Friday, April 19, 2024
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Festival d’Autunno a Soverato. Straripante sold-out per il concerto di Loredana Bertè e serata di ricordi ed emozioni per il viaggio a ritroso nel tempo di Gianmarco Carroccia

di Vittorio Pio – dalla Redazione Musica & Spettacoli del Quotidiano l’Italiano SOVERATO (CZ) – Parte bene il ventennale celebrativo…


di Vittorio Pio – dalla Redazione Musica & Spettacoli del Quotidiano l’Italiano

SOVERATO (CZ) – Parte bene il ventennale celebrativo del Festival d’Autunno a Soverato. Straripante sold-out per il concerto di una grintosissima Loredana Bertè e serata di ricordi ed emozioni per il viaggio a ritroso nel tempo di Gianmarco Carroccia,  intorno al sodalizio dorato intercorso fra Lucio Battisti e Mogol. La Bertè che oggi vive una terza giovinezza, è più amata che mai da un pubblico trasversale che spazia dai suoi fan storici alle nuove generazioni, che riconoscono ancora in lei un segno distintivo e ribelle.

E se la vita non ha fatto grandi sconti a Loredana Bertè, lei durante i suoi concerti è al contrario generosa, restituendo tutta l’esuberanza della sua esistenza in perenne ribellione, attraverso i tanti incontri artistici e personali (per lei hanno scritto grandi penne come Ruggeri e Fossati per “Il mare d’inverno”, “Non sono una signora” e “Dedicato”, capolavori senza tempo, cucitigli addosso come una seconda pelle), amori da ricordare ancora (era Adriano Panatta che le urlava “Sei bellissima”) oppure totalmente alle spalle (Bjorn Borg, al quale comunque ha dedicato la struggente “Mi Manchi”). Un’esistenza che Loredana ha condiviso senza tenersi nulla, con la fierezza di chi ha sempre guardato il destino in faccia, a testa alta. Carroccia invece è forse un po’ schiacciato da un riferimento insuperabile, rappresentato da un Battisti in vertiginoso stato di grazia negli anni della sua collaborazione con Giulio Rapetti in arte Mogol, ma il suo omaggio a quegli anni è sincero e coerente. Credibile nell’intonazione, il cantante originario di Fondi ha raccontato Il rapporto simbiotico con Mogol nella evoluzione di entrambi, sino alla conclusione del loro rapporto all’inizio del 1980.

L’interprete ha spiegato anche come sono nate le canzoni che hanno composto assieme e alcuni particolari aspetti del testo o della musica, il resto lo ha fatto il pubblico, pronto ad immergersi  in quelle canzoni popolarissime che hanno incarnato lo spirito e i sogni di una generazione che si è riprodotta ad oltranza: concedendo spazio al privato, facendolo diventare pubblico e collettivo, canzoni che hanno fatto piangere, ridere e innamorare. Fino al momento, in cui Battisti si è ritirato dalle scene diventato soltanto una voce, priva di corpo, lontana dal pubblico e dai media, cristallizzato nell’immagine del ragazzo con i capelli ricci e il foulard che non invecchia mai. Proprio come le sue, applauditissime, canzoni. Stasera sempre a Soverato, la finale del Next Music Generation, ulteriore peculiarità del Festival nella volontà del suo Direttore Artistico Antonietta Santacroce; sul palco si esibiranno gli undici concorrenti che hanno superato le selezioni delle scorse settimane. Tra questi saranno decretati i due vincitori, quello della sezione principale e quello della nuova sezione “Senior”: il vincitore di questa sera otterrà un premio di 1.000 euro e la realizzazione di un video con il quale promuovere la propria attività, oltre all’inserimento di un suo concerto nella stagione ufficiale del Festival. Tutti gli altri dettagli su www.festivaldautunno.com

Antonietta Santacroce, il Sindaco di Soverato Daniele Vacca, Gianmarco Carroccia
Loredana Berté. Apllauditissimo il suo concerto a Soverato
L’esibizione di Carroccia e una panoramica del palco

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