi investimenti commerciali,
con chi non riesce più a parlarne come rassegnazione vige su quegli anziani mal destinati
alla solitudine come unica ragione di sopravvivenza.

Bisogna aprirsi alla pratica, prima che sia troppo tardi, facendo si che la presenza di ogni componente “comunale”, dalla Giunta alla sua relativa opposizione, voglia rendendersi conto che frequentare i TRE COLLI insegna ciò per cui si è stati eletti e non bearsi di propaganda in copertina.

Il problema resta l’ovvietà delle professioni inseritesi in tale contesto ma che “vivono”
al di fuori della pura governabilità “popolare”, ove nulla si sta compiendo e poco niente si dibatte
in consiglio, mentre la Città appassisce tra i troppi “refusi” intellettuali e sul vasto territorio di Parchi
singolarizzati e distanziati nelle iniziative, poichè sono più di uno, con servizi privati e indebitamente marginali, lasciati al buio delle tante idee sottoposte anche da noi Presidenti di associazioni culturali catanzaresi, ormai colmi nel dover subire bocciature senza motivo alcuno, come fossimo a scuola o reclute di questo clima universitario.

Insisto con fermezza nel pretendere risultati in tempi brevi, pena le ulteriori rinunce assessorili e di consiliatura a decadenza dell’ attuale Giunta, come il protrarsi di atti dovuti e collettivi per l’ errante capacità di esercizio persino sui parcheggi ed aree mancanti a sostegno di un turismo “esperto” ed ospitale, argomenti più volte siglati a mezzo stampa come segnali di “funo”, emessi anche dai più piccoli dimenticati e senza un costante programma annuale di svago e intrattenimento.

i cittadini (persino quelli che si erano illusi di poter avere un cambiamento) hanno la percezione del fallimento della politica fioritana
Un servizio pubblicato su “i Catanzaresi” dove la situazione che si sta vivendo a Catanzaro viene affrontata sotto l’ottica della satira

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