Sunday, April 14, 2024
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L’on. Mario Tassone segr. nazionale nCDU “Sulle polemiche per i veleni nei palazzi di giustizia siciliani occorre essere garantisti nell’attesa che alle chiacchiere seguano le prove”

Tassone ha tenuto a precisare di voler confermare la sua netta posizione garantista nei riguardi di quanto sta emergendo sui rapporti tra magistrati del pool antimafia di Palermo e sui tanti piccoli e grandi segreti che hanno attraversato l’Italia dagli anni 80 ad oggi.


di Nicola Colao – dalla Redazione Centrale del Quotidiano l’Italiano

ROMAIntervistato da Radio Radicale l’on. Mario Tassone Segretario Nazionale nCDU ha rilasciato alcune dichiarazioni che hanno avuto eco nella Roma politica accarezzata dal venticello delle ottobrate capitoline.

Tassone ha tenuto a precisare di voler confermare la sua netta posizione garantista nei riguardi di quanto sta emergendo sui rapporti tra magistrati del pool antimafia di Palermo e sui tanti piccoli e grandi segreti che hanno attraversato l’Italia dagli anni 80 ad oggi.

Tassone che è stato vicepresidente della commissione antimafia e membro della commissione antimafia in due legislature (la XVI e la XVII) ha espresso l’auspicio che gli attuali componenti nelle audizioni in corso possano esprimere valutazioni concrete..

“Difficile avere dei riscontri su flash di agenzia. Il clima a Palermo e in Sicilia in generale è stato sempre un po’ difficile e conflittuale. C’è chi accusa un magistrato di essere infedele ma quali sono le prove, gli elementi che possono accreditare questa tesi?… Borsellino e Falcone subirono sicuramente forze che non li aiutarono nei loro compiti, non hanno avuto vita facile, sono esistite conflittualità, sicuramente anche per colpa della criminalità organizzata che aveva tutto l’interesse a suscitare ostacoli. – ha puntualizzato l’on. Tassone.

Ora mi domando come mai si sia atteso così tanto tempo per cercare di giungere a verità sia se è vero se non è vero non capisco come mai certe cose non siano emerse prima che si potesse giungere a tanti anni di distanza… – ha ripreso Tassone – Io ho fatto parte anche della commissione che si occupò della strage di Ustica, il lavoro eseguito sul delito Moro e e francamente ci sono aspetti che andrebbero ancora approfonditi.

La commissione antimafia ha prodotto milioni di carte per poi arrivare al segreto di stato che viene applicato e non si comprende bene per quale ragione queste carte non possano essere utilizzate da chi è chiamato a indagare ed ha tutte e carte in regola per poterlo fare.

Ogni volta ache subentra un presidente del consiglio si parla di eliminare il segreto di stato però poi tutto resta immutato.

Ci sono tante indagini che sono state effettuate e archive sterminati e che poi se non vengono valutate e opportunamente interpretate non portano a nulla

La cosa più negative e delittuosa nei confronti del paese è allontanarsi dall’accer-tamento della verità e lasciare tutto nella sospensione un fattore che poi demolisce la credibilità della magistratura, soprattutto di quei magistrate che operano con serietà e spirit di abnegazione per svolgere il loro compito senza confine ideologici nell’interesse dei cittadin e della verità”.

Ritengo che le polemiche sterili servano a poco e che se qualcuno ha prove rinunci allle chiacchiere e le esponga per consentire di arrivare ad una conclusion efficace. Nell’attesa che questo avvenga non possiamo che definirci garantisti!” – Ha così chiosato l’on Mario Tassone nel corso dell’intervista andata in onda in diretta dal Transatlantico sugli schermi e sui microfoni di Radio Radicale

On. Mario Tassone

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