Sunday, March 3, 2024
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Dal 2 al 5 marzo Argot Studio ospita la compagnia calabrese Scena Verticale, diretta da Saverio La Ruina, instancabile creatore e innovatore della scena contemporanea, che presenta per la prima volta a Roma Saverio e Chadli vs Mario e Saleh, approdo conclusivo di un percorso cominciato con Mario e Saleh, presentato a RomaEuropa Festival, e sviluppato successivamente in parallelo sulla scena e nella vita tra l’autore e Chadli Aloui, il coprotagonista

Una banca è un’azienda a tutti gli effetti. I prestiti personali, le linee di credito, e così via, sono tutti prodotti finanziari. In altre parole, sono prodotti che la banca “vende” per poterci infine guadagnare. È chiaro, dunque, che una banca insegue i suoi interessi di profitto.Se non così non fosse, non sopravviverebbe più di qualche mese. Questo significa però che – lì dove ci sono zone d’ombra nel contratto o piccoli vuoti normativi – è facile che la smania di un guadagno maggiore prenda il sopravvento. E allora capita, a quel punto, che la banca inizi a giocare sui costi non esplicitamente menzionati o sulla capitalizzazione degli interessi, a seconda del tipo di prodotto finanziario.


di Gianfranco Simmaco per il Quotidiano l’Italiano

ROMA -Dal 2 al 5 marzo Argot Studio ospita la compagnia calabrese Scena Verticale, diretta da Saverio La Ruina, instancabile creatore e innovatore della scena contemporanea, che presenta per la prima volta a Roma Saverio e Chadli vs Mario e Salehapprodo conclusivo di un percorso cominciato con Mario e Saleh, presentato a RomaEuropa Festival, e sviluppato successivamente in parallelo sulla scena e nella vita tra l’autore e Chadli Aloui, il coprotagonista.

Nell’ottobre 2019, al debutto di Mario e Saleh a RomaEuropa Festival, il protagonista, Chadli Aloui, un attore di origini arabe e musulmano si è ribellato al personaggio, riscrivendo il finale dello spettacolo, lasciando scioccato tutto il pubblico presente in sala. Nei quasi due anni successivi, Saverio La Ruina ha registrato molte delle conversazioni private con Chadli cercando di ricostruire le contraddizioni nate dalla collisione tra la rappresentazione autoriale e la verità delle conversazioni che aprivano uno spiraglio su tutta la complessità del rapporto tra Occidente e Islam. Conversazioni confluite di comune accordo nel lavoro conclusivo.

Con questa nuova forma lo spettacolo, nell’ottobre 2021 al Teatro Menotti di Milano, ha debuttato con un nuovo titolo: Saverio e Chadli vs Mario e Saleh. Ma quattro giorni prima del debutto, Chadli è stato bloccato da cause di forza maggiore; così, invece di inseguire una figura che gli somigliasse, ma con la quale non avrebbe mai potuto collimare, Saverio La Ruina ha voluto moltiplicare la riflessione sull’identità sostituendo l’arabo e musulmano Chadli con un attore biondo e dagli occhi azzurri, Alex Cendron, che ha dovuto fare il doppio salto mortale di interpretare Chadli che interpreta Saleh. Una scelta artistica che rivela in controluce il senso dello spettacolo: una continua tensione per raccontare il rapporto tra Saverio La Ruina e Chadli Aloui, tra noi e loro, tra l’Occidente e l’Islam.

Saverio-Alex-ritratti©Laila Pozzo014

Saverio-Alex-ritratti©Laila Pozzo014

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