Tuesday, April 16, 2024
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Futuro Festival 2023 – La Danza Contemporanea conquista il Brancaccio

“Arianna Matta dipinge vegetazioni, piante rigogliose, fioriture maestose che sembrano vivere per sempre nelle coltivazioni della pittura, nello spazio aperto dalle frequenze imperfette dell’errore digitale che permette al colore di vibrare di nuove frequenze che si collegano all’occhio e alla mente liberando le connessioni degli spazi della memoria” Lorenzo Canova, curatore della mostra.


di Mary Maria Mazza per il Quotidiano l’Italiano

ROMA – Lo spettatore è sempre più esigente e preparato. Da tempo, la formazione di pubblico è tra le tematiche più delicate e dibattute nell’ambito teatrale. La continua necessità di proiettare lo spettatore in scenari evoluti di fruizione delle performance artistiche, attraverso tecnologie esperienziali innovative e nuove strategie comunicative, conduce la riflessione e l’indagine che guidano il Festival. Futuro Festival, alla sua terza edizione, pone lo spettatore al centro, con il desiderio di comprendere la situazione teatrale attuale e rompere le barriere che penalizzano il settore e tutta la filiera artistico-organizzativa. Infatti, come ricorda il Professor Allegri nel suo «Invito a teatro»: «Il teatro offre una delle esperienze più profonde concesse nella nostra vita sociale. E questo   risultato sarà dovuto alle capacità, alla professionalità, alla creatività   degli operatori teatrali, ma anche, necessariamente, alla disponibilità a comprendere e a lasciarsi coinvolgere dallo spettatore.»

​Dal 19 al 28 maggio torna a Roma, con la sua terza edizione, il festival di danza e cultura contemporanea, Futuro Festival, diretto da Alessia Gatta. Ben undici spettacoli più quattro performance, che includono sette prime   nazionali; oltre alle compagnie italiane, una compagnia dalla Lituania e una dall’Israele. Si apre il festival il 19 maggio con la tavola rotonda  Re_movēre, un dialogo tra moderatrice, ospiti e spettatori sulla fenomenologia del pubblico teatrale. Si prosegue fino al 27 maggio, quasi sempre con doppio appuntamento: uno spettacolo   pomeridiano nel Brancaccino Open Air seguito da uno serale al Teatro Brancaccio. Inizia la compagnia di fama internazionale Spellbound Contemporary Ballet.

Il 20 maggio si darà spazio ad Aura Dance Theatre e più tardi a  Ritmi Sotterranei -Contemporary Dance Company. Il giorno successivo si ospiterà  Zakuro Company e Brancaccio Danza Junior Company. Si continuerà il 25 maggio con Atacama e poi Inc |Innprogress Collective.  

Futuro Festival porta di nuovo a Roma la storica Compagnia Zappalà Danza, a cui seguirà lo spettacolo di un gruppo di recente formazione, Ivona . Le ultime messe in scena vedono protagonisti la compagnia Nexus e quella di Orly Portal. Agli spettacoli delle compagnie citate, si riconfermano le attività di formazione: dal 19 maggio Theatertellig (laboratorio di storytelling) curato da Theatron 2.0 e dal 22 #UNMETROCUBO (workshop per danzatori). Tra le novità dell’edizione 2023, ci sarà la mostra delle opere di Lucamaleonte, basate sul libro “33” di Marco Ubertini, presentato in occasione dell’inaugurazione presso  Contemporary Cluster e la rassegna di video-danza Dancing Camera, in collaborazione con ArtSite Fest di Torino. A chiudere i dieci giorni dedicati alla danza e non solo, l’imperdibile Futuro Festival Experimental Battle e il Closing Party con ospiti d’eccezione.

ALESSANDRO LONGOBARDI Direttore Artistico Teatro Brancaccio

Con Futuro Festival desideriamo celebrare la danza, una delle più antiche arti che l’uomo utilizza per vivere emozioni e per raccontarsi. La rappresentazione e la trasmissione, da un palcoscenico ad una platea, di  un pensiero che si fa movimento genera quella catarsi tra pubblico e compagnia, che costituisce il senso e il piacere di stare dentro una liturgia. Il Teatro è come una chiesa dove si ripete un rito e, in questa ripetizione, possiamo crescere, in quanto assistiamo ad un’esperienza emozionale e razionale. Apprendiamo ciò che avviene sulla scena, lo elaboriamo attraverso la nostra personale esperienza, lo condividiamo e scambiamo con gli altri spettatori presenti. Il Festival ha come obiettivo la ricerca, attuata attraverso la selezione di compagnie che si esprimano utilizzando un proprio linguaggio specifico e connotato. La Direzione Artistica ha l’intento di valorizzare il lavoro fatto in differenti aree geografiche, elaborando, a partire dalle sperimentazioni artistiche, un  progetto   da rendere pubblico, mostrandolo ad una platea. Futuro Festival    orienta la sua proposta verso una danza estremamente contemporanea.

Con simpatia e con gioia, gli spazi del Teatro Brancaccio si fanno dimora, affinché possa avvenire l’incontro tra pubblico e compagnie, con una particolare attenzione ai giovani perché quando si parla di «futuro » e di   «contemporaneo» è necessario parlare alle nuove generazioni di artisti e di spettatori.

ALESSIA GATTA Direttrice Artistica Futuro Festival

Fin dalla prima edizione, nell’estate 2021, con coraggio e determinazione, abbiamo voluto osare, promuovendo una nuova proposta artistica e culturale nel centro di Roma. Pensare e organizzare Futuro Festival è dare concretezza ad un progetto ambizioso e appassionato. Come Direttrice, ciò che guida le mie scelte è un’idea di libertà che assomiglia al volo degli uccelli, che si librano in aria leggeri. In quanto artista , credo fortemente   che ciò che caratterizza l’animo dei creatori è « non stare con i piedi per terra»: nello spazio teatrale tutto può accadere. Seguire il proprio istinto per fare ciò che si ama genera Bellezza. Futuro Festival vuole essere un contenitore spazio-temporale di Bellezza per danzatori, interpreti, coreografi, allievi e per il pubblico di veterani e neofiti. Oggi, i più notevoli spettacoli di danza contemporanea si contraddistinguono per una ricca messa in scena, che include non  solo  la fusione  di  più  linguaggi del corpo ma anche suggestioni provenienti dalle arti figurative, dalla musica e dalla moda. Futuro Festival offre dunque un cartellone con   lavori di compagnie italiane ed internazionali che sapranno coinvolgere e stimolare lo spettatore da più fronti. Gli spettacoli proposti, sia per i temi trattati che per i linguaggi utilizzati, intendono essere un’esperienza di riflessione nonché di emozione condivisa e così, insieme a tutte le attività programmate, un mezzo per costruire un mondo migliore.

                                                                               Mary Maria Mazza

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